questa è esattamente disciplina; cioè, educazione a limitarsi in cambio di una limitazione reciproca, in vista di un fine comune; il che presuppone un affidamento:
se io farò questo, avrò in cambio quest'altro; tu oggi hai lavorato, e sai che ti verrà accreditato lo stipendio; è una disciplina reciproca;
temo non sia questo il punto;E' che certe dinamiche dovrebbero essere naturali, e nelle famiglie sane lo sono.
La frattura è laddove invece ci sono uomini con una mentalità del Medioevo, ancorati a modelli desueti e superati.
Le giovani oggi devono semplicemente puntare agli uomini giusti. A quelli, e ci sono, cresciuti in famiglie come queste, dove la parità è un dato di fatto e la normalità quotidiana. Per quanto riguarda gli altri, se non si riproducono è decisamente meglio.
cioè, se ragiono dal tuo o mio punto di vista nel presente, non fa una piega;
ma, razionalmente, se tu o io fossimo educatori, ci troveremmo a dover istruire a una disciplina a fronte di un'alea eccessiva, che non dipende da quel progresso nei ruoli, ma dell'educazione ai desideri e alle aspettative; è proprio una cosa a 360°, di cui l'educazione sentimentale e al rispetto è solo una parte del "che vuoi fare della tua vita";
se tu ti separi con figli da un uomo cresciuto senza disciplina e quello non lavora o non abbastanza da contribuìre, ti rovina la vita; la pretesa la devi avere; ma se non sei stata educata a riconoscere ed evitare quel tipo di uomo, è un guaio; vale a generi invertiti, mutatis mutandis.





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