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Discussione: La preghiera.

  1. #241
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    La preghiera è essenziale come il nostro cibo quotidiano — Se desideriamo sviluppare un carattere che piaccia a Dio, dobbiamo formare buone abitudini nella nostra esperienza religiosa. Pregare ogni giorno è fondamentale nella vita spirituale, perché ci fa crescere nella grazia, così come il cibo materiale è indispensabile per il nostro benessere fisico. Dobbiamo abituarci a esprimere più spesso i pensieri in preghiera a Dio. Se essi vagano, dobbiamo riprenderne il filo. Se ci impegniamo, riusciremo a interiorizzare facilmente queste abitudini. Non possiamo separarci dal Cristo, anche per un solo istante, senza correre dei rischi. La sua presenza ci può accompagnare in ogni circostanza della nostra vita, solo se osserviamo le condizioni che egli stesso ha stabilito. — Messages to Young People, 114, 115
    Il nostro bisogno di preghiera quotidiana — Tutti quelli che oggi vanno a Cristo, devono ricordare che i Suoi meriti sono l’incenso che si mescola con le preghiere di coloro che si pentono dei loro peccati e ricevono il perdono, la misericordia e la grazia. Il nostro bisogno dell’intercessione di Cristo è costante. Giorno dopo giorno, mattina e sera, il cuore umile ha bisogno di offrire preghiere, che riceveranno risposte di grazia, pace e gioia. Per mezzo di lui, dunque, offriamo di continuo a Dio un sacrificio di lode, cioè il frutto di labbra che confessano il suo nome. Non scordatevi della beneficenza e di far parte dei vostri beni agli altri, perché di tali sacrifici il Signore si compiace (Ebrei 13:15-16) — SDA Bible Commentary, vol. 6, 1078
    Iniziate la vostra giornata con la preghiera — È nostro privilegio aprire i nostri cuori e permettere che i raggi della presenza di Cristo entrino in essi. Fratello mio, sorella mia, accettate la Luce divina. Abbiate un contatto personale con Cristo, affinché possiate esercitare un’influenza edificante e vivificante. Che la vostra fede sia forte, pura e costante. Lasciate che il Signore riempia i vostri cuori con la gratitudine. Quando vi alzate al mattino, inginocchiatevi e chiedete a Dio la forza per adempiere i compiti del giorno e affrontare le tentazioni. Chiedete di aiutarvi a infondere nella vostra opera la dolcezza del carattere di Cristo. Chiedete di aiutarvi a pronunciare parole che ispirino speranza e coraggio alle persone che vi circondano e che si avvicinano al Salvatore. — Sons and Daughters of God, 199
    Ogni mattina prendete tempo per iniziare il vostro lavoro con la preghiera. Non pensate che questo sia una perdita di tempo, perché sono momenti che vivranno nei secoli eterni. In questo modo si avrà successo e si otterranno vittorie spirituali. Veramente vale la pena chiedere la benedizione di Dio e il lavoro non può essere fatto bene, a meno che si cominci bene. — Testimonies for the Church, vol.7, 194
    Fratelli e sorelle, giovani e anziani, quando avete un momento libero, aprite le vostre Bibbie e meditate sulle sue preziose verità. Quando state lavorando, custodite la vostra mente, mantenetela ferma in Dio, parlate di meno e meditate di più. Ricordatevi che nel giorno del giudizio gli uomini renderanno conto di ogni parola oziosa che avranno detta. (Matteo 12:36)
    Che le vostre parole siano scelte, perché questo chiude una porta contro l’avversario delle anime. Fate in modo che la vostra giornata cominci con la preghiera; lavorate come se foste sotto lo sguardo di Dio. I Suoi angeli saranno sempre al vostro fianco, annotando le vostre parole, il comportamento e il modo in cui lavorate. Se vi separate dal buon consiglio e scegliete di associarvi con chi sospettate non sia incline alla vita religiosa, benché professi di essere cristiano, presto diventerete come lui. Vi incamminerete sulla via della tentazione, nel campo di battaglia di Satana, e a meno che stiate costantemente vegliando, sarete vinti dai suoi inganni. — Testimonies for the Church, vol.4, 588, 589
    Cercate quotidianamente il Signore, per ricevere istruzioni e guida: dipendete da Dio per ricevere luce e conoscenza. Chiedete in preghiera questa istruzione e luce, finché la ricevete. A nulla servirà chiedere e poi dimenticare ciò che si è chiesto in preghiera. Quando pregate, siate concentrati su ciò che chiedete. Potete fare questo mentre lavorate, utilizzando le mani. Potete dire: - Signore, io credo con tutto il mio cuore che la forza dello Spirito santo scenda su di me. — Fundamentals Of Christian Education, 531
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  2. #242
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    cerco di esserci più semplice:

