Genitori

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  • Userro
    'round midnight
    • 30/09/09
    • 2742

    #31
    Ma non è questione di coraggio è che sei cresciuto così e ti sta bene di restare così.
    E va bene così eh, nessuno dice che sbaglia, è peggio ancora andare contro la tua natura per fare il wannabe

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    • Alphard
      Opinionista
      • 19/12/09
      • 732

      #32
      se gli sta bene a loro allora meglio così...
      giudicami trasparente e facile da dimenticare...ma non usare la mia vita per dimostrare chi sei tu!


      Quando sono buono, sono molto buono, ma quando sono cattivo sono meglio. Non sono un angelo. (A.Wahrol)

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      • Iena
        Banned
        • 04/06/26
        • 11949

        #33
        Originariamente Scritto da Userro Visualizza Messaggio
        Ma non è questione di coraggio è che sei cresciuto così e ti sta bene di restare così.
        E va bene così eh, nessuno dice che sbaglia, è peggio ancora andare contro la tua natura per fare il wannabe
        Guarda che il tuo modo di essere non è che ti viene marchiato a fuoco dentro da un certo punto della tua vita in poi, cambiare è una cosa naturale e che facciamo tutti più o meno consapevolmente per tutta la durata della nostra vita. Se poi uno vuole o meno fare uno sforzo attivo per cambiare è un altro discorso, ed entro certi limiti non mi sembra una cosa da wannabe.

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        • Userro
          'round midnight
          • 30/09/09
          • 2742

          #34
          Originariamente Scritto da Iena Visualizza Messaggio
          Guarda che il tuo modo di essere non è che ti viene marchiato a fuoco dentro da un certo punto della tua vita in poi, cambiare è una cosa naturale e che facciamo tutti più o meno consapevolmente per tutta la durata della nostra vita. Se poi uno vuole o meno fare uno sforzo attivo per cambiare è un altro discorso, ed entro certi limiti non mi sembra una cosa da wannabe.
          Boh io ti dico, non è molto difficile notare la differenza tra un cafone arricchito e uno che è sempre stato comunque benestante (o che comunque viene da una famiglia con un certo livello culturale), si vede dal modo di fare, dal modo di esporre, di ostentare e di essere dei gran tamarri.

          cioè

          vs

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          • Xilinx23
            The Count
            • 01/06/05
            • 41139

            #35
            Vabeh Userro, ma quelli sono due esempi abbastanza estremi.
            Nel mezzo ci sono persone che sanno riscattare il proprio retaggio. Se davvero lo vuoi, puoi farcela.
            Membro del Consiglio degli Admin


            [RIGHT][I]L'ironia

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            • Baboulenka
              Opinionista
              • 25/01/09
              • 14527

              #36
              [QUOTE=Userro;1090570]Non

              I solemnly swear that i am up to no good...

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #37
                Il discorso è molto interessante. A mio parere la condizione della famiglia in cui cresce un bambino influisce sicuramente su di esso e ne condiziona il futuro, soprattutto se la famiglia "disastrata", non riesce a seguire la sua crescita e non ne corregge gli eventuali errori o inclinazioni che potrebbe avere dai cattivi esempi a cui assiste.

                Ad esempio, se un bambino assiste alle violenze (fisiche e/o verbali) di un genitore che ha problemi di alcolismo, tenderà a considerare normale questo atteggiamento e ad imitarne il comportamento nel relazionarsi con gli altri. L'età che va dai 0 ai 6-7 anni è fondamentale. Durante questa età si forma il carattere ed eventuali "errori" comportamentali, che potrebbero manifestarsi durante questi primi anni di vita, ne influenzeranno per sempre il futuro.

                Ci sono poi famiglie dove i problemi si manifestano quando i bambini sono già adolescenti. In questo caso il disagio viene vissuto e affrontato con la consapevolezza che è un problema e non è considerato perciò un comportamento naturale. Si ha la capacità di capire che ciò a cui si assiste è sbagliato e a prenderne le distanze, cercando di fuggire da questa realtà.

                Però non sempre è possibile e soprattutto, sono sempre delle situazioni che influenzano lo stesso il futuro dell'adolescente, anche perchè il trauma lo porti dentro.

                Porto lo stesso esempio del genitore alcolizzato basato su una storia realmente accaduta. Una famiglia normale, grazie a lavoro autonomo del genitore vive discretamente bene. Poi all'improvviso l'alcolismo e tutto ciò che ne consegue. Litigi, botte alla moglie e ai figli, separazione, sperperamento di denaro da parte del genitore con problemi, tanto da costringere la moglie a fare la badante e a ritirare i figli dalla scuola e mandarli a lavorare. Infine la morte per cirrosi epatica del genitore e tutti i problemi socio-comportamentali di tre adolescenti che, privati della scuola, diventati nel frattempo adulti, si ritrovano ad affrontare la vita con difficoltà maggiori. Probabilmente se il genitore non avesse avuto problemi, i figli oggi non avrebbero avuto le difficoltà cui invece sono andati incontro.

                Ritengo quindi che le condizioni della famiglia in cui si cresce, influenzano il proprio futuro, nel bene e nel male, salvo pochissime eccezioni.

                Ciao
                Last edited by bumble-bee; 22-12-2009, 11:00.
                Bambol utente of the decade

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                • Kyra
                  Disappointed Idealist
                  • 24/10/05
                  • 22455

                  #38
                  Che discussione freudiana.
                  I'm laying down, eating snow
                  My fur is hot, my tongue is cold
                  On a bed of spider web
                  I think of how to change myself

                  A lot of hope in a one man tent
                  There's no room for innocence
                  So take me home before the storm
                  Velvet mites will keep us warm.

