
Originariamente Scritto da
Hristo
Le responsabilità dei comportamenti di una persona in giovane età sono dei genitori e della scuola. Punto e basta. Genitori e scuola poi, possono scaricare le loro responsabilità su altri fattori, nei limiti dell'accettabile.
I genitori possono dire di non aver avuto il tempo di educare il figlio perchè entrambi costretti a lavorare per campare, o perchè loro (i genitori) a loro volta non hanno ricevuto la dovuta educazione da giovani.
La scuola può scusarsi affermando che i sistemi educativi che hanno in mano sono superati, che il mestiere di insegnante vale meno di zero, che mancano le risorse e i mezzi per educare le nuove generazioni.
E la tv? La tv (commerciale, ma ormai anche quella pubblica) è fatta per fare soldi, non per educare. E la moneta cattiva scaccia quella buona. Sesso e violenza fanno molto più ascolto di buoni film e documentari, è così da quando esiste la comunicazione di massa. I quotidiani londinesi che seguivano la vicenda di Jack lo squartatore vendevano tantissimo.
Se ad un genitore va bene che il figlio passi ore ed ore di fronte alla tv perchè "così non rompe", non può lamentarsi di come venga su. Un genitore che dice "è colpa della tv, è colpa della società" ammette di aver delegato ad altri il ruolo di educatore. E farebbe meglio a farsi sterilizzare, per evitare di mettere al mondo altri coglioni o altri delinquenti.
Se la società in cui viviamo fosse solidale, permeata di valori e governata da leggi giuste e sicure potremmo anche "fidarci di lei" e affidarle i nostri figli. In ogni totalitarismo i genitori affidano ciecamente i propri figli al Partito affinchè li educhi, perchè sono convinti che sia giusto, perchè se il Duce - il Führer - Stalin "hanno sempre ragione", l'avranno anche nell'educare i giovani cittadini del futuro.