I napoletani non debbono viaggiare

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    I napoletani non debbono viaggiare

    I napoletani non devono viaggiare

    Ho fatto un errore madornale. Uno sbaglio che un napoletano non dovrebbe mai fare. Sono andato all’estero per tre giorni, e poi sono tornato.

    L’errore, in realtà, è ancora più grave. Non sono andato ad “un estero qualunque”. Ho fatto tre ore di aereo e sono sbarcato a Stoccolma.

    Ho visto una città civile e sono ancora sotto shock.

    Lì non buttano i televisori guasti per strada. Non ci sono materassi dismessi sui marciapiedi. Non ho visto lavatrici arrugginite lungo gli assi stradali. Non c’erano cartacce, cicche, cartoni, supersantos negli alberi. Non c’erano banchetti di sigarette, dvd falsi, mercanzia varia. Non c’era merce esposta per strada che ti costringe a camminare tra le auto. Non c’erano auto parcheggiate sui marciapiedi.

    Non ho visto un solo vigile urbano. Non ce n’era bisogno. Ho visto le piste ciclabili. Quelle vere, non quelle disegnate.

    Ad un certo punto dovevo prendere un autobus. Sono andato al capolinea, ho visto un piccolo edificio illuminato, avevo bisogno di una informazione e sono entrato. Ci sarà qualcuno che mi spiegherà. Entro e trovo un tabellone luminoso. Numeri, orari, linee. Poi panchine, poltrone, reception e biglietterie. Trovo la mia notizia, chiara, in inglese, su un tabellone e faccio per uscire. Io, che quando a Roma o a Napoli vedo una pensilina, mi emoziono, ero convinto che assunta l’informazione, dovessi andarmi a trovare il mio pullman all’esterno.

    No.

    Quell’edificio era la stazione degli autobus. Aveva i gate per ogni pullman, per ogni linea. Poltrone al chiuso, tabelloni e porte girevoli che si aprivano all’orario di partenza come fosse un aeroporto e ti portavano direttamente nel pullman.

    Che, ovviamente, è partito in orario perfetto.

    E dentro nemmeno una voce, un sussurro, un gridolino. Cinquanta persone sistemate, ognuna al suo posto, in silenzio.

    Ho visto la gente stare insieme senza disturbare gli altri. Ho visto le persone dirsi le cose sussurrando, a bassa voce, senza sbracciarsi. Ho visto file ordinate e pazienti. Ho visto tutti i tassisti col Pos, e tutti i negozi chiederti di pagare con carta di credito, please. Ho visto un barista inseguirmi per darmi lo scontrino. Ho visto una città quasi del tutto autosufficiente dal punto di vista energetico, con fonti rinnovabili e alternative. Una città con i riscaldamenti sempre accesi, e alimentati quasi per intero dalla termodistruzione di 300mila tonnellate di rifiuti l’anno in centro, e niente tumori o comitati popolari con il teschio sugli striscioni, con biomasse e biogas usati anche per far viaggiare gli autobus.

    Ho visto la città più ecologica al mondo. Non ho visto cassonetti, netturbini, discariche, isole ecologiche, depositi di ecoballe, e nemmeno orrende campane per la differenziata. Non c’è bisogno. Si raccoglie palazzo per palazzo. Differenziare conviene. Le imprese fanno a gara a comprare plastica, carta, vetro, e danno molti soldi ai condomini, che vendendo i materiali si pagano i costi di gestione.

    Gli scarichi, per lo più, finiscono in enormi cisterne nel sottosuolo, dove vengono trattati e poi riutilizzati come energia per cucine a gas. Quelli depurati e limpidi alimentano il mare.

    Ho visto pannelli solari su ogni palazzo, in una città senza sole, ed enormi vetrate senza tende, per raccogliere tutta la luce, e farne energia. Ho visto recuperare l’acqua piovana e fare irrigazione anche solo per le piante di finestra.

    Ho visto ciascuno prendersi cura del suo tassello di interesse collettivo.

