Pagina 11 di 13 PrimaPrima ... 7 8 9 10 11 12 13 UltimaUltima
Risultati da 151 a 165 di 193

Discussione: Sigmund Freud, pescatore dell'inconscio

  1. #151
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    23,988
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Una teoria è falsificabile quando può essere rivista o smentita da nuove prove sperimentali. Il che significa che c'è un campo di indagine in cui è possibile operare.
    Le teorie psicanalitiche, o almeno una parte, invece difetterebbero in tal senso e non ci sarebbe modo di sperimentare effettivamente il contenuto della teoria.
    beh, hai un campo limitato di riscontro; hai di meglio ?
    ma se il terapeuta guarisce il paziente - nel senso di ripristinare determinate funzioni prima inibite, il motivo per cui si ricorre alla professione - hai un certo riscontro;
    Le dipendenze nascono per vari motivi. E' sempre valida la triade fattori biologici (es. genetici), ambientali e psicologici. Sostanze come droghe, fumo e alcol agiscono a livello fisico e nella biochimica del cervello, per cui può essere ricercato l'effetto che certe sostanze procurano una volta provate. Anche un ambiente dove si fa uso può influire, per esempio per emulazione.
    Ci possono essere fattori genetici, che possono influire sull'attività cellulare e nel funzionamnto di certe aree del cervello e quindi come e quanto certe sostanze possono interferire ed influire sul singolo. E' nota anche come causa la familiarità, se in famiglia ci sono casi di uso di queste sostanze.
    Poi i fattori psicologici, maltrattamenti, traumi, problemi personali, ansia, depressione e altro.
    quindi ? tu descrivi un quadro di fattori, tra I quali anche psicologici; che me ne faccio ? che fanno i professionisti ?
    Il sonno ed il sogno non sono una sfogo, sono attività che si sono evolute per il riposo ed il recupero dell'energia, dove si svolgono alcune funzioni fisiologiche come riaprazione cellulare, rilascio di ormoni e allo stesso tempo il cervello opera ed elabora e memorizza mentre dormiamo informazioni ed il vissuto, anche a livello emotivo.
    brava, 7+ embè ?
    per l'analista, ci sono 2 opportunità:
    a) rassegnarsi al fatto che le rappresentazioni oniriche potrebbero ipoteticamente essere immagini del tutto casuali e disorganizzate, prive di senso, e perciò non valga nemmeno la pena di farseli raccontare, i sogni; oppure
    b) integrare quell'esposizione di narrazioni o frammenti maturate in una circostanza di allentamento parziale di inibizioni, cercando una sistematica o una coerenza di significati o omissioni, eccentricità, ecc... per dire: una narrazione credibile, realistica, in cui improvvisamente interviene un elemento eccentrico e irreale:
    sogni che sei in moto col tuo compagno su una litoranea, e a un certo punto arriva un gabbiano che vi caga addosso; ma tu "sai" che quel gabbiano in qualche modo ha a che fare con una tua zia che sta in rsa; e all'improvviso comincia a piovere;
    queste cose succedono nei sogni; magari la ribollita era un po' andata, o forse si è attivato il gene che fa sognare i gabbiani; tu fossi una psicologa, non cercheresti di capire se quella narrazione può aiutarti a capire dei motivi, incrociando col resto degli elementi raccolti ?
    c'� del lardo in Garfagnana

  2. #152
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560
    Abbi pazienza, ma fra rimozioni, sublimazioni, sogni, falli, culi e tette, invidie peniche e compagnia bella, dimmi tu che razza di roba è questa e cosa sperimenti. In pratica qualcuno troverà più o meno sempre un qualche elemento per dare ragione alla teoria, per far collimare quello che dice il paziente con quello che gli psicanalisti si sono immaginati da un secolo in poi.

