mica vero; abitudine e paura delle incognite, per non parlare delle dipendenze nevrotiche, sono una forza che spesso sovrasta il desiderio; soprattutto dopo una certa età, quando quel desiderio non trova un contesto immaginario in cui collocarsi, in genere quello tradizionale, convivenza, eventuali figli, ecc... insomma, identità;
si cambia solo se c'è un'identità alternativa disponibile, come un vestito; si può anche decidere di restare nudi, ma quella scelta si compie solo se si è elaborata in termini di identità: io non sono più la persona che sta con Tizia e fa quella vita, ma la persona che ... ecc.
Che è stata la storia dei miei genitori. E credo di molte coppie di una volta. Relazioni basate sul mutuo soccorso. Infelici, ovviamente. E che rendono infelici pure i figli. Ma guai a divorziare eh!
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .