In effetti i docenti universitari mi hanno sempre adorato (alcuni sul serio e non sarcasticamente, proponendomi ruoli da "leccapiedi" o sottoposti al loro potere e volontà in modo sgradevole, che ho rifiutato in modo categorico), soprattutto per certe qualità estetiche ed il carattere tanto schivo/silenzioso quanto da rompiscatole e piantagrane.
Certi linguaggi e modi di esprimersi sono piuttosto spontanei, inevitabili ed adatti per determinati contesti, nonchè la loro semplicità o complessità/eleganza/sofisticatezza possono essere anche solo una percezione che dipende dal tipo di lettore.








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