    Ho visto una città rilassata, pacifica, organizzata, mite. Ho visto un altrove dove le cose diventano possibili.

    Poi sono tornato in Italia. Prima a Roma, assediato dai filippini che mi volevano vendere un ombrello alla stazione Termini, dove l’autobus mi ha lasciato a duecento metri dal terminal, che ho fatto sotto la pioggia, scivolando sui sanpietrini sconnessi, schivando gli ambulanti, rischiando di finire sotto una macchina perchè sono sceso dal marciapiede dov’era parcheggiata un’altra macchina.

    Poi, a notte quasi fonda, sono arrivato a Napoli. Ho preso un taxi. Ho tenuto gli occhi chiusi. Sono salito a casa.

    Da quel momento non sono più uscito.

    Non ho il coraggio.

    Ho solo aperto la finestra, stamattina, e ho visto una donna chiedere, ad alta voce, alla signora del primo piano, che vende le sigarette di contrabbando col panaro dal balcone, tre pacchetti di “Mabboro” morbide. E lei rispondere, dalla cucina, senza nemmeno affacciarsi, che le “Mabboro” non stavano arrivando più, che ci stava la sfaccimma della finanza che stava rompendo ‘o cazzo al porto, ma roba di due, tre giorni, e tutto si sistemava.

    Di più non ho voluto sapere.


    Antonio Menna
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Svezia popolazione 9.600.000 superfice 450.000 pil procapite 57.000
    Italia poplazione 60.000.000 superficie 301.000 pil procapite 36.000

    Non so se scambiando le condizioni la situazione rispettiva rimarrebbe la stessa.
    Ci siamo moltiplicati e risultato del sovraffollamento e' la conflittualita' e il caos.

    Come far convivere 10 persone in una mansarda o 2 in un super attico.
    Nella mansarda vedi che casino fra panni stesi, cessi occupati e gente che impreca scontrandosi.

    E, ciligina sulla torta, il casino genera ulteriore casino e attira i casinisti che trovano il loro ambiente dove prosperano generando ulteriore casino realizzando la kasba.
    Last edited by Il gatto; 27-08-2013, 18:15.

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    • arecata
      • 03/04/13
      • 5519

      #3
      @ Gatto : spero comunque che la lettura ti abbia divertito, come ha divertito me.

      Si ride sempre delle disgrazie che sembrano altrui, ma in questo caso MI riguardano direttamente.
      Pánta rhêi hōs potamós

      arecata è il 2° nick-name di Blasel

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Un direttamente relativo, si puo' star bene anche nella valle della morte se si e' adeguatamente sistemati e comunque stai scegliendo di starci quindi a te quella situazione descritta ti tange relativamente.

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        • Misterikx
          whatever..
          • 24/03/05
          • 15327

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Un direttamente relativo, si puo' star bene anche nella valle della morte se si e' adeguatamente sistemati e comunque stai scegliendo di starci quindi a te quella situazione descritta ti tange relativamente.
          giusto
          e aggiungo che si e´prigionieri di un sistema perche lo si e´,tacitamente,avvallato!
          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Si puo' anche stare in un sistema parallelo diverso che ha l'altro come panorama e con il quale i contatti sono molto relativi.
            Come stare a casa dell'inferno in un villaggio vacanze, hai una relazione molto relativa con l'esterno che e' un altro mondo per chi risiede li rispetto a te che lo hai come panorama coreografico.

            Anche il mondo perfetto ha diverse sembianze per chi ci passa e per chi ci vive.

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            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio

              Anche il mondo perfetto ha diverse sembianze per chi ci passa e per chi ci vive.
              vedo (leggo) che e´arrivata una partita ottima!
              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                E tutto relativo e anche la perfezione per gli altri e' piena di difetti per te che giorno dopo giorno ne scopri tutti i dettagli piu' o meno visibili.
                C'e' sempre un motivo per essere insoddisfatti.