    a) secondo te, la fede è indispensabile per salvarsi ? sì/no
    b) secondo te:
    I) la fede è un dono di Dio ? oppure
    ii) uno se la può dare da sé, con la sola sua ragione, senza intervento diretto di Dio ?

    per semplicità, ometto alcune osservazioni; ma ti faccio osservare questo:

    c) nel caso in cui basti l'autonoma scelta umana in base alla sua ragione, l'uomo si porrebbe sullo stesso piano di Dio; ma
    d) nel caso in cui l'intervento divino sia indispensabile, in ultima analisi stai negando la libertà, quella vera, di scegliere il bene e salvarsi, non di scegliere il colore dell'auto nuova, perché in effetti tutto dipende da Dio stesso;

    se Dio ti dà la fede, tu credi, quindi non puoi rifiutare; se rifiuti è perché non hai fede, perché Dio non te l'ha data;

    ma nessuno di noi può giudicare la fede altrui; parrebbe invece pieno di gente che veda pagliuzze e scagli prime pietre;
    in questo, il sesso e argomenti correlati sembrano essere un tema particolarmente insistito.
    Si, ma teniamolo un momento da parte in questo caso; anche perchè la chiesa giudica e condanna il peccato, non il peccatore....
    La libertà quella vera - come la chiami tu - è dire si o no al dono che Dio ci fa
    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

  3. #243
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    Citazione Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
    La libertà quella vera - come la chiami tu - è dire si o no al dono che Dio ci fa
    se ti è stato dato il dono della fede, dici sì per forza; altrimenti, che fede è ?

    se presupponi una libertà effettiva, di fatto attribuisci alla ragione di chi sia nato nel peccato di discernere autonomamente il bene e il male, senza che la decisione divina sia dirimente, decisiva; qui, un piano logico elementare ti presenta solo due condizioni:
    a) o l'intervento divino è decisivo sullo stato dell'uomo - se riceve o no il dono della fede - e allora la pretesa libertà di quest'ultimo è irrilevante, poiché, corrotto dal peccato, non può che dirigersi al male, e persino credere in modo opportunistico e farisaico, anche in Gesù Cristo; oppure

    b) la libertà è autentica; ma questo significa sostenere che il peccato in effetti non inficia la capacità umana di discernere, e quindi la fede non è un dono divino, l'uomo ci arriva con la sua ragione ed, in effetti, a immagine e somiglianza significa essere sullo stesso piano di Dio quanto a capacità di discernimento;

    pertanto, se opti per b) ha un senso un Giudizio ex-post delle azioni di un soggetto che in diritto definiremmo libero e capace di intendere e volere, quindi anche libero di obbedire o meno, ma a un dio "declassato" nelle sue prerogative di fronte a un uomo capace come Lui di discernere il Bene nella creazione; declassato anche il senso del peccato originale - non più corruzione radicale - e declassato anche Gesù Cristo, una sorta di prof che dà ripetizioni ai somari rimandati a settembre;

    ma se opti per a) la fede sola salva, e solo Dio può dartela, se non interviene su di te e ti trasforma tutti i tuoi sforzi sono vani, allora in effetti quella pretesa libertà è una finzione, un'illusione; al più, puoi sperare di essere salvato;

    ma, siccome non lo sai - e nessuno lo sa, tranne Dio stesso - questo implica la fine del clero interprete autentico e il monito ad astenersi dal giudicare gli altri, usare la propria asserita fede come clava contro gli altri; vale a dire, che tu puoi ancora giudicare e polemizzare sui comportamenti altrui, secondo giustizia umana;
    ma ti astieni dal tirare in ballo Dio per commentare l'intimità del sentimento altrui, se quella fa sesso libero, vuole o meno figli, ecc... per il semplicissimo motivo che quello è dominio esclusivo di Dio, e che Dio esercita a Sua totale discrezione nell'intimità di quella persona; 'nteso ?
    c'� del lardo in Garfagnana

  4. #244
    Citazione Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
    perchè la chiesa giudica e condanna il peccato, non il peccatore....
    Giordano Bruno giocava con i fiammiferi e la benzina: suicidio
    Lo Spirito Santo era intervenuto personalmente, ma non é stato ascoltato. O forse si?
    In ogni caso, la libbbbertà, lo libbbbero arbitro (non c'era il VAR), il furto di mele....
    Colpa del nolano.
    Ultima modifica di restodelcarlino; 11-08-2025 alle 13:58

  5. #245
    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    La preghiera è essenziale come il nostro cibo quotidiano
    Emergo dal mare di OT, con una domanda "in tema".
    "preghiera", come dialogo o come "silenzio totale"?
    Non so se mi sono ben spiegato: la preghiera dovrebbe essere dialogo continuo (ringraziamento, richiesta, lode, lamento etc) o totale silenzio interiore, senza pensieri?
    grazie dell'attenzione

  6. #246
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Emergo dal mare di OT, con una domanda "in tema".
    "preghiera", come dialogo o come "silenzio totale"?
    Non so se mi sono ben spiegato: la preghiera dovrebbe essere dialogo continuo (ringraziamento, richiesta, lode, lamento etc) o totale silenzio interiore, senza pensieri?
    grazie dell'attenzione
    La preghiera è dialogo. Il silenzio interiore, l'assenza di pensieri distraenti sono ricercati da chi si dedica alla meditazione. Preghiera e meditazione sono due attività diverse.
    Fate l'amore, non la guerra.
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  7. #247
    Ma nei riguardi della divinità onnisciente ed onnipotente, non sarebbe più "logica", e "rispettosa (in senso lato)" una "preghiera/meditazione" muta?
    "il silenzio", non é eloquente, per chi é onnisciente ed onnipotente? ed in più, sottolinea la consapevolezza della propria umiltà.
    Grazie dell'attenzione.

  8. #248
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    Citazione Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
    Ma nei riguardi della divinità onnisciente ed onnipotente, non sarebbe più "logica", e "rispettosa (in senso lato)" una "preghiera/meditazione" muta?
    "il silenzio", non é eloquente, per chi é onnisciente ed onnipotente? ed in più, sottolinea la consapevolezza della propria umiltà.
    Grazie dell'attenzione.
    No. Se uno ha qualcosa da chiedere, bisogna che ne faccia richiesta, altrimenti può significare che sia indifferente alla situazione, che invece vorrebbe correggere. Allo stesso modo, se uno volesse ringraziare Dio per qualche dono ricevuto, bisogna che lo faccia: il silenzio non è un ringraziamento e non può essere interpretato come ringraziamento.
    L'umiltà si manifesta rimettendosi a Dio per ciò che egli ritiene opportuno fare o non fare in quel momento, senza cercare di costringerlo a fare qualcosa che sarebbe inopportuna in quel momento.
    Fate l'amore, non la guerra.
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  9. #249
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    se ti è stato dato il dono della fede, dici sì per forza; altrimenti, che fede è ?

    se presupponi una libertà effettiva, di fatto attribuisci alla ragione di chi sia nato nel peccato di discernere autonomamente il bene e il male, senza che la decisione divina sia dirimente, decisiva; qui, un piano logico elementare ti presenta solo due condizioni:
    a) o l'intervento divino è decisivo sullo stato dell'uomo - se riceve o no il dono della fede - e allora la pretesa libertà di quest'ultimo è irrilevante, poiché, corrotto dal peccato, non può che dirigersi al male, e persino credere in modo opportunistico e farisaico, anche in Gesù Cristo; oppure

    b) la libertà è autentica; ma questo significa sostenere che il peccato in effetti non inficia la capacità umana di discernere, e quindi la fede non è un dono divino, l'uomo ci arriva con la sua ragione ed, in effetti, a immagine e somiglianza significa essere sullo stesso piano di Dio quanto a capacità di discernimento;

    pertanto, se opti per b) ha un senso un Giudizio ex-post delle azioni di un soggetto che in diritto definiremmo libero e capace di intendere e volere, quindi anche libero di obbedire o meno, ma a un dio "declassato" nelle sue prerogative di fronte a un uomo capace come Lui di discernere il Bene nella creazione; declassato anche il senso del peccato originale - non più corruzione radicale - e declassato anche Gesù Cristo, una sorta di prof che dà ripetizioni ai somari rimandati a settembre;

    ma se opti per a) la fede sola salva, e solo Dio può dartela, se non interviene su di te e ti trasforma tutti i tuoi sforzi sono vani, allora in effetti quella pretesa libertà è una finzione, un'illusione; al più, puoi sperare di essere salvato;

    ma, siccome non lo sai - e nessuno lo sa, tranne Dio stesso - questo implica la fine del clero interprete autentico e il monito ad astenersi dal giudicare gli altri, usare la propria asserita fede come clava contro gli altri; vale a dire, che tu puoi ancora giudicare e polemizzare sui comportamenti altrui, secondo giustizia umana;
    ma ti astieni dal tirare in ballo Dio per commentare l'intimità del sentimento altrui, se quella fa sesso libero, vuole o meno figli, ecc... per il semplicissimo motivo che quello è dominio esclusivo di Dio, e che Dio esercita a Sua totale discrezione nell'intimità di quella persona; 'nteso ?
    Venerdì otto agosto alle ore 10 e un minuto, ti rispondo pari pari; siamo sempre pienamente responsabili delle nostre azioni. Sia che abbiamo ricevuto il dono della fede, sia che non lo abbiamo ricevuto. Verremo tutti giudicati sulle nostre azioni axegene, sulle nostre scelte, sulle nostre decisioni: cattolici, protestanti, ebrei, islamici, buddisti, induisti, atei, agnostici. Tutti! Al giudizio di Dio nessuno homo pole scampare, dice frate Francesco da Assisi
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  10. #250
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    Venerdì otto agosto alle ore 10 e un minuto, ti rispondo pari pari; siamo sempre pienamente responsabili delle nostre azioni. Sia che abbiamo ricevuto il dono della fede, sia che non lo abbiamo ricevuto. Verremo tutti giudicati sulle nostre azioni axegene, sulle nostre scelte, sulle nostre decisioni: cattolici, protestanti, ebrei, islamici, buddisti, induisti, atei, agnostici. Tutti! Al giudizio di Dio nessuno homo pole scampare, dice frate Francesco da Assisi
    Ok;
    stai dicendo che la fede - nel senso propriamente religioso del termine - è irrilevante, visto che non c'è un'automatismo di dannazione per chi non abbia ricevuto il dono, ma il giudizio verte sulle azioni;
    questo è coerente con uno spirito di giustizia e col messaggio conciliare;

    ma è - rifletti bene - la negazione della Verità-una e dei vari magisteri del clero di tutte le fedi; a me sta bene;
    ma la conseguenza logica di questo postulato è che si lasci giudicare Dio, e che nessuno pretenda di salire sul pulpito e giudicare al Suo posto; se il musulmano tuona contro il tuo peccato di "pane e prosciutto", io gli dirò: lascialo in pace; e così farò con te se giudichi peccaminose le condotte altrui invocando Dio;
    non la legge, sia chiaro;

    Dio va bene per parlare di te; quando si parla di quello che fanno gli altri, lascialo da parte, se non vuoi più guerre di religione.
    c'� del lardo in Garfagnana

