10 maggio: é il turno di Mammà

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12642

    #1

    10 maggio: é il turno di Mammà



    Oggi l’umanità non in guerra o in quarantena per covare la prossima pandemia, celebra la Madre.
    La stessa umanità che, undici mesi e ventinove giorni l’anno, considera la madre una creatura multifunzione: cuoca, infermiera, bancomat emotivo, lavanderia con opinioni non richieste e centralina di pronto intervento psicologico per figli quarantenni che ancora non distinguono un calzino da un reperto archeologico. Nonché impianto di produzione di fornitori di risorse finanziarie per l'INPS e manodopera pel le attività militari (per la Pace e la Democrazzia e Libbertà).
    Poi, miracolo liturgico del consumismo affettivo, arriva la “Festa della Mamma”.
    E il "figlio standard" (quale ne possa essere il genere), allevato a spritz, narcisismo e frasi motivazionali trovate sui biscotti, posta una rosa (trovata su guglimmagini) su social, accompagnata dal solenne epitaffio: “Alla donna più importante della mia vita”.
    E torna alle sue occupazioni abituali di homo smartphonicus (sempre, onnicomprensivo di genere).
    Le madri, dal canto loro, spesso sorridono con quella strana espressione da veterane, che hanno visto e sentito di tutto. E pure di più. E anche no.
    Sanno troppe cose.
    Hanno visto il pargolo (quale ne sia stato il genere) in tutte le sue metamorfosi: larva urlante, adolescente filosofo dell’inedia e della bulimia a fasi alterne, adulto convinto che “aprire un conto corrente” sia un atto eroico degno di Giulio Cesare.
    Eppure continuano.
    Con ostinazione quasi....si, quasi materna.
    Perché la maternità è probabilmente l’unico mestiere al mondo in cui si lavora senza ferie, senza stipendio e con la concreta prospettiva di sentirsi dire, dopo vent’anni di sacrifici:
    “Ma io non te l’avevo chiesto di nascere.”
    E riconoscere che, si, una volta tanto il figlio (quale ne possa essere il genere), ha ragione.
    Ed é sempre una soddisfazione.


    ...vassapé...
  • Ale
    Opinionista

    • 18/08/20
    • 21481

    #2
    Ma questo è un inno alla denatalità, se si potesse pubblicarlo in grande stile dopo qualche tempo vedremmo il trend delle nascite precipitare...
    ...certo che di ipocrisia ce n'è tanta in giro, e pensare che in famiglia siamo stati criticati di snobbare le feste comandate ed addirittura di tirchieria annessa, magari dagli ipocriti che ipotizzi quassù
    ...se posso dare un consiglio a chi mammà ce l'ha ancora, lasciate stare le celebrazioni in pompa magna del 10 maggio ed invece statele il più vicino possibile tutto l'anno, fate insieme quello che ancora potete rivivete i ricordi dei bei tempi andati se ancora possibile, un triste domani che si spera il più lontano possibile ne beneficerete in serenità, accettazione dell'inevitabile ed assenza di rimorsi
    Mens sana in corpore sano

    Počasi se daleč pride 🐌

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    • ReginaD'Autunno
      Sovrana di Bellezza

      • 01/05/19
      • 12135

      #3
      Per me puo sembrare scontato, ma è un punto di riferimento importantissimo oltre che la persona più importante!
      Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
      La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70515

        #4
        Ieri ho acquistato dei fiori in vaso. Era un rito che ripetevo ogni anno per la festa della mamma, essendone lei grande appassionata. Amava le piante vive, non i fiori recisi, così ogni anno in questa occasione gliene compravo una.
        Quest'anno ho comprato una margheritona e l'ho messa sul mio balcone (prima di trapiantarla in giardino). E l'ho dedicata a lei. Poi ho comprato una rosa, in memoria di mia nonna. Anche quella verrà poi messa a dimora in giardino.
        Credo che celebrare certe ricorrenze assuma un significato ancora più profondo quando le persone a cui sono dedicate non ci sono più.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Ale
          Opinionista

          • 18/08/20
          • 21481

          #5
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Ieri ho acquistato dei fiori in vaso. Era un rito che ripetevo ogni anno per la festa della mamma, essendone lei grande appassionata. Amava le piante vive, non i fiori recisi, così ogni anno in questa occasione gliene compravo una.
          Quest'anno ho comprato una margheritona e l'ho messa sul mio balcone (prima di trapiantarla in giardino). E l'ho dedicata a lei. Poi ho comprato una rosa, in memoria di mia nonna. Anche quella verrà poi messa a dimora in giardino.
          Credo che celebrare certe ricorrenze assuma un significato ancora più profondo quando le persone a cui sono dedicate non ci sono più.
          Questa è una bella idea, mantenere vivi tradizioni e desideri delle persone care che non ci sono più...
          ...anche mammà amava le piante, e già l'anno scorso ancora prima di andare in casa di riposo aveva cominciato a regalarle in giro, si vede che sentiva che era giunto il momento di farlo
          ...io ho pure fatto qualcosa del genere come te Dark, già pochi giorni dopo il decesso ho messo una cima del papiro al quale era tanto affezionata nel rigagnolo di inizio ciclabile Cottur, ed ora sta finalmente crescendo bene [da qualche parte ho messo la foto ]
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