                  Comment

                  • alys
                    les jeux sont faits
                    • 19/09/09
                    • 9589

                    #39
                    fondamentalmente, la mela non cade lontano dall'albero [cit.]

                    Moderatore Cucina
                    Moderatore Sesso e Sentimenti
                    Moderatore Spazio Libero Sfogo



                    Porto addosso le ferite di tutte le battaglie che ho evitato.
                    (F. Pessoa)

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                    • Userro
                      'round midnight
                      • 30/09/09
                      • 2742

                      #40
                      Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                      Userro, francamente, io vengo da una famiglia di basso ceto sociale, ma nonostante risenta della mancanza di determinate esperienze non mi sento ne ignorante (anche se si può fare sempre di pi&#249 ne tanto meno misera! Ma sul serio pensi una cosa del genere?
                      Potresti spiegarmi in che senso una ragazza come me, che studia ma viene una famiglia povera, sarà misera (e mi soffermo sul termine perchè mi ha stupita molto) a vita?



                      Io parlavo di retaggi. Eh si, te li porti dietro, se non altro come bagaglio di esperienze.



                      Quoto.



                      .........................


                      Vi dico la mia, sulla base dell'esperienza.

                      E' difficile staccarsi da una famiglia d'origine che ha un basso livello culturale, ma non mi piace la piega che ha preso la discussione.
                      Essere poveri non significa essere miseri, e avere carenze culturali non significa essere ignoranti.
                      Ho conosciuto laureati ignoranti e operai/impiegati/contadini/manovali di grande spessore.
                      Per me la mia famiglia è stata importante, sono partita da valori semplici e solidi e sono andata avanti, col sostegno di tutti. Non è una questione di emancipazione, io sono in linea con la mia famiglia, anche se mia madre ha la seconda elementare e io fra poco avrò una laurea. Di certo il mio titolo di studio non mi fa sentire migliore di lei.
                      Ovviamente non dico che la mia condizione sia uguale a quella di tutti gli altri. A casa mia sono l'unica che vota, l'unica che si informa un minimo, l'unica che legge, e ho delle carenze culturali che difficilmente si potranno colmare nel giro di pochi anni, ma a dirla tutta conosco ragazzi di ottima famiglia che sanno meno di me e che hanno lacune che non colmeranno mai perchè a loro (che vivono la vita come se tutto fosse scontato e dovuto) non interessa migliorare.
                      Meglio per te, insomma, qui non si parla comunque di titoli di studio, quelli influiscono solo in parte, io comunque non ti conosco ed è anche ovvio che il mio discorso non può valere per ogni persona al mondo, poi magari ti conoscessi resterei della mia idea, non è detto che l'opinione che uno abbia di se stesso sia la realtà se comparata con gli altri, insomma come ho detto prima, una persona accetta la sua natura per quella che è e se gli mancano determinate esperienze e punti di vista ha anche difficoltà a prendere coscienza delle sue mancanze in una prospettiva intelligente.
                      La mia discussione l'ho posta in una maniera volutamente spigolosa o provocatoria ma è l'idea di fondo che conta: come dice alys parafrasando la saggezza popolare che potranno avere i tuoi manovali "la mela non cade lontano dall'albero".
                      Last edited by Userro; 22-12-2009, 12:22.

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                      • Baboulenka
                        Opinionista
                        • 25/01/09
                        • 14527

                        #41
                        [QUOTE=Userro;1092898]Meglio per te, insomma, qui non si parla comunque di titoli di studio, quelli influiscono solo in parte, io comunque non ti conosco ed

                        I solemnly swear that i am up to no good...

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                        • Userro
                          'round midnight
                          • 30/09/09
                          • 2742

                          #42
                          [QUOTE=Baboulenka;1092986]Infatti io stessa non mi riferivo ai titoli di studio. Dicevo appunto l'opposto. Io non mi sento emancipata dalla mia famiglia perch

                          Comment

                          • Baboulenka
                            Opinionista
                            • 25/01/09
                            • 14527

                            #43
                            Originariamente Scritto da Userro Visualizza Messaggio
                            E un'insieme di cose ovviamente, si parte dall'aspetto fisico e dal modo di parlare che si ha alla prima impressione, alle aspirazioni, abitudini e al mondo che li circonda che vieni a scopriri una volta che li conosci.
                            Oddio ne stai parlando come si farebbe con degli alieni


                            Cmq Userro, libero di avere questi tuoi giudizi, credo di aver capito cosa intendi, ma non sono d'accordo con il punto di partenza. Tutto qui.

                            I solemnly swear that i am up to no good...

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                            • Userro
                              'round midnight
                              • 30/09/09
                              • 2742

                              #44
                              Che li conosci nel senso che conosci la persona che si ha davanti, qualsiasi genitori abbia avuto =_=
                              Non voglio sembrare classista o cosa perchè non lo sono, sto solo trasmettendo la mia esperienza.

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                              • Baboulenka
                                Opinionista
                                • 25/01/09
                                • 14527

                                #45
                                Non vuoi sembrare classista, ma lo sei, questa è la mia percezione di te.

                                Non è detto che l'opinione che uno abbia di se stesso sia la realtà se comparata con gli altri, insomma come ho detto prima, una persona accetta la sua natura per quella che è e se gli mancano determinate esperienze e punti di vista ha anche difficoltà a prendere coscienza delle sue mancanze in una prospettiva intelligente. (cit.)

                                I solemnly swear that i am up to no good...

                                Comment

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