Si, senza problemi ad accettare le posizioni altrui, purché il mio interlocutore non voglia a tutti i costi che io accetti la sua come verità incontrovertibile.
Ti fai convincere facilmente?
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Sei d'accordo con l'affermazione secondo la quale sono più felici gli sciocchi e gli incoscenti?
no; ognuno è relativamente felice/infelice sulla base del proprio grado di comprensione della realtà in cui agisce il sentimento; se vivo pa'a maggica Roma posso benissimo confinare il quel recinto la stessa intensità di sentimenti di un mistico o di un Casanova;
l'intelligenza e l'avvedutezza verosimilmente consentono di vivere più a lungo e magari riprodursi più efficientemente, se questi parametri possono essere avvicinati in qualche modo ad uno standard di felicità oggettiva...
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