Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
è la sua personalità; si può fare filologia, volendo; ma rileva se, appunto, si è interessati alla filologia;

io, al contrario, ho spiegato una cosa infinitamente più semplice, peraltro, questa sì, molto paolina:

si testimonia coi sentimenti, e su questi non ci sono parole alate, arzigogoli e sofismi che tengano; senza alcun giudizio morale sulla condizione umana - anzi, pietà - il messaggio di un infelice e angosciato, che giudica e aggredisce, è intriso di paura o invidia, e fa leva su altri sentimenti di opportunismo e meschinità, ipocrisie e "convenienze", è nudo, palese, lo capiscono tutti e produce istintiva ripugnanza;
fatti salvi quelli che condividono gli stessi sentimenti di paura e angoscia;

se non credi a me - ci sta - vedrai che da tre millenni la letteratura carica il censore frustrato di un disprezzo anche maggiore di quanto si carichi il giudizio sul "cattivo" a 360°;
la questione curiosa per me è proprio questa cupidigia di sgomitare per quella parte nella commedia umana, pur di illudersi di essere ascoltati da un pubblico che non ascolta, ma percepisce le smorfie.
Ahiahiahi qua ho difficoltà a seguirti; san Paolo faceva solo filologia? Al massimo filantropia? Ce ne sono a centinaia axegene che potremmo tacciare di questo! Sull'amore, sul matrimonio e sulla famiglia proposti da san Paolo, milioni di persone hanno trovato la felicità; io sono uno di quelli. Tu dove l'hai trovata? A questo punto sono curioso