    I fattori psicologici non sono quelli delle interpetazioni psicanalitiche di un secolo fa e a seguire.

    una circostanza di allentamento parziale di inibizioni
    Ma chi l'ha detto? Questa è un'altra fisima psicanalitica.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  3. #153
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    23,988
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Abbi pazienza, ma fra rimozioni, sublimazioni, sogni, falli, culi e tette, invidie peniche e compagnia bella, dimmi tu che razza di roba è questa e cosa sperimenti.
    questa è una tua rappresentazione da bar di paese di una disciplina;
    tutto è discutibile, ma sapendo di che si tratta, non per suggestioni, sentito dire o simpatie;
    In pratica qualcuno troverà più o meno sempre un qualche elemento per dare ragione alla teoria, per far collimare quello che dice il paziente con quello che gli psicanalisti si sono immaginati da un secolo in poi.
    non funziona così; ci sono protocolli e riscontri; si misura con lo stato del paziente; ovviamente, il riscontro è pari alla patologia; se è un malessere occulto è solo il paziente che può valutare se e quanto sta meglio;
    alternative ?
    I fattori psicologici non sono quelli delle interpetazioni psicanalitiche di un secolo fa e a seguire.
    beh, presentati a un congresso scientifico ed esponi, no ?
    Ma chi l'ha detto? Questa è un'altra fisima psicanalitica.
    è solo un pezzo di un costrutto teorico; non capisco questo tuo dare giudizi su una disciplina che non conosci; e soprattutto contro una complessiva valutazione delle prassi; non ha proprio un senso intelligente;
    una persona che ragioni in modo normale, consapevole di essere poco edotta, concluderebbe che se una cosa si fa ordinariamente in massa e sotto il vaglio di discipline affini e concorrenti, tanto peregrina non deve essere.
    c'� del lardo in Garfagnana

  4. #154
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560
    Non è una mia rappresentazione da bar, è che gli elementi e le interpretazioni della psicanalisi è roba che sì presta male a indagare. Gli psicanalisi, almeno quelli di un tempo, hanno appiccicato alla mente pittoreschi motivi sul comportamento, esultando da canoni scientifici.
    Basta leggerne qualcuno per farsi un'idea del contenuto. Inutile che neghi l'evidenza.

    Se vuoi capire la mente e curare, c'è la psicologia, adeguata alle conoscenze moderne, psichiatria, il tutto con l'aiuto anche delle neuroscienze.

    Se torturi I sogni abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  5. #155
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    23,988
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Non è una mia rappresentazione da bar, è che gli elementi e le interpretazioni della psicanalisi è roba che sì presta male a indagare. Gli psicanalisi, almeno quelli di un tempo, hanno appiccicato alla mente pittoreschi motivi sul comportamento, esultando da canoni scientifici.
    Basta leggerne qualcuno per farsi un'idea del contenuto. Inutile che neghi l'evidenza.
    potresti dire lo stesso della medicina, visti i tantissimi medici e medicine "alternative"; il che non ti impedisce di fidarti della prassi ordinaria; perché ? perché a monte assumi la Trust del sistema, e non devi presumere che l'oncologo di Careggi prescriva la tisana; hai fatto indagini ? no; ti sei fidata del sistema;
    Se vuoi capire la mente e curare, c'è la psicologia, adeguata alle conoscenze moderne, psichiatria, il tutto con l'aiuto anche delle neuroscienze.
    il lato fisiologico è distinto; ma se parli di "psicologia" hai esattamente gli stessi problemi che imputi all'analisi;
    l'ignoranza delle categorie pone il tuo discorso sul piano di uno che abbia visto un Rottweiler mordere e sostenga che i cani neri vadano abbattuti perché aggressivi
    Se torturi I sogni abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa
    esattamente come un mal di pancia, la tosse o un prurito; l'eventualità che lo stesso sintomo possa essere frainteso te lo dovrebbe far ignorare ?

    mi chiedo: che motivo hai di fare affermazioni tanto superficiali e illogiche da farti passare per stupida ? quando hai pagato questo prezzo, che hai avuto in cambiò ?

