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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12617

    #1261
    4 Novembre 1918. Ore 12.

    «Comando Supremo, 4 novembre 1918, ore 12;

    Bollettino di guerra n. 1268 La guerra contro l'Austria-Ungheria che, sotto l'alta guida di S.M. il Re, duce supremo, l'Esercito Italiano, inferiore per numero e per mezzi, iniziò il 24 maggio 1915 e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi, è vinta. La gigantesca battaglia ingaggiata il 24 dello scorso ottobre ed alla quale prendevano parte cinquantuno divisioni italiane, tre britanniche, due francesi, una cecoslovacca ed un reggimento americano, contro settantatré divisioni austroungariche, è finita. La fulminea e arditissima avanzata del XXIX Corpo d'Armata su Trento, sbarrando le vie della ritirata alle armate nemiche del Trentino, travolte ad occidente dalle truppe della VII armata e ad oriente da quelle della I, VI e IV, ha determinato ieri lo sfacelo totale della fronte avversaria. Dal Brenta al Torre l'irresistibile slancio della XII, della VIII, della X armata e delle divisioni di cavalleria, ricaccia sempre più indietro il nemico fuggente. Nella pianura, S.A.R. il Duca d'Aosta avanza rapidamente alla testa della sua invitta III armata, anelante di ritornare sulle posizioni da essa già vittoriosamente conquistate, che mai aveva perdute. L'Esercito Austro-Ungarico è annientato: esso ha subito perdite gravissime nell'accanita resistenza dei primi giorni e nell'inseguimento ha perduto quantità ingentissime di materiale di ogni sorta e pressoché per intero i suoi magazzini e i depositi. Ha lasciato finora nelle nostre mani circa trecentomila prigionieri con interi stati maggiori e non meno di cinquemila cannoni. I resti di quello che fu uno dei più potenti eserciti del mondo risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano discese con orgogliosa sicurezza.»

    (Armando Diaz, comandante supremo del Regio Esercito)

    700000 morti.
    La Storia, vorrebbe insegnare. Chi dovrebbe studiarla, non sa leggerLa.
    Pronti per la prossima.
    Che sarà l'ultima.
    Per la felicità del pianeta, liberato da una specie nociva. E stupida.
    ...vassapé...

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12617

      #1262
      19 febbraio 2016
      Morte di Umberto Eco

      Io sono la prova vivente che quando disse, insignito della laurea " Honoris causa" a Torino l'anno prima di morire, "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli" aveva ragione.
      "Il medioevo non é mai finito"....
      (Il nome della rosa)
      ...vassapé...

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      • restodelcarlino
        giullare

        • 13/05/19
        • 12617

        #1263
        31 marzo 1850: muore Giuseppe Giusti

        Al Re Travicello
        Piovuto ai ranocchi,
        Mi levo il cappello
        E piego i ginocchi;
        Lo predico anch’io
        Cascato da Dio:
        Oh comodo, oh bello
        Un Re Travicello!
        Calò nel suo regno
        Con molto fracasso;
        Le teste di legno
        Fan sempre del chiasso:
        Ma subito tacque,
        E al sommo dell’acque
        Rimase un corbello
        Il Re Travicello.
        Da tutto il pantano
        Veduto quel coso,
        Â«È questo il Sovrano
        Così rumoroso?
        (s’udì gracidare).
        Per farsi fischiare
        Fa tanto bordello
        Un Re Travicello?
        Un tronco piallato
        Avrà la corona?
        O Giove ha sbagliato,
        Oppur ci minchiona:
        Sia dato lo sfratto
        Al Re mentecatto,
        Si mandi in appello
        il Re Travicello.
        Tacete, tacete;
        Lasciate il reame,
        O bestie che siete,
        A un Re di legname.
        Non tira a pelare,
        Vi lascia cantare,
        Non apre macello
        Un Re Travicello.
        Là là per la reggia
        Dal vento portato,
        Tentenna, galleggia,
        E mai dello Stato
        Non pesca nel fondo:
        Che scienza di mondo!
        Che Re di cervello
        È un Re Travicello!
        Se a caso s’adopra
        D’intingere il capo,
        Vedete? di sopra
        Lo porta daccapo
        La sua leggerezza.
        Chiamatelo Altezza,
        Chè torna a capello
        A un Re Travicello.
        Volete il serpente
        Che il sonno vi scuota?
        Dormite contente
        Costì nella mota,
        O bestie impotenti:
        Per chi non ha denti,
        È fatto a pennello
        Un Re Travicello!
        Un popolo pieno
        Di tante fortune,
        Può farne di meno
        Del senso comune.
        Che popolo ammodo,
        Che Principe sodo,
        Che santo modello
        Un Re Travicello!
        ...vassapé...

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        • Ale
          Opinionista

          • 18/08/20
          • 21445

          #1264
          Oggi quarant'anni fa, Chernobyl...come dimenticarlo, noi che l'abbiamo vissuto di persona?
          Mens sana in corpore sano

          Počasi se daleč pride 🐌

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          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12617

            #1265


            Avevo scritto, il 4 novembre
            "700000 morti.
            La Storia, vorrebbe insegnare. Chi dovrebbe studiarla, non sa leggerLa.
            Pronti per la prossima.
            Che sarà l'ultima.
            Per la felicità del pianeta, liberato da una specie nociva. E stupida."
            Quoto.
            ...vassapé...

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