Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
E a proposito del tema, cosa ne pensa il mossiere-del-sorciodromo, cioé, il sottoscritto?
Il sottoscritto manco si sognerebbe, quale che possa essere il nobilissimo, transeunte-trascendente-immanente-quelchetepare motivo, di sacrificare un figlio.
Manco p'a capa.
Per me, con un figlio si ha un debito che si estingue solo con la propria fine. E ancora....
Quindi, pensre di "farne uso", per nobilissimo e celestiale che possa essere il motivo....non esiste proprio.
Il figlio é stato chiamato a "vivere", senza chiedergli nulla.
Imbarcato per un "viaggio" mica da ridere in una maniera peggiore dell'arruolamento forzoso e forzato dei marinai di Nelson...o degli schiavi al remo.
"Mitologia" della bellezza della "Crociera", lassàmo perde. Raccontatela a chi crepa a Gaza ( o in altri luoghi amenamente similari, ieri-oggi-domani).
Quindi, mettendo al mondo un figlio, si é debitori. Punto. IMHO, ovviamente.
E pensare poi, di sacrificarlo.....Ma per piacere!
La penso cosi'.
Liberi tutti, ovviamente, di pensarla diversamente e di approvare il "Figlio sacrificale".
Leggi bene l'episodio di Abramo e Isacco; l'antefatto, soprattutto. Come si rivolge Abramo ai servi che avevano accompagnato lui e il figlio fino al monte Moria? Aspettateci quì, io e il ragazzo offriremo un sacrificio al Signore e poi ritorneremo presso di voi. Aveva cioè già fede nella resurrezione! Confidava che Dio - in qualche maniera - quel figlio glielo avrebbe conservato. Più avanti ancora quando Isacco - dopo aver preparato l'altare - gli chiede dov'è l'agnello per il sacrificio, Abramo risponde che "Dio stesso provvederà l'agnello". Infatti poi sarà un ariete ad essere sacrificato. Veramente Abramo è l'uomo di fede, resto del carlino; il prototipo, della fede