    visto che ho posto la domanda, rispondo per me: io ho la curiosità di indagare i meccanismi e i limiti funzionali del desiderio - in senso generale; per questo discutevo anche con Cono; e per questo non butto in vacca ogni tema concorrente, incluso questo;
    ma non è disquisire di preferenze di nicchia, visto che tutta la nostra esistenza è dominata dalla tensione tra ciò che vorremmo fare, che ci può essere impedito direttamente, o potrebbe risultare un investimento errato in termini di effettivo appagamento, una volta esaudito il desiderio; pare che la domanda tabù sia:
    ma, era veramente quello che volevo ?
    e capisco pure se tanti non vogliono porsi le cose in questi termini, eh...
    c'� del lardo in Garfagnana

  6. #156
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560
    Le medicine alternative, stile omeopatia & c., non sono medicina.

    Non c'è nulla da scindere perché siamo un tutt'uno, fra parte biologica (genetica, fisiologia) e parte cosiddetta psichica (pensieri, ricordi, cognizione), volendo fare un distinguo per categorizzare. Ma essendo superato il dualismo cartesiano e considerando che il sistema è unico, dividere è difficile se non impossibile.

    Anche io ho la curiosità di sapere come funziona la mente, ma un conto è farlo con le conoscenze attuali, altro con i vecchiume e pè psico-pippe iperunaniche.
    È perfettamente inutile che ti rifugi nelle tiritere sui tabù ed i disagi presunti su certi argomenti.
    Non si capisce perchè Axe resti abbarbicato a certe teorie psicologiche e non sia aggiornato.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  7. #157
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    23,988
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Le medicine alternative, stile omeopatia & c., non sono medicina.
    chi lo stabilisce "scientificamente", e come ? se un medico - quindi, soggetto abilitato - propone un tipo di terapia, non è iscritto d'ufficio alla categoria "ciarlatani"; serve una procedura; peraltro, visto che tutte le innovazioni mediche hanno subito qualche grado di scetticismo o ostracismo da parte della prassi consolidata, col tuo sistema rigido una grandissima parte di innovazioni efficienti sarebbe finita nel girone dannato;
    Non c'è nulla da scindere perché siamo un tutt'uno, fra parte biologica (genetica, fisiologia) e parte cosiddetta psichica (pensieri, ricordi, cognizione), volendo fare un distinguo per categorizzare. Ma essendo superato il dualismo cartesiano e considerando che il sistema è unico, dividere è difficile se non impossibile.
    cioè, mi dici che nemmeno vale la pena di sistematizzare l'eziologia, tanto è impossibile una deterministica definitiva; questa non è mentalità positivista; è proprio dogmatismo teologico; un trattato agostiniano sull'imperscrutabilità dei segni divini
    Anche io ho la curiosità di sapere come funziona la mente, ma un conto è farlo con le conoscenze attuali, altro con i vecchiume e pè psico-pippe iperunaniche.
    È perfettamente inutile che ti rifugi nelle tiritere sui tabù ed i disagi presunti su certi argomenti.
    Non si capisce perchè Axe resti abbarbicato a certe teorie psicologiche e non sia aggiornato.
    per me non esiste un diktat di conformismo fondato sul vecchio, nuovo, superato, ecc...

    io parto da un fine, e mi rivolgo agli strumenti che ritengo più efficienti per conseguirlo; tu non mi offri nulla, nessun pensiero utile; e nessuna falsificabilità, sulla base del "non sappiamo", "non possiamo escludere che...", "potrebbe";
    infatti, puntualmente le tue idee non le esponi dove verresti giudicata e dovresti prenderti la responsabilità di quelle; eppure avresti pure titolo; sei laureata in biologia ? scrivi un paper di confutazione di Freud o di chi vuoi tu e invialo a università e riviste; se quello che dici ha valore, faranno a cazzotti per riempirti di soldi;
    in caso contrario, non fanno nemmeno lo sforzo di un pernacchione.
    c'� del lardo in Garfagnana

  8. #158
    Opinionista
    Data Registrazione
    07/10/10
    Località
    Roma
    Messaggi
    3,353
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    . Ma essendo superato il dualismo cartesiano e considerando che il sistema è unico, dividere è difficile se non impossibile.
    Solo un piccolo appunto su Cartesio. Il suo distinguo non era su fisiologia/psicologia ma su pensiero e realtà. Cartesio diceva che quello che abbiamo nella testa, pur essendo naturalmente del tutto simile a quella che è la realtà esterna, non avrebbe modo di percepire e ragionare su quest'ultima a causa di un "velo" che separa il pensiero dalla realtà. Ciò vorrebbe dire che la res cogitans, ossia la mente, non può di regola interagire con la res extensa, cioè la realtà fisica se non per interposizione di una particella fisio/psichica situata nel mezzo del lobo frontale del cervello: la ipofisi, volgarmente conosciuta come "ghiandola pineale". A me risulta che molte delle sostanze su cui agiscono attualmente i farmaci antipsicotici abbiano quale principio attivo molecole che vanno a regolare proprio la produzione di secrezioni massimamente prodotte dalla ghiandola pineale, ad esempio serotonina e dopamina. Esiste un bellissimo racconto di Bulgakov che si basa proprio su una delle funzioni generalmente attribuite alla ghiandola pineale, ad esempio la regolazione della crescita e lo sviluppo della corporatura, così come delle dimensioni della massa cerebrale. Nel racconto un medico "d'avangurdia" trapianta la ghiandola pineale di un 24enne defunto nel cervello di un cane (non di razza). Il cane, di conseguenza acquista corporatura e dimensioni encefaliche in tutto simili ad un essere umano. Ovviamente nel racconto l'Autore si serve di parecchia immaginazione. Ma un esperimento del genere potrebbe aprire la via alla conoscenza del cervello anche in fase "onirica"? Ma non è che la fase onirica come anche pensiero e linguaggio non siano dei meccanismi in sé non spiegabili se non con la presenza di geni recessivi in quanto non direttamente funzionali alla sopravvivenza e quindi gli scienziati che li studiano, dico queste cose, non stiano perdendo del tempo anziché interrogarsi sul rapporto selezione naturale/funzioni cerebrali?
    Ultima modifica di sandor; Ieri alle 13:20

  9. #159
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560

    Angry

    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    chi lo stabilisce "scientificamente", e come ? se un medico - quindi, soggetto abilitato - propone un tipo di terapia, non è iscritto d'ufficio alla categoria "ciarlatani"; serve una procedura; peraltro, visto che tutte le innovazioni mediche hanno subito qualche grado di scetticismo o ostracismo da parte della prassi consolidata, col tuo sistema rigido una grandissima parte di innovazioni efficienti sarebbe finita nel girone dannato;

    cioè, mi dici che nemmeno vale la pena di sistematizzare l'eziologia, tanto è impossibile una deterministica definitiva; questa non è mentalità positivista; è proprio dogmatismo teologico; un trattato agostiniano sull'imperscrutabilità dei segni divini

    per me non esiste un diktat di conformismo fondato sul vecchio, nuovo, superato, ecc...

    io parto da un fine, e mi rivolgo agli strumenti che ritengo più efficienti per conseguirlo; tu non mi offri nulla, nessun pensiero utile; e nessuna falsificabilità, sulla base del "non sappiamo", "non possiamo escludere che...", "potrebbe";
    infatti, puntualmente le tue idee non le esponi dove verresti giudicata e dovresti prenderti la responsabilità di quelle; eppure avresti pure titolo; sei laureata in biologia ? scrivi un paper di confutazione di Freud o di chi vuoi tu e invialo a università e riviste; se quello che dici ha valore, faranno a cazzotti per riempirti di soldi;
    in caso contrario, non fanno nemmeno lo sforzo di un pernacchione.
    Io son convinta che lo sai già da te che certe vecchie concezioni sono state riviste se non accantonate. Forse per spirito di provocazione o cazzeggio, stai a fare il difensore della psicanalisi, almeno quella vecchio stampo.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  10. #160
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560
    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    Solo un piccolo appunto su Cartesio. Il suo distinguo non era su fisiologia/psicologia ma su pensiero e realtà. Cartesio diceva che quello che abbiamo nella testa, pur essendo naturalmente del tutto simile a quella che è la realtà esterna, non avrebbe modo di percepire e ragionare su quest'ultima a causa di un "velo" che separa il pensiero dalla realtà. Ciò vorrebbe dire che la res cogitans, ossia la mente, non può di regola interagire con la res extensa, cioè la realtà fisica se non per interposizione di una particella fisio/psichica situata nel mezzo del lobo frontale del cervello: la ipofisi, volgarmente conosciuta come "ghiandola pineale". A me risulta che molte delle sostanze su cui agiscono attualmente i farmaci antipsicotici abbiano quale principio attivo molecole che vanno a regolare proprio la produzione di secrezioni massimamente prodotte dalla ghiandola pineale, ad esempio serotonina e dopamina. Esiste un bellissimo racconto di Bulgakov che si basa proprio su una delle funzioni generalmente attribuite alla ghiandola pineale, ad esempio la regolazione della crescita e lo sviluppo della corporatura, così come delle dimensioni della massa cerebrale. Nel racconto un medico "d'avangurdia" trapianta la ghiandola pineale di un 24enne defunto nel cervello di un cane (non di razza). Il cane, di conseguenza acquista corporatura e dimensioni encefaliche in tutto simili ad un essere umano. Ovviamente nel racconto l'Autore si serve di parecchia immaginazione. Ma un esperimento del genere potrebbe aprire la via alla conoscenza del cervello anche in fase "onirica"? Ma non è che la fase onirica come anche pensiero e linguaggio non siano dei meccanismi in sé non spiegabili se non con la presenza di geni recessivi in quanto non direttamente funzionali alla sopravvivenza e quindi gli scienziati che li studiano, dico queste cose, non stiano perdendo del tempo anziché interrogarsi sul rapporto selezione naturale/funzioni cerebrali?
    La pineale è l'epifisi e rilascia melatonina.

    Cartesio faceva anche un distinguo fra corpo/anima e mente, tanto che riguardo agli animali, riteneva che le loro reazioni fossero solo meccaniche e riflesso fisici, in quanto manchevoli della ragione, che l'uomo aveva.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  11. #161
    Opinionista
    Data Registrazione
    07/10/10
    Località
    Roma
    Messaggi
    3,353
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    La pineale è l'epifisi e rilascia melatonina.
    A me risulta da wikipedia che l'epifisi sia una estremità dell'osso femorale. L'errore da parte mia è di aver collocato l'ipofisi sul lobo frontale anziché al profondo interno del cervello. Quanto alle sostanze prodotte la melatonina ha semplicemente una funzione rilassante che rende possibili processi come il passaggio dalla veglia al sonno ed è ovviamente collegata ai "tempi biologici" di ritmo sonno/veglia.

    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Cartesio faceva anche un distinguo fra corpo/anima e mente, tanto che riguardo agli animali, riteneva che le loro reazioni fossero solo meccaniche e riflesso fisici, in quanto manchevoli della ragione, che l'uomo aveva.
    Si. perché gli animali non hanno una massa cerebrale capace di sviluppare cose come la "consapevolezza". Ma se diamo ragione a Bulgakov si parla di differenza quantitativa.

  12. #162
    Opinionista L'avatar di axeUgene
    Data Registrazione
    17/04/10
    Località
    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
    Messaggi
    23,988
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Io son convinta che lo sai già da te che certe vecchie concezioni sono state riviste se non accantonate. Forse per spirito di provocazione o cazzeggio, stai a fare il difensore della psicanalisi, almeno quella vecchio stampo.
    io ho un minimo di competenza per sapere come le prassi hanno calibrato gli approcci tradizionali; ho fatto di proposito il paragone con l'automobile: se ti soffermi sull'estetica, la sicurezza, le performance e i ninnoli, puoi dire che è cambiato tutto;
    ma se consideri il perché si muove, non è cambiato niente: i gas di combustione di un derivato del petrolio muovono un pistone in un cilindro e un sistema meccanico trasmette il movimento alle ruote;

    significativamente, alludi a "certe vecchie concezioni", cioè parli del nulla, non falsificabile; non serve a niente, non offre un contributo critico utile;

    io mi pongo nella prospettiva di indagare su cosa succede a una persona che si vede impedita una pulsione; oppure viene educata ad impedirsela e questo comportamento investito di valori affettivi, morali, identitari;
    mi pare il tema centrale dell'esistenza, visto che guida i comportamenti sociali:
    perché le persone accumulano beni oggettivamente superflui, e lavorano per questo ? perché questi beni sono, direttamente o indirettamente, feticcio di potenza o sesso - inconfutabile - ?
    cosa ti succede se sei triste/felice ma ti trovi in un contesto o relazione umana in cui devi censurarti perché il mood con cui interagisci è opposto o addirittura ti impone solidarietà, pena non essere "giusto" e sentirti in colpa ?
    il vecchiume mi offre chiavi di lettura, discutibili, come ogni ipotesi in campi di indeterminatezza;
    tu non mi offri niente, a parte una modalità eccentrica e irrazionale che entra d'ufficio tra i soggetti da analisi
    c'� del lardo in Garfagnana

  13. #163
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560
    Vengono chiamate epifisi anche le estremità delle ossa lunghe, ma pineale o epifisi sono i termini per indicare questa ghiandola, collocata più posteriormente rispetto all'ipofisi.

    Non significa nulla massa cerebrale, è semmai la presenza di aree specifiche del cervello deputate alla cognizione a fare una certa differenza. È non è nemmeno vero che gli animali siano sprovvisti di consapevolezza. Molto studi si indirizzano alla comprensione della mente e dell'intelligenza animale.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  14. #164
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    17,560
    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    io ho un minimo di competenza per sapere come le prassi hanno calibrato gli approcci tradizionali; ho fatto di proposito il paragone con l'automobile: se ti soffermi sull'estetica, la sicurezza, le performance e i ninnoli, puoi dire che è cambiato tutto;
    ma se consideri il perché si muove, non è cambiato niente: i gas di combustione di un derivato del petrolio muovono un pistone in un cilindro e un sistema meccanico trasmette il movimento alle ruote;

    significativamente, alludi a "certe vecchie concezioni", cioè parli del nulla, non falsificabile; non serve a niente, non offre un contributo critico utile;

    io mi pongo nella prospettiva di indagare su cosa succede a una persona che si vede impedita una pulsione; oppure viene educata ad impedirsela e questo comportamento investito di valori affettivi, morali, identitari;
    mi pare il tema centrale dell'esistenza, visto che guida i comportamenti sociali:
    perché le persone accumulano beni oggettivamente superflui, e lavorano per questo ? perché questi beni sono, direttamente o indirettamente, feticcio di potenza o sesso - inconfutabile - ?
    cosa ti succede se sei triste/felice ma ti trovi in un contesto o relazione umana in cui devi censurarti perché il mood con cui interagisci è opposto o addirittura ti impone solidarietà, pena non essere "giusto" e sentirti in colpa ?
    il vecchiume mi offre chiavi di lettura, discutibili, come ogni ipotesi in campi di indeterminatezza;
    tu non mi offri niente, a parte una modalità eccentrica e irrazionale che entra d'ufficio tra i soggetti da analisi
    È inutile che insisti in generale e con i paragoni automobilistici.
    Se attribuisci I comportamenti di un bambino, ed i suoi eventuali problemi, a determinate cause originarie, non spieghi realmente quel comportamento, normale e naturale, e nemmeno il problema, falsando la cura.
    Se arriva un Freud o una Klein con le loro pippe psico-sessuali, manca il vero motivo di quel comportamento infantile.
    Non è che puoi rigirare la frittata all'infinito.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  15. #165
    Opinionista
    Data Registrazione
    30/04/19
    Messaggi
    2,449
    A proposito di psicoanalisi, permettetimi una digressione, forse proficua di ulteriore dibattito

    Lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi, docente di “Psicologia dinamica” nella Facoltà di Medicina e Psicologia nell’Università di Roma “La Sapienza” (è necessario specificare perché a Roma ci sono tre università), recentemente ha pubblicato il libro titolato:“Farsi male. Variazioni sul masochismo”(edit. Einaudi, pagg. 240, euro 14).

    La recensione di Sara Boffito (pubblicata sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore) dice che ci sono individui ostinatamente attaccati alla loro infelicità: è una forza che condiziona il comportamento, fino all’auto-danneggiamento. Tale problema clinico fu un rompicapo per Sigmund Freud. Lo indusse ad abbandonare gli aspetti più lineari della sua teoria per intraprendere l’esplorazione coraggiosa delle dinamiche della vita psichica più ostili al cambiamento.

    Vittorio Lingiardi col suo libro sceglie di addentrarsi nel dilemma, inserendosi nelle pieghe più nascoste, poliedriche, intime.

    Teoria psicoanalitica, esperienza clinica, cinema, letteratura e poesia diventano alleate nel descrivere le articolazioni complesse della relazione tra Eros e Thanatos, che osserviamo in modi diversi nei comportamenti umani lungo il confine tra convivenza e connivenza.

    Il masochismo è un tratto della personalità e delle dinamiche relazionali che producono o riproducono un dolore psichico: la tendenza al sacrificio e alla sottomissione, l’impossibilità di godere di un successo, l’autodenigrazione, il vittimismo, la tendenza perseverare in relazioni dolorose e a cercare attivamente situazioni traumatiche che riproducono esperienze passate. Questi sono solo alcuni dei modi in cui ci sabotiamo.

    Fu lo psicoanalista scozzese Ronald Fairbairn ad elaborare il concetto di “sabotatore interno”. Tutti pensiamo più o meno spesso a quella voce interna che ci critica, quel pensiero pungente, fastidioso. Quella voce è un’inquilina della psiche, figlia della nostra storia personale, del modo in cui siamo cresciuti, di come ci pensiamo. E’ una voce dal passato che parla al presente.

    Le relazioni precoci tornano a riscuotere un debito di affetto e legame. Condanna e insieme esito salvifico dell’identificazione con un genitore rifiutante e nel contempo idealizzato e amato, il sabotatore interno “incarna il sibilo della svalutazione, la ferocia della critica, l’umiliazione della punizione. Ogni relazione è distorta dai traumi del passato che modificano e mostrificano i personaggi che incontriamo nel presente.

    La psicoanalisi contemporanea di matrice relazionale (di cui Vittorio Lingiardi è una delle voci più autorevoli e creative) considera il bisogno di legame e di contatto come primari rispetto alla ricerca del piacere e vede i tentativi di sabotaggio e demolizione del sé anche come sintomo di speranza: un lavoro della mente alacremente impegnata nel tentativo di trasformare quell’oggetto idealizzato, per poter imparare ad amare ed essere amati.

    Se il dolore è stato la “lingua madre del rapporto” si convive con la certezza che il contatto con l’altro e la sua attenzione si possano ottenere soltanto pagando un inevitabile prezzo di sacrificio e sofferenza, a pensare di dover tenere in vita la relazione a qualunque costo.

    Un altro esponente della psicoanalisi relazionale, Hans Loewald, dice che il nostro inconscio ricerca la sofferenza affinché gli antichi fantasmi possano risvegliarsi alla vita, perché quel dolore è anche memoria affettiva, compagnia: è una corazza per il sé, non solo una gabbia ma anche una coperta in cui ci si avvolge, un involucro.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BBAttivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG]Attivato
  • Il codice [VIDEO]Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato