Dichiarazioni dall'imprenditore mantovano Cavicchioli, noto costruttore di bunker : Nella “cellula di sopravvivenza“, come è stata chiamata (da Cavicchioli), pareti, soffitto e pavimento sono in cemento armato, proprio come le porte. Ci sono sportelli di sicurezza, valvole anti-scoppio, elettricità, bagni a secco e impianto di ventilazione militari, con filtri che assorbono tutti i gas di guerra usati fino ad oggi. “In caso di attacchi con gas sconosciuti, però, non è detto che il filtro funzioni. Lo dico sempre: un bunker magari dà una chance in più, ma non salva per l’eternità. La realtà non è un film” ha spiegato l’imprenditore. “È una scatola povera di cemento armato. Costruita a partire da un metro di profondità sotto il terreno, a cui si devono aggiungere uno strato di 40 centimetri di cemento armato della parte alta del rifugio, 2 metri e mezzo di altezza della stanza” ha spiegato Cavicchioli. Per una struttura tra i 25 e i 30 metri quadri vengono chiesti dai 60mila agli 85mila euro. Una struttura del genere può ospitare fino a cinque persone. “Fatte salve le riserve di acqua e cibo, normalmente prevediamo un tempo di permanenza di 15 giorni, un mese al massimo. In generale, la permanenza dipende dalla capacità di filtrazione, e quindi dalla quantità di inquinanti passati attraverso il filtro” ha aggiunto...
pregherei la direzione, o nel caso il sig. Portiere, di informare sto tizio di come si fanno bene le cose qua da noi
pregherei la direzione, o nel caso il sig. Portiere, di informare sto tizio di come si fanno bene le cose qua da noi

, intanto sono andata a mettermi in ordine la chioma, nel caso di bombardamento almeno muoio con i capelli in ordine 
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