  11. #251
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    Seguendo Cristo, guardando a Lui, che è l’autore e compitore della fede, sentirete che agisce in voi e che siete influenzati dalla Sua presenza. Egli conosce le vostre motivazioni. Ad ogni passo chiedetevi con umiltà: - Piacerà questo a Gesù? Il Suo nome sarà glorificato? - Mattina e sera le vostre preghiere sincere dovrebbero salire a Dio, chiedendo la Sua benedizione e guida. La vera preghiera si afferra all’Onnipotenza e ci dà la vittoria. Il cristiano che prega in ginocchio ottiene la forza necessaria per resistere alla tentazione. — Testimonies for the Church, vol. 4, 615
    Dedicare ogni giorno del tempo alla preghiera quotidiana — Coloro che desiderano essere rivestiti con l’armatura di Dio, dovrebbero dedicare ogni giorno un po’ di tempo alla meditazione, alla preghiera e allo studio delle Scritture. In questo modo stabiliranno una comunione con il cielo ed eserciteranno un’influenza salvifica e trasformatrice su coloro che li circondano. Avranno grandi aspirazioni, pensieri nobili, chiare percezioni di verità e del dovere verso Dio. Essi brameranno ricevere la purezza, la luce, l’amore e le grazie di origine celeste. Le loro preghiere sincere penetreranno attraverso il velo celeste. Questa classe di persone possiederà una fiducia santificata, necessaria per comparire davanti alla presenza dell’Infinito. Saranno coscienti che la luce e la gloria del cielo è loro, diverranno persone raffinate, elevate e nobili, a causa di questa unione intima con Dio. Tale è il privilegio dei veri cristiani. Una meditazione astratta non è sufficiente, un’attività laboriosa non basta; tuttavia ambedue le cose sono essenziali per la formazione del carattere cristiano. La forza che si ottiene mediante la preghiera segreta e fervente ci prepara per resistere alle seduzioni della società; tuttavia non dobbiamo escluderci dal mondo, perché la nostra esperienza cristiana deve essere la luce del mondo. L’unione con gli increduli non ci danneggerà, se ci uniremo a loro col fine di avvicinarli a Dio, ma per fare questo necessitiamo una particolare forza, per resistere spiritualmente alla loro influenza. — Testimonies for the Church, vol. 5, 112, 113
    I risultati della preghiera quotidiana — L’anima che si rivolge a Dio per invocare il suo aiuto, il Suo sostegno e la Sua forza, mediante la preghiera quotidiana e sincera, avrà nobili aspirazioni e una percezione più chiara del proprio dovere. Sarà animata da motivazioni elevate e da un profondo desiderio di giustizia. Coltivando un rapporto costante con Dio, potremo trasmettere agli altri la pace e la serenità, che regnano in noi. La forza ottenuta, mediante la preghiera rivolta a Dio, e lo sforzo assiduo, con cui si educa la mente alla riflessione, ci preparano ad adempiere i doveri quotidiani e a conservare la serenità in ogni circostanza. Se ci avviciniamo a Dio, egli porrà parole di lode sulle nostre labbra, ci insegnerà la riconoscenza degli angeli, ci suggerirà come parlare di Lui. Ogni atto della nostra vita rivelerà la luce e l’amore del Salvatore, che vive in noi. Le difficoltà non potranno turbare un’esistenza vissuta per fede nel Figlio di Dio. — Thoughts From the Mount of Blessing 85
    Pregare ogni giorno per vincere Satana — La santificazione non è l’opera di un attimo, di un’ora o di un giorno: essa è una crescita continua nella grazia. Non sappiamo, oggi, quanto sarà dura la lotta domani. Satana vive ed è attivo, e abbiamo bisogno ogni giorno di invocare Dio con fervore, perché egli ci aiuti e ci dia la forza di resistere. Fintanto che Satana regnerà, dovremo vincere le nostre tendenze, superare le tentazioni, senza fermarci mai, perché non potremo mai affermare di avere definitivamente raggiunto l’obiettivo. — Testimonies for the Church, vol. 1, 340
    Pregare ogni giorno per le nostre necessità fisiche e spirituali — La preghiera che facciamo per ricevere il pane quotidiano, non si riferisce soltanto al nutrimento del corpo, ma anche a quello spirituale, indispensabile per assicurare la vita eterna. Gesù dice: - Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, che il Figlio dell’uomo vi darà, perché su di lui il Padre, cioè Dio, ha posto il suo sigillo. . . Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno; or il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo. - (Giovanni 6:27,51)
    Il nostro Salvatore è il pane della vita: beneficiando del Suo amore, che penetra in noi, mangiamo veramente il pane, che è disceso dal cielo. Riceviamo Cristo attraverso la Sua Parola, e lo Spirito Santo ci viene accordato, per comprenderla e accertare le sue verità. Ogni giorno, leggendo le Scritture, dobbiamo pregare perché lo Spirito di Dio ci riveli la verità, che può rafforzare il nostro spirito, per soddisfare le esigenze quotidiane. Insegnandoci a chiedere ogni giorno quello di cui abbiamo bisogno, per il nostro corpo e per il nostro spirito, Dio ha un obbiettivo: desidera che ci sentiamo dipendenti da Lui, cerca di stabilire un legame profondo, grazie al quale, tramite la preghiera e lo studio delle preziose verità della Sua Parola, saremo nutriti e dissetati alla fonte della vita. — Thoughts From the Mount of Blessing 112, 113
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  12. #252
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    Ok;
    stai dicendo che la fede - nel senso propriamente religioso del termine - è irrilevante, visto che non c'è un'automatismo di dannazione per chi non abbia ricevuto il dono, ma il giudizio verte sulle azioni;
    questo è coerente con uno spirito di giustizia e col messaggio conciliare;