                “La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo.
                Le più belle frasi di Mao Tse Tung, aforismi e citazioni selezionate da Frasi Celebri .it
                Last edited by Il gatto; 28-08-2013, 07:19.

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                • bumble-bee
                  ...

                  • 10/12/09
                  • 15569

                  #9
                  mi sento male... a leggere di queste cose... anch'io sono in cerca della civiltà, quella vera.
                  Bambol utente of the decade

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                  • Baboulenka
                    Opinionista
                    • 25/01/09
                    • 14527

                    #10
                    Avevo letto anche io qualche giorno fa questo articolo, che dire..... fa ridere ma fino a un certo punto. Forse ci adattiamo troppo, ci lamentiamo poco, forse ci piace vivere in mezzo allo schifo.
                    Non vogliamo essere civili. Punto.

                    I solemnly swear that i am up to no good...

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                    • Doppio
                      Superstite
                      • 04/08/10
                      • 4917

                      #11
                      Io credevo che non dovessero viaggiare per restare tutti assieme quando il Vesuvio esploderà... separare le famiglie non è una cosa bella, e poi non abbiamo mica bisogno di un altro popolo in diaspora.
                      Non avete ancora visto niente

                      Moderatore droghe

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                        Forse ci adattiamo troppo, ci lamentiamo poco.
                        Con il lamento non si va lontani e l'arte dell'arrangio non e' fatta di dolci parole e gentili moenze.
                        Ieri ho rischiato di restare prigioniero del notoriamente "famigerato" intercity bologna pescara delle 18 perche' non funzionavano le porte di discesa, per altro nemmeno l'aria condizionata.
                        Ma poi le porte a fronte di opportune sollecitazioni si sono aperte, di malavoglia, ma si sono aperte cedendo alla civilta', poi magari non si sono richiuse, ma serviva scendere.

                        Comunque la civilta' come la qualita' ha i suoi costi e non serve rigirare il discorso con i costi della non qualita, quindi piu' si alza il tenore economico di un ambiente piu' le cosine funzionano a dovere, anche perche' ci si ritrova in pochi e tutti paganti.
                        Per il resto c'e' il buon cuore con i suoi limiti.
                        Last edited by Il gatto; 29-08-2013, 18:53.

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          Doppio di che razza sei? Sei un 'incrocio', vero?

                          Allora desidero insegnarti che certamente il popolo napoletano è più apprezzato della tua specie per la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni, i suoi tesori artistici materiali e spirituali e ti rammento che è grazie all'oro sottratto al nostro regno se anche tu, oggi, sei italiano.
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                          • Doppio
                            Superstite
                            • 04/08/10
                            • 4917

                            #14
                            Ma io non ci tenevo ad essere italiano, peraltro senza oro, comunque non sono un incrocio... che io sappia, sono abbastanza ariano invero. Io apprezzo il popolo napoletano, ma soprattutto per l'autoironia, non mi aspettavo una risposta così seriosa.
                            Non avete ancora visto niente

                            Moderatore droghe

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                            • arecata
                              • 03/04/13
                              • 5519

                              #15
                              Originariamente Scritto da Doppio Visualizza Messaggio
                              Ma io non ci tenevo ad essere italiano, peraltro senza oro, comunque non sono un incrocio... che io sappia, sono abbastanza ariano invero. Io apprezzo il popolo napoletano, ma soprattutto per l'autoironia, non mi aspettavo una risposta così seriosa.
                              Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi.

                              Considera che mio nonno, veneziano austroungarico D.O.C., venuto a Napoli, amò tanto questa città che la difese sempre più che la sua dove c'erano le sue origini.

                              Sono tantissimi gli stranieri che, giunti nella nostra città l'hanno preferita e scelta come residenza definitiva. Ma non mi sembra il 3d adatto a questo discorso, per cui : passo e chiudo.

                              Offendete me, ma non toccatemi la MIA città
                              Pánta rhêi hōs potamós

                              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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