Mi hanno raccontato di una ragazza che regalò un libro di moccia al suo ragazzo con sottolineate le parte che doveva imparare a memoria e ripeterle. 
E poi ditemi che non vivono nel disagio.
Chi ha un modo semplice di parlare del mondo ha un modo semplice di parlare del dolore.
Mi ricorda la battuta sovietica dove un tizio prima di esser deportato in un gulag promette all'amico che presto gli scriverà una lettera per dargli notizie. L'amico, preoccupato della censura, gli consiglia di utilizzare come codice il colore dell'inchiostro: se dici la verità usa una penna blu altrimenti una penna rossa.
Dopo sei mesi gli arriva una lettera da un amico ed è scritta in blu.
L'amico dice: qui si sta benissimo, mi trattano bene, mi danno cibi prelibati, ho ogni comfort e tutto quello che mi serve. L'unica cosa che mi manca sono le penne rosse.
Ed è come se avessimo dimenticato quel vecchio patto e credessimo veramente che l'unica cosa che manchi nel gulag siano le penne rosse.
E non è nemmeno una dimenticanza portata avanti in buona fede. Per avere l'alibi della consapevolezza abbiamo bisogno del giardino dell'innocenza.

E poi ditemi che non vivono nel disagio.
Chi ha un modo semplice di parlare del mondo ha un modo semplice di parlare del dolore.
Mi ricorda la battuta sovietica dove un tizio prima di esser deportato in un gulag promette all'amico che presto gli scriverà una lettera per dargli notizie. L'amico, preoccupato della censura, gli consiglia di utilizzare come codice il colore dell'inchiostro: se dici la verità usa una penna blu altrimenti una penna rossa.
Dopo sei mesi gli arriva una lettera da un amico ed è scritta in blu.
L'amico dice: qui si sta benissimo, mi trattano bene, mi danno cibi prelibati, ho ogni comfort e tutto quello che mi serve. L'unica cosa che mi manca sono le penne rosse.
Ed è come se avessimo dimenticato quel vecchio patto e credessimo veramente che l'unica cosa che manchi nel gulag siano le penne rosse.
E non è nemmeno una dimenticanza portata avanti in buona fede. Per avere l'alibi della consapevolezza abbiamo bisogno del giardino dell'innocenza.



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