Ma perché pensare di pretendere qualcosa da qualcuno è un errore.
E il problema sta proprio li. Questo sistema va sradicato. Non è né sano nè sostenibile, specie per i giovani oggi, che si rendono finalmente conto di quali costi (e non parlo di costi economici, sia chiaro) hanno dovuto sostenere i loro genitori.
Se uno deve partire con l'idea che mettere su famiglia sia un esercizio di disciplina fa pure bene a lasciar perdere. Deve essere una scelta consapevole di entrambi nel voler fare qualcosa. Nello scegliere un progetto di vita comune e portarlo avanti insieme in modo paritario.
Io non demonizzo la vita di coppia. Ci ho fatto 17 anni. E non posso proprio lamentarmi perché sono stata con un uomo che aveva ben chiari questi concetti. E per fortuna come lui anche tanti altri nella mia generazione. E difatti le amiche della mia cerchia sono tutte donne indipendenti, in carriera, che gestiscono gli eventuali figli e la casa a parità col marito. La mia migliore amica è una donna in carriera spesso in viaggio di lavoro, il marito lavora in smart working, e della casa si occupa più lui di lei, per dire. E lei non è manco femminista, come invece sono io. Un'altra delle mie care amiche, pure lei donna in carriera, così come lo è il marito, gestisce il figlio a pari con lui. Si dividono quando andarlo a prendere o portarlo ai suoi vari impegni, e tutto quello che lo riguarda. E si occupano a parimerito della casa. Peraltro il figlio, 8 anni, aiuta la madre a fare le pulizie di casa e si diverte un sacco facendolo.
E' che certe dinamiche dovrebbero essere naturali, e nelle famiglie sane lo sono.
La frattura è laddove invece ci sono uomini con una mentalità del Medioevo, ancorati a modelli desueti e superati.
Le giovani oggi devono semplicemente puntare agli uomini giusti. A quelli, e ci sono, cresciuti in famiglie come queste, dove la parità è un dato di fatto e la normalità quotidiana. Per quanto riguarda gli altri, se non si riproducono è decisamente meglio.






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