Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
il punto forse è che per trovare un motivo per tenere in una situazione di famiglia serve un'addestramento e una mistica di quella roba, oltre all'incentivo di qualche trombata e, soprattutto, dividere le spese o il mutuo;

ma, se a 15 anni non hai già un'idea e una taratura educativa a quel tipo di stress nervoso, perché c'è un modello sociale che ti prepara, ti dà la misura del desiderabile e dell'appagamento, non ce la puoi fare; e, se non sei un* deficiente - fatto salvo il Grande Incontro - te ne stai per conto tuo;

spesso la gente fa figli proprio quando si accorge che senza quel diversivo la fatica della disciplina di coppia è troppa rispetto alle gratificazioni; ovviamente, in passato funzionava perché si era addestrati e privi di alternative;
ma questo non ha a che fare con la gentilezza, il rispetto e la condivisione degli oneri; non so se si capisce il punto;
se io faccio l'esperienza dei possibili e quasi inevitabili mismatch di questo tipo, non la faccio la famiglia, né patriarcale, né alternativa; anche col massimo della parità, posso preventivamente realizzare che non mi va di pretendere una disciplina da una donna, né che quella la pretenda da me, anche se ci sono premesse accettabili.
Ma perché pensare di pretendere qualcosa da qualcuno è un errore.
E il problema sta proprio li. Questo sistema va sradicato. Non è né sano nè sostenibile, specie per i giovani oggi, che si rendono finalmente conto di quali costi (e non parlo di costi economici, sia chiaro) hanno dovuto sostenere i loro genitori.
Se uno deve partire con l'idea che mettere su famiglia sia un esercizio di disciplina fa pure bene a lasciar perdere. Deve essere una scelta consapevole di entrambi nel voler fare qualcosa. Nello scegliere un progetto di vita comune e portarlo avanti insieme in modo paritario.
Io non demonizzo la vita di coppia. Ci ho fatto 17 anni. E non posso proprio lamentarmi perché sono stata con un uomo che aveva ben chiari questi concetti. E per fortuna come lui anche tanti altri nella mia generazione. E difatti le amiche della mia cerchia sono tutte donne indipendenti, in carriera, che gestiscono gli eventuali figli e la casa a parità col marito. La mia migliore amica è una donna in carriera spesso in viaggio di lavoro, il marito lavora in smart working, e della casa si occupa più lui di lei, per dire. E lei non è manco femminista, come invece sono io. Un'altra delle mie care amiche, pure lei donna in carriera, così come lo è il marito, gestisce il figlio a pari con lui. Si dividono quando andarlo a prendere o portarlo ai suoi vari impegni, e tutto quello che lo riguarda. E si occupano a parimerito della casa. Peraltro il figlio, 8 anni, aiuta la madre a fare le pulizie di casa e si diverte un sacco facendolo.
E' che certe dinamiche dovrebbero essere naturali, e nelle famiglie sane lo sono.
La frattura è laddove invece ci sono uomini con una mentalità del Medioevo, ancorati a modelli desueti e superati.
Le giovani oggi devono semplicemente puntare agli uomini giusti. A quelli, e ci sono, cresciuti in famiglie come queste, dove la parità è un dato di fatto e la normalità quotidiana. Per quanto riguarda gli altri, se non si riproducono è decisamente meglio.