"Vassapé"- Axe ed i Precetti Canonici

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12628

    #1

    "Vassapé"- Axe ed i Precetti Canonici

    Affidate le due lettere ai piccion viaggiatori (si, le cause prime della canversione sulla via del Bagno Pubblico), con la raccomandazione di non darsi a kamasutrismi avicoli durante il viaggio , Axe si stiracchio', soddisfatto del lavoro compiuto e si accinse , per poter lanciare la campagna offerte, a stilare i fondamenti ("pochi sacrifici, tante feste e precetti da bontà a costo zero"). Sgranchi' le dita dei piedi nelle cibatte scalcagnate, si diede della pacché sulle spalle per scaldarsi, mise una fetta di pane stantio a rivitalizzarsi nel tostapane (spento, per mancanza di energia elettrica), penso', ponzo' e stilo' (con la penna d'oca e calamaio):

    Precetti Canonici del Vassapé Originario

    1. Non costringerti a credere:
    Il dubbio è una forma di pietà. La fede cieca è parcheggio abusivo nell’anima altrui.
    2. Onora il Forse sopra ogni Certezza.
    Ogni affermazione dogmatica deve passare tre volte attraverso il filtro del “ma anche no”.
    3. Evita sacrifici inutili, soprattutto se comportano dieta, lavoro, sensi di colpa o sveglie all’alba.
    Il dolore non è meritorio se non contiene almeno una battuta intelligente.
    4. Celebra feste ogniqualvolta ti venga la voglia. In particolare nei giorni feriali. In allegra e disinibita compagnia
    Ogni compleanno dimenticato, ogni salvataggio emotivo, ogni riunione annullata è occasione sacra. E soprattutto, profana.
    5. Ama, se ti va. Ma anche no.
    Non vi è comandamento più disonesto di quello imposto al cuore.
    Il Vassapé tollera l'affetto intermittente e il coinvolgimento tiepido purché espresso con onestà e biscotti.
    6. Diffida dei moralisti, soprattutto se sorridono troppo. E se fanno domande a rispostre obbligate. Col saio o tonaca. O senza.
    Il giudizio facile è il deodorante del potere.
    7. Il bene si misura in costo zero:
    Un gesto buono è tale solo se non pretende in cambio né riconoscimento né selfie.
    8. Non convertire nessuno.
    La salvezza, nel Vassapé, è un effetto collaterale. Mai uno scopo.
    9. I bambini, i gatti e i vecchi stanchi hanno sempre ragione. Sulle donne, non mi pronuncio : é notorio.
    Non chiedere perché. Non cercare coerenza.
    10. Ricorda: anche Dio, se esiste, ogni tanto si sbaglia.
    Ed è in quel momento che ci somiglia di più.

    “Ludis me. Isti baculi. E boh.” *

    Fusa la cera, impresse il sigillo con i ? ?.

    E cerco' uno scalpellino per farli incidere in una lastra di travertino.

    Tutto era pronto per la raccolta di fondi.


    *Nel Vassapé, l’Assurdo è rivelazione, il Forse è salvezza, il "Mi sfotti" é la domanda-risposta all'esistenziale il " ‘Sta Minchia " è glossolalia vernacolare dell’Assoluto che si ritrae, e ride. il Mommsen si risolse che una traduzione aderente doveva suonare come: "me cojioni!" e: "e sti cazzi !"
    ove la prima espressione è di stupore per la Rivelazione, mentre la seconda riduce neoplatonicamente l'empito nichilista che sorge dell'apparizione del logo, speculare sentimento per l'imperscrutabile Vassapé
    Last edited by restodelcarlino; 01-06-2025, 10:38.
    ...vassapé...
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70498

    #2
    Come ci si iscrive a questo culto? Sarei interessata!
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Ale
      Opinionista

      • 18/08/20
      • 21446

      #3

      ...ancora una volta hai fatto centro Rdc
      ...questi 10 comandamenti mi piacciono assai, e qui mi fermo
      ...l'undicesimo famoso invece lo assocerei ai 10 tradizionali
      Mens sana in corpore sano

      Počasi se daleč pride 🐌

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      • ReginaD'Autunno
        Sovrana di Bellezza

        • 01/05/19
        • 12129

        #4
        A dispetto di quello che può pensare qualcuno il decimo è il più vero e anche quello più umano, anