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Mah, sto pensando ai vecchi intellettuali, come Corrado Augias o Paolo Mieli che ancora guidano dei programmi di cultura molto seguiti: museo? Anche no! Augias, novantenne, è quanto di più intelligente si possa trovare in tv.
Certo, non tutti abbiamo i suoi orizzonti.
Ma dalle tue parole mi pare di cogliere il messaggio che quasi nessuno ascolta o segue più i vecchi, o mi sbaglio? Ma dico, anche quelli che non hanno una grande preparazione culturale e non scrivono libri, magari avranno altri interessi: la nonna esperta in ricette di cucina, il nonno magari in lavori fai da te, e con cui si può intavolare dei discorsi interessanti…
Per tacere del fatto che chi è in salute può seguire ancora corsi di ginnastica, fare viaggi, andare a teatro o al cinema, fare vari corsi… in quante città ci sono le università della terza età, dove si imparano lingue, si ampliano gli orizzonti culturali in vari settori, oppure ci si dedica al bricolage?
Voglio dire, a me pare che la vecchiaia in buona salute non sia una brutta cosa; finalmente si ha del tempo da dedicare a sé, se non si deve fare i nonni a tempo pieno, sostituendo la funzione degli asili nido, oppure se non si cucina per tutta la famiglia, nipoti compresi.
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