Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
la relazione è che se servono leggi a regolare i comportamenti umani per renderli compatibili con la socialità, vuol di che spontaneamente socialità e comportamenti sarebbero fuori sincrono, conflittuali;

che tu non faccia un pompino al tuo possibile partner al ristorante tra il primo e il secondo, per sincerarti che non abbia malattie, è un genuino istinto selezionato biologicamente negli ultimi 5mila anni, oppure è una forzatura educativa, corredata del bellissimo reato di atti osceni in luogo pubblico ?
tu hai pudore per un condizionamento culturale oppure per istinto ?
perché se è istinto, non c'è problema; ma se è condizionamento, è come camminare in scarpe due misure inferiori; ti adatti, ma l'andatura è eccentrica;
proprio come i comportamenti del nevrotico;

evolutivamente, 40mila anni sono un tempo brevissimo; non siamo diversi, se non per cultura indotta; non certo per istinti;
al medioevo risalgono i principali schemi mentali che inquadrano la nostra esistenza: l'idea di famiglia, di comunità politica di prossimità, l'organizzazione gerarchizzata di un certo tipo, ecc...
Tu trovami in natura, in generale, un'assenza di conflitti, anche minimi. In un branco di animali, prendi i gorilla ad esempio, il silverback gestisce anche i conflitti fra i vari membri. Sembra che la socialità debba creare un paradiso terrestre a sentire quello che dici.
Noi abbiamo anche una possibilità più complessa di trasmissione delle informazioni, date le capacità del linguaggio verbale e cognitive del nostro cervello. Da un certo punto di vista le leggi potremmo vederle come un mezzo ulteriore per gestire e controllare i comportamenti.

Questa cosa dei pompini e le malattie la devi spiegare

Non è detto in assoluto che il pudore sia solo un prodotto della cultura. Che poi, se vogliamo, c'è chi distingue fra pudore e vergogna. Che ci siano influenze diverse nelle emozioni secondarie e frutto anche dei fattori sociali e culturali l'abbiamo detto. Fatte salve le influenze culturali, il pudore, nel senso di una certa riservatezza, l'appartarsi e non condivisione di qualcosa della propria vita e delle emozioni, non è detto che non sia qualcosa che abbiamo sviluppato per una difesa interiore personale.
E non è nemmeno detto che i nostri antenati facessero sesso sempre in mezzo ad altri. L'atto sessuale comporta dei rischi, in quel momento non siamo vigili verso altro, siamo più vulnerabili, possibile che la coppia cercasse punti più appartati. Tanti animali hanno rapporti molto brevi e ripetuti probabilmente proprio per questo.