A me non ha detto proprio niente invece...
Sotto il punto di vista tecnico (regia e fotografia in primis) è molto ben fatto, ma la storia è confusionaria e non porta da nessuna parte...
Comunque è giusto, a te Nutella
[I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci
Tutto tace? Propongo di indovinare questo (tanto Mat lo riconoscerà al volo).
Italia, fine anni 60, la contestazione regna sovrana e assedia il potere. La questura classifica i gruppi estremisti, tiene tutti sotto controllo. "SAPPIAMO CHI SONO questi studenti, questi contestatori! Ogni cittadino crede di essere un giudice!" tuona il neopromosso capo dell'ufficio politico, funzionario tutto d'un pezzo, autoritario, borioso e compiaciuto del suo potere; proviene da una carriera brillante alla omicidi, e non ha dubbi: "Non ci sono differenze, in ogni rapinatore c'è un sovversivo, e in ognni sovversivo c'è un rapinatore". Ma la sicurezza e le smargiassate nascondono una personalità fragile, che si rivela nel rapporto con una donna conturbante - amante di personaggi altolocati o alternativi, attratta dal fascino dell'autorita di cui lui risplende. Lei lo irretisce, lo seduce, lo trascina in una serie di giochi morbosi, lo istiga alla delinquenza instillandogli l'idea di poter commettere qualunque cosa impunemente, a poco a poco mette a nudo le sue debolezze, e alla fine lo pianta per un giovane ribelle. Lui, per tutta risposta, la ammazza, avendo cura di lasciare inequivocabili prove della sua colpevolezza.... (qui inizia il film)
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