    ma è - rifletti bene - la negazione della Verità-una e dei vari magisteri del clero di tutte le fedi; a me sta bene;
    ma la conseguenza logica di questo postulato è che si lasci giudicare Dio, e che nessuno pretenda di salire sul pulpito e giudicare al Suo posto; se il musulmano tuona contro il tuo peccato di "pane e prosciutto", io gli dirò: lascialo in pace; e così farò con te se giudichi peccaminose le condotte altrui invocando Dio;
    non la legge, sia chiaro;

    Dio va bene per parlare di te; quando si parla di quello che fanno gli altri, lascialo da parte, se non vuoi più guerre di religione.
    Le guerre sono il risultato dell'egoismo dell'uomo; della sua volontà di prevaricazione e di dominio sull'altro. Dio non c'entra niente. Se ne riempiono la bocca - di Dio - i politici e i potenti della terra, ma il loro cuore è nel potere, nei soldi, nel dominio, nella tracotanza. Finiranno maledetti. Dalla storia e da Dio. Per loro sarà pianto e stridore di denti
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  13. #253
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    Citazione Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
    Le guerre sono il risultato dell'egoismo dell'uomo; della sua volontà di prevaricazione e di dominio sull'altro. Dio non c'entra niente. Se ne riempiono la bocca - di Dio - i politici e i potenti della terra..
    guarda che lo stesso avviene nel privato o nel micro-sociale:

    i potenti sono gli uomini, e le donne quelle prevaricate; nell'Islam è più vistoso, ma anche la dottrina dei carismi è prevaricazione gerarchica; infatti, genera conflitto;
    e, significativamente, si riempie la bocca di Dio anche chi sostiene quella dottrina; quindi ?
    c'� del lardo in Garfagnana

  14. #254
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    Ti ho già risposto; abbiamo il dono del discernimento. Che ci fa capire chi parla di Dio con cuore retto e chi lo strumentalizza per tornaconto politico, tipo salvini trump putin o netaniau
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  15. #255
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    Ti ho già risposto; abbiamo il dono del discernimento. Che ci fa capire chi parla di Dio con cuore retto e chi lo strumentalizza per tornaconto politico, tipo salvini trump putin o netaniau
    esatto: se un uomo parla di carismi di genere e sostiene che nella crisi di coppia bisogna "combattere", in un mondo di violenza e femminicidi, il mio discernimento mi dice che quell'uomo è un emulo privato di quei personaggi, e che non esita nemmeno a nominare Dio per giustificare quel desiderio di dominio.
    c'� del lardo in Garfagnana

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