Lo sconto

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Lo sconto

    Nei mercati arabi i venditori si offendono se non mercanteggi e paghi il prezzo richiesto inizialmente.

    A Napoli, questa usanza levantina, viene esercitata 'quasi' in ogni punto vendita. Divertente, ma non vero, l'aneddoto narrato da DeCrescenzo del cliente che chiedeva lo sconto nel grande magazzino, adducendo di conoscere la signora Rinascente...

    Invece questo aneddoto è vero e l'ho vissuto una ventina d'anni fa.
    Un amico mi telefona perchè ha visto la pubblicità di un negozio di mobili, sito nelle vicinanze della mia vecchia casa, che vende le poltrone da riposo allungabili e motorizzate, una novità due decenni fa, e desidera che lo accompagni.
    Arrivati al negozio, grande delusione : le poltrone in argomento sono visibili solo sul catalogo e vengono ordinate volta per volta. Al mio amico viene mostrata una poltrona che a lui piace e chiede quanto costa, il negoziante, presa carta e penna, fa rapidi calcoli e dice (papale papale) :"Verrebbe XXX, ma perchè siete voi, vi faccio YYY".

    Premesso che era la prima volta per entrambi ch'entravamo in quel negozio, che non eravamo conosciuti dal venditore, quel 'perchè siete voi' è rimasto indelebile nella mia memoria.

    Personalmente non riesco a chiedere sconti, chiedo il prezzo e pago quanto richiesto, ma vedo che in alcuni esercizi, quelli non in franchising o quelli della grande distribuzione, questa usanza persiste nella clientela e nei negozianti.

    Voi come siete?
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #2
    non sarei da sconto nemmeno io;

    però ho dovuto imparare a farne una scienza, dato che come secondo lavoro ho fatto il compratore di una particolare categoria di oggetti usati, dove c'è un enorme margine tra il prezzo pagato/valore per chi vende e il potenziale valore per l'utente finale;

    la trattativa è una vera scienza, che ho appreso dal mio socio, abilissimo e formatosi in anni di frequentazioni antiquarie; una partita a scacchi in cui contano molti fattori contemporaneamente;

    certo, per i beni di comune produzione industriale non ha molto senso, e credo vada letto come il retaggio di un costume rurale e di un'epoca in cui i beni erano venduti direttamente dal produttore/artigiano;
    ma nell'antiquariato, inteso in senso lato, saper valutare i margini di trattativa può far risparmiare parecchio e anche gratificare la competenza e capacità di chi compra.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Odio mercanteggiare, non mi va di essere fregato, ne cerco "l'affare", se ritengo il prezzo congruo su una media lo pago e non ci torno sopra.

      Su pezzi unici di antiquariato difficile parlare di sconto, direi che si tratta di attribuire un corretto valore nella situazione con in piu' aspetti soggettivi come la necesita' di vendere da una parte e la volonta' di comprare dall'altra.
      Aspetti su cui si costruisce la vera contrattazione su ragioni essere, ma direi cosa diversa dal fratello povero chiamato sconto.

      Nei paesi arabi ho chiesto il perche' di tale uso, ovviamente serve a tentare il massimo guadagno, solo che il pagare subito e' come dirgli pazzente, cosi' devi far finta di apprezzare il valore delle mercanzie e del venditore.

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #4
        Io mi sento un uomo veramente "libero" perchè compro ciò che più mi piace senza dover mercanteggiare. Non ne sono capace. Al massimo, se vedo un cartello con su scritto "sconto del xx%" allora cerco di valutare se l'articolo scontato vale quanto quello a prezzo pieno e quindi scelgo quello scontato, ma non mi permetterei mai di chiedere e insistere per ottenere uno sconto.

        Proprio la settimana scorsa mi è capitato questo episodio :

        Mio nipote (11 anni) è sceso da Londra in vacanza per stare con il padre, ma prima ancora, una settimana con i miei genitori, i nonni. Ebbene si è fissato con la pesca e siccome è vietato pescare nella spiaggia dove vanno, si è fatto comprare un retino da mio padre e si è messo a pescare solo con quello. Maschera pinne e retino. Ha preso due pesci e un piccolo polipetto (non chiedetemi come abbia fatto perchè non lo so), però ha anche spezzato in due il retino quindi ne voleva un'altro. Mi trovavo in auto con loro quando si sono fermati presso una bancarella di un tunisino per acquistarne uno nuovo. C'erano già stati per il primo retino e mio padre, con una certa arroganza, devo riconoscere, piuttosto che dargli gli 8 euro che aveva chiesto gliene ha dati 4, dicendo che erano più che sufficenti (l'avrei strozzato in quel momento).

        Io nel frattempo avevo visto una lente d'ingrandimento che mi serviva per il lavoro, per leggere meglio certi dettagli scritti con caratteri piccoli in alcuni documenti che ricevo e ho chiesto quanto costava. Il tunisino mi ha risposto che costava 7 euro, convinto di riceverne 5 o magari anche 4... e invece io ho preso i 7 euro e pacificamente glieli ho dati sorprendendolo.... tale padre... e invece...

        insomma ho pagato io lo sconto che mio padre si è fatto da solo

        e vi dico la verità... ero contento perchè l'ho considerata un'ingiustizia.... anche se il tunisino ci avrà guadagnato lo stesso cedendo il retino a 4 euro!!
        Bambol utente of the decade

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          In thailandia in gruppo avevamo preso una specie di pulmino carrozzella, piu' carrozzela che pulmino, per tornare in albergo dopo aver contrattato un prezzo equo.
          All'arrivo una della comitiva si mise a contrattare ulteriormente e con la tigna finche' intervenne il marito chiedendole se si rendeva conto che stava facendo una piazzata per 200 lire e quella ha continuato per la soddisfazione di averla vinta su un povero disgraziato.

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          • arecata
            • 03/04/13
            • 5519

            #6
            Bene, nei paesi arabi può essere divertente mercanteggiare, anche se vi sono moltissimi negozi con i prezzi fissi come da noi.

            Dunque si va nella cabah, si vede qualcosa che piace e lui te le offre a 100, tu gliela metti a 10, allora lui scende a 80 e tu sali a 20 e via dicendo. In generale hanno tutti l'effige dell'arcangelo Gabriele (se ricordo bene) e tu gli mandi questa maledizione :"Che l'arcangelo ti fulmini, te e la tua famiglia, se mi stai derubando"..... vedrai che con 30-50 ti porti a casa l'oggetto
            Pánta rhêi hōs potamós

            arecata è il 2° nick-name di Blasel

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              e tu gli mandi questa maledizione :"Che l'arcangelo ti fulmini, te e la tua famiglia, se mi stai derubando"..... vedrai che con 30-50 ti porti a casa l'oggett
              Hanno ancora timore degli spiriti e pur contrattando il prezzo non contrattano il concetto di furto che pure si presta.

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                lo sconto ormai e´diventata un´abitudine in questa crisi economica..

                se si prenota una tavolata al ristorante e´logico che si puo´trattare sul menu´...ma la pretesa dello sconto perche´
                "siamo italiani" E´SEMPLICEMENTE PUERILE!
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Magari in italia è più diffusa la fissa di fare "l'affarone" per soddisfazione, una compensazione dell'ego frustrato, al che ti compri qualcosa che non ti serve perché ti viene venduta a poco e, siccome è un disonore passare da fesso, ecco che al megasconto vantato da uno si deve poter rispondere con uno sconto più grosso spuntato in proprio (l'araldica dei pezzenti).

                  Comunque in egitto c'erano cartelli con sconti solo per italiani, no tedeschi, inglesi e russi, poi magari il prezzo per gli italiani era raddoppiato

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                  • Misterikx
                    whatever..
                    • 24/03/05
                    • 15327

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio

                    Comunque in egitto c'erano cartelli con sconti solo per italiani, no tedeschi, inglesi e russi, poi magari il prezzo per gli italiani era raddoppiato
                    pensa come´ridotto ora l´Egitto...
                    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                    • okno
                      Party Crasher
                      • 30/03/06
                      • 15292

                      #11
                      Ho dovuto imparato a mercanteggiare sul lavoro, ora non mi turba più. Per me stesso invece non lo faccio quasi mai, e poi lo rimpiango.

                      Comunque che sia un'abitudine solamente italica non è vero, a tutti piace sentirsi un po' speciali. Quel "visto che sei tu", in questa stessa forma o in altre più raffinate lo ambiscono un po' in tutto il mondo. Forse è nata da noi, ma gli altri hanno imparato bene.
                      "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                      -=1313=-

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                      • efua
                        Posh&Rebel
                        • 07/12/11
                        • 34901

                        #12
                        Il perche' sei tu e' una bella formula per dirti che ti stanno -molto probabilmente- rifilando un pacco
                        Sono molto scettica sulla buona fede del negoziante in genere e generalmente prima di acquistare qualcosa mi faccio un'idea sul suo valore, guardo le recensioni fatte da altri e il mio mercanteggiare lo fa internet.
                        Altrove per gli acquisti che faccio io non ha senso, o cambio negozio o cambio brand.
                        Mercanteggio solo l'acquisto "delle tuniche" di cotone in spiaggia ma cercando di non andare ben al di sotto del valore intrinseco del prodotto.
                        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                        -Where there’s will there’s a way-

                        -Work hard have fun & be nice-


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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #13
                          morale della favola; signori si nasce

                          un cameriere deve avere l´autonomia di regalare una grappa a un cliente che si dimostra "signore" cioe´che sceglie cio che desidera indipendente dal costo..come una riconoscenza.
                          mentre il cameriere che ti batte tutte le 11 grappe senza ofrirtene una dimostra solo il lato lucratico dei rapporti con la clientela..
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                          • Aquila Nera
                            Opinionista
                            • 15/07/13
                            • 176

                            #14
                            io negli sconti ci sguazzo.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Magari in italia è più diffusa la fissa di fare "l'affarone" per soddisfazione, una compensazione dell'ego frustrato, al che ti compri qualcosa che non ti serve perché ti viene venduta a poco...
                              infatti, il presupposto essenziale per comprare bene è la libertà dal bisogno, come in amore

                              il compratore riconosciuto come "professionale" è avvantaggiato in questo senso, perché salta a pie' pari la procedura per manifestare quella libertà;

                              poi, ogni nazionalità va presa per il verso giusto:
                              agli yankees devi riconoscere professionalità e rispetto, poi lo sconto te l'offrono loro;
                              con gli inglesi la devi mettere sul piano dell'interesse reciproco ed evitare assolutamente ogni tentativo di importi, perché a quel punto si risvegliano l'orgoglio e la testardaggine isolana, e hai chiuso definitivamente;
                              con i tedeschi, olandesi, scandinavi ci vuole pazienza e discrezione: spiegare le proprie esigenze e fare in modo che empatizzino e suggeriscano loro una soluzione, che è in genere il tratto distintivo della trattativa con tutti i nordici;

                              coi latini e levantini invece si entra nel rococò delle forme, una danza, in cui ogni sparata e richiesta è permessa, purché si sorrida
                              c'è del lardo in Garfagnana

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