Risultati da 1 a 15 di 502

Discussione: Credete in Dio?

Visualizzazione Elencata

Messaggio precedente Messaggio precedente   Nuovo messaggio Nuovo messaggio
  1. #11
    Citazione Originariamente Scritto da Qfwfq Visualizza Messaggio
    Bene, nel precedente post andavo di fretta, e sono stato piuttosto stringato perchè altrimenti mi si bruciava il sugo. Ed ora sarò solo un poco più dettagliato perchè sono stanco morto.
    Vediamo di procedere con ordine:



    Falso, il processo di nascita dell'Inquisizione si situa fra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo per espresso intento della Chiesa di salvaguardare l'integrità della dottrina facendo uso degli strumenti e delle sanzioni stabilite dalle leggi dei tribunali secolari. Prima "prova generale" per l'Inquisizione fu rappresentata dalla repressione dell'eresia catara al principio del XIII secolo, in special modo in seguito alla proclamazione della crociata in Occitania da parte di Innocenzo III. Già nel secondo decennio del 1200, in Germania, troviamo una figura di influente inquisitore nella persona del teologo Corrado di Marburgo: già direttore spirituale di Elisabetta d'Ungheria e successivamente promotore della sua causa di canonizzazione, Corrado era stato nominato all'ufficio inquisitoriale da Gregorio IX dopo aver attivamente predicato a favore della crociata bandita dal suo predecessore (per una stringata ma esaustiva presentazione del personaggio si faccia ad esempio riferimento alla classica biografia del Kantorowicz su Federico II). Nel primo secolo di vita dell'Inquisizione non abbiamo comunque a disposizione molte notizie riguardanti processi o figure eclatanti, soprattutto a causa delle notevoli difficoltà che la nuova istituzione incontrò nell'affermarsi a causa dei conflitti di competenze che la opponevano ai potentati ed ai preesistenti tribunali secolari: tanto che, come ricordato da Roquebert nella sua monumentale opera sull'eresia catara, agli stessi inquisitori spesso toccò in sorte di cadere vittima di intimidazioni e violenze perpetrate dagli stessi signori feudali timorosi di vedersi sottrarre parte delle proprie prerogative. Paradossalmente il decollo dell'Inquisizione coincide con il sostanziale fallimento del sanguinoso movimento crociato, consegnato alla memoria storica col nome di crociata degli Albigesi (da Albi, centro cataro dei Pirenei) ed inizialmente capeggiato da Simon de Montfort. Infatti, nonostante l'alto numero di vittime mietuto dai crociati (si ricordino, ad esempio, le famose parole attribuite dal cistercense Cesario di Heisterbach, cronista delle imprese dei crociati, al legato pontificio Arnaud-Amaury dopo la presa di Beziéres), la fede catare ne era anzi emersa rafforzata e quasi confermata: fu proprio tale insuccesso a convincere gli stessi potentati laici ad attribuire ai tribunali inquisitoriali pieni poteri nell'estirpazione dell'eresia catara. Un'opera che di certo, contrariamente alle dubbie "gesta" perpetrate dai cavalieri secolari, si fondava più sull'abiura e sulla penitenza che non sulla spada; ma che faceva comunque affidamento su mezzi innegabilmente coercitivi. Anzi, volendo riportare un parallelismo storico enunciato dallo stesso Roquebert, certo da prendere con le molle ma notevolmente stimolante, fu proprio con l'imposizione per la prima volta nella storia di quel rigido e capillare sistema di controllo della società e soprattutto della circolazione delle idee che effettivamente si gettarono le basi teoriche ed ideali dei sistemi repressivi che i totalitarismi del XX secolo avrebbero portato alle estreme conseguenze. L'imperante clima di sospetto, l'ampio ricorso alla prassi delle delazioni anonime ed il reclutamento da parte dei tribunali inquisitoriali di propri informatori, la costituzione dei primi ampi schedari come strumento di controllo della popolazione, i processi arbitrari in cui l'imputato non aveva diritto a conoscere le accuse che gli venivano mosse, dovendosi servire per tutto di un avvocato d'ufficio messo a disposizione dal tribunale giudicante: sono tutti elementi di novità che da questo momento in poi ritroveremo come costanti durante l'intero arco della successiva storia d'Europa. Con questo non si vuole certo affermare che il genocidio degli ebrei o la persecuzione dei dissidenti politici in URSS siano state figlie della cultura cristiana, ma sicuramente l'attività dell'Inquisizione nel meridione di Francia (Linguadoca, Tolosano, et cetera), e successivamente in tutti gli altri paesi in cui si affermò, offrì degli importanti paradigmi di riferimento. Quella promossa dall'Inquisizione la si potrebbe considerare un'altra delle grandi rivoluzioni culturali dell'Europa, sebbene in questo frangente i frutti siano stati ben meno entusiasmanti. E si dovrebbe ricordare che la tradizione politica e giuridica romana non aveva mai conosciuto alcuna forma di istituzione permanente preposta secondo finalità coercitive al controllo delle idee e della popolazione, se si vuole prescindere dal riferimento che nelle sue Historiae Ammiano Marcellino fa in relazione ai cosiddetti Arcani (od Angariani, lo stesso nome è incerto), senza peraltro spiegare se si trattasse di un corpo militare scelto, degli appartenenti ad una specifica istituzione giudiziaria; oppure se facessero parte di un vero e proprio corpo di polizia segreta ante-litteram, la cui giurisdizione sembrerebbe essere stata comunque limitata alla sola Britannia.

    Il resto, non ora ma, come si suol dire, alla prossima puntata. Peraltro visto che si tratta di un lavoro di disamina che, anche se trattato per sommissimi capi come ora, si presenta imponente, meglio prima constatare che ne valga davvero la pena.
    No. Vero! e grazie
    Sei un gran prof di storia sai?
    un bella lezione di storia da parte tua che conferma quel che cercavo di dire:
    l'inquisizione nasce nel XII secolo per la prima volta per contrarrestare l'eresia catara (ai catari o albigesi Diocleziano aveva imposto la pena del rogo, vero, no?) nel medioevo la società si basava sulla fiducia da li la parola feudaliesimo, un po' come le organizzazzioni di mafia tipo il padrino...
    voglio dire che il feudalesimo, sia lo stato e la società feudale si basavano sulla fiducia reciproca (che mai ti dicano fellone) e sulla fede cattolica, cioè lo stato stesso si basava sulla fede oltre che sulla fiducia e tra l'altro molti eretici non si limitavano ad essere liberi pensatori, ma causavano mali così gravi che persino in epoca non feudale Diocleziano gli aveva dato il rogo come pena, quindi...
    Ma è ovvio che il tribunale, perde senso dopo il medioevo, no? pero sta di fatto che è durato di più quasi fino all'ottocento, segno evidente che la gente stessa del popolo lo richiedeva, o no, scusa?
    voglio dire quel che hai detto e ho gia cercato di dire che se tu metti il caso venivi accusato dalla folla di eretico o cataro, era probabile che senza un tribunale, ti avessero linciato, vero o no?
    vero, scusa, eh!
    allora la chiesa mise il tribunale perchè era la Chiesa che doveva giudicare se eri eretico oppure no, non la gente, nemeno il re che aveva tutto l'interesse statale a sconfiggere l'eresia catara (sia per lo stato feudale sia per gli stessi motivi di Diocleziano)
    Dunque grazie mi hai ampliato le mie ragioni.
    Ultima modifica di Ferruccio Ferrari; 22-07-2007 alle 09:19

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BB � Attivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG] � Attivato
  • Il codice [VIDEO] � Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato