Sono un uomo, mi chiamo Tommaso, marito e padre; anche invalido a seguito malattia và, così hai il quadro completo. Mi chiedi la ricetta per fare tornare l'uomo ai suoi carismi - ai suoi doveri, parlando laicamente - e alle sue responsabilità. Ebbe, punto primo, non contestatelo continuamente; almeno, non davanti ai figli. E' un'umiliazione che produce molte ferite interiori (ai figli più che a lui) Punto secondo, parlatene pure insieme e discutetene, ma lasciate sia lui a dettare e impartire regole di orario e di comportamento ai figli; non invadete questo campo che spetta a lui. Punto terzo - e dopo mi taccio - ogni tanto una lode o un complimento fateglielo; non sembra, certa cultura privilegia l'immagine dell'uomo forte, che non deve chiedere mai, che basta a sè stesso, ma in realtà ha un bisogno naturale di essere rassicurato dalla sua donna






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