Estranei molesti

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  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #31
    Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
    Ti prego, svelami il segreto
    Sar

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70464

      #32
      Solitamente i volantinisti per strada li evito tutti anch'io, essendo l'emblema della persona che vive tra le nuvole, quando giro, a meno che non sia impegnata a cercare soggetti per i miei scatti. Se per caso scorgo gente inopportuna abbasso la testa e accelero il passo.
      E' invece difficile evitare quelli che ti chiedono l'elemosina o i marocchini che vogliono venderti quegli odiosi braccialetti di corda. Il fatto è che mi fanno sempre pena e non riesco a ignorarli. Anche se non ho spiccioli da donare, salutarli mi pare il minimo. A volte sono seccanti, ma del resto stanno peggio di me.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • Iena
        Banned
        • 13/06/26
        • 11949

        #33
        [QUOTE=Mr. D.;1080920]Se

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        • Malo Perverso
          Opinionista
          • 06/12/08
          • 3792

          #34
          Solitamente vengo avvicinato da tossici, matti col botto e balordi di vario genere.
          Mai successo nulla di particolarmente fastidioso tuttavia, forse perch

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          • Userro
            'round midnight
            • 30/09/09
            • 2742

            #35
            Io non vengo mai avvicinato da nessuno, ma proprio nessuno, manco avessi la peste.
            e un po' mi dispiace

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            • nahui
              Astensionista

              • 05/03/09
              • 21040

              #36
              Ma quale peste:
              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
              (George Bernard Shaw)

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              • Userro
                'round midnight
                • 30/09/09
                • 2742

                #37
                No lo so che è così, eppure guardo sepre tutti in faccia, forse si spaventano

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                • Mr. D.
                  الإمام محمد بن الحسن المهدى
                  • 06/08/06
                  • 4221

                  #38
                  [QUOTE=Iena;1081157]



                  Se mi scappa di calarla sulla testa di qualcuno sul serio poi per
                  بناهاى آباد گردد خراب
                  ز باران و از تابش آفتاب

                  پى افكندم از نظم كاخي بلند
                  كه از باد و باران نيابد گزند

                  از آن پس نميرم كه من زنده*ام
                  كه تخم سخن را پراكنده*ام

                  هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
                  پس از مرگ بر من كند آفرين

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                  • carnil_carani
                    Dotato di opinoni proprie..
                    • 08/12/09
                    • 559

                    #39
                    Io soffro di una feroce intolleranza verso qualsiasi essere vivente che deambula sulle due zampe posteriori, afferra e manipola oggetti grazie all'opponibilit
                    http://www.repubblica.it/2006/05/gal...185042_big.jpg

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                    • muriel
                      Enfant Terrible
                      • 21/09/09
                      • 771

                      #40
                      io invece attiro i provoloni come una merda attira le mosche.

                      giusto 1 mesetto fa, vi descrivo la scena.

                      la sottoscritta
                      Vi veri veniversum vivus vici

                      [I][B]"Andai nei boschi perch

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                      • Iena
                        Banned
                        • 13/06/26
                        • 11949

                        #41
                        Originariamente Scritto da muriel Visualizza Messaggio
                        io invece attiro i provoloni come una merda attira le mosche.

                        giusto 1 mesetto fa, vi descrivo la scena.

                        la sottoscritta è a Palazzo Paleotti, un palazzo di Bologna dove tu mostrando il badge universitario puoi occupare una postazione studio con computer e starci anche tutto il pomeriggio(volendo).

                        ovviamente ognuno ha il suo posto e viene assegnato in modo casuale.

                        capita che di fianco a me si sieda nientepopòdimenoche...il sosia venuto male di Checco Zalone. con pantalone jeans tirato sotto il culo e mutanda bianca in bella mostra, bomber nero e cappellino con visiera, il massimo della tamarraggine.

                        io lo ignoro bellamente e continuo a farmi i miei al pc...fino a quando non avverto un pizzicorino alla base del collo che mi avverte sempre quando qualcuno mi sta squadrando. mi volto e mi ritrovo questo tizio con il busto completamente ruotato nella mia direzione che mi guarda fisso con la bocca semi aperta e un'espressione da tonno.

                        io, per fargli notare che non era il caso lo guardo con una faccia omicida e gli sbuffo sonoramente in faccia. poi torno ai miei affari.

                        lui stà lì ancora un po', poi si alza e fa:

                        tizio: posso offrirti un caffè?

                        io: no, guarda non ne ho voglia, grazie.

                        tizio: dai, un caffè, una cosa di due minuti

                        io: no, davvero, non sono interessata.

                        tizio: dai solo un caffè, per far due chiacchiere, offro io.

                        io: ti ho detto di no, lascia perdere!

                        il tizio allora saluta e fa per uscire.

                        tempo 30 secondi me lo ritrovo alle spalle che fa:

                        tizio: dai, senti, non mi piace insistere, vieni a prendere un caffè con me?

                        io lo guardo sconvolta...NON MI PIACE INSISTERE??? EEEEH???

                        mi volto di nuovo verso il pc e non gli rispondo.

                        lui si risiede di fianco a me e dopo aver armeggiato un po' con penna e foglietto mi ridà un bigliettino con su il suo numero.

                        tizio: questo è il mio numero. mi farebbe davvero piacere conoscerti. sei sicura che non vuoi prendere un caffè con me?

                        io: (lampo di genio) scusa, ma almeno presentati, se vuoi che ci conosciamo.

                        tizio: (con aria di chi ha raggiunto il proprio obbiettivo) si, piacere sono "nome e cognome".

                        io: bene "nome e cognome", se non la pianti di importunarmi e non te ne vai subito ti denuncio per molestie sessuali, e ho pure numerosi testimoni (dico indicando la gente intorno a noi e parlando con un tono di voce piuttosto alto)

                        lui perde subito la sua espressione trionfante, non dice una parola piglia e se ne va.

                        due ragazze, sedute di fronte a me, applaudono.

                        MURIEL WINS!

                        ma che due maroni però!
                        Cavolo, mi è venuto il nervoso solo a leggerlo
                        Odio la gente insistente.
                        Per questo spesso e volentieri quando un uomo sconosciuto mi rivolge la parola per chiedermi qualcosa di diverso dall'orario non gli rispondo nemmeno, certi basta che gli rispondi, in qualunque modo, e si sentono autorizzati ad attaccarti un pezzone infinito. Non mi piace tanto l'idea di fare l'antipatica, ma per il momento l'ho trovato il sistema più efficacie, ed il bello è che a volte nemmeno questo è sufficiente!
                        Quella più recente che ricordo è della settimana scorsa sull'autobus: mi siedo di fronte ad uno, appena l'autobus parte questo mi fa "te a che fermata scendi?", io lo guardo male e poi, senza dire una parola, mi rivolto verso il finestrino, questo borbotta qualcosa e cala il silenzio. Per un momento tra me e me penso "bè dai, forse voleva solo fare un po' di conversazione, forse sono troppo prevenuta, eccecc", ma lascio perdere questo flusso di pensieri, perchè cmq sembra che sia stato ottenuto l'effetto voluto. Sembra. Infatti, dopo una decina di minuti, riparte: "ma te abiti molto lontano da qui?". A questo punto, lo guardo con un misto di nervoso ed esasperazione, mi alzo e me ne vado in coda all'autobus. Ripensandoci a posteriori, sono contenta di non avergli risposto la prima volta, era un po' troppo interessato a sapere da che parti abitavo per essere uno che nemmeno sapeva il mio nome.

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #42
                          Eh, a volte gli uomini dicono che certe ragazze se la tirano, non riuscendo a capire che sono strategie elaborate in anni e anni di approcci indesiderati: alla fine capisci che anche una risposta educata e gentile da questi Tizi viene percepita come segno di interesse.
                          Tizio: Scusa sai dirmi che ore sono?
                          Tizia: [I]Sono le undici
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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