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Discussione: Il "Calendario dell'attesa": giochino

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  1. #5
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    Ovviamente il mio santo preferito è San Cono, in dialetto catanese “Santu Conu”.



    A questo santo è dedicato il toponimo di un Comune collinare: San Cono, nell’area metropolitana di Catania.

    A spiegare il toponimo del paese e le ragioni della fondazione del luogo nel 1785 c’è una leggenda popolare.

    Si racconta che un giorno il marchese Ottavio Trigona Bellotti ricevette un monaco basiliano “di stanza” nell’abbazia ubicata a Naso, un Comune nella provincia di Messina. Questo religioso desiderava acquistare dei cereali ma non aveva il denaro per acquistarli. Lasciò come pegno al marchese un prezioso anello che portava al dito, con la promessa che avrebbe poi saldato il debito. Caricò le “granaglie” sul mulo e partì.

    Dopo tanto tempo il marchese, non avendo più ricevuto la visita dal monaco (e dubitando della sua buona fede), decise di recarsi a Naso per chiedere informazioni su di lui, ma invano. Prima di tornare da dove era venuto, il nobile vide sulla parete di una chiesa il ritratto di quel monaco: San Cono abate, morto da cinque secoli. Il marchese, convinto di aver assistito ad un miracolo, decise di fondare un paese in provincia di Catania e di dargli il nome del santo: “Cono” !


    chiesa di San Cono

    Questa chiesa palatiale, annessa all'edificio nobiliare dei Trigona, era dedicata allo Spirito Santo. Successivamente fu dedicata al taumaturgo Cono. Sull'altare è esposta una statua del santo in legno.

    La festa patronale in onore di San Cono si svolge nel mese di maggio. Dalla chiesa a lui dedicata, inizia la processione dietro la statua di questo santo, portata a spalla per le vie del paese fino alla cosiddetta “chiesa matrice” (o chiesa madre), nella quale la “vara” viene deposta. Nella domenica successiva la statua di San Cono viene riportata, sempre in processione, nella chiesa a lui dedicata, al grido di: “ Viva Diu e Santu Conu”.

    Nel Comune collinare di Naso, in provincia di Messina, c’è la chiesa cinquecentesca dedicata a San Cono, patrono di questo paese. All’interno di questa chiesa barocca ci sono le sue reliquie in una cappella ornata con marmi, stucchi e dipinti che raffigurano i miracoli da lui effettuati.

    Ultima modifica di doxa; 21-02-2026 alle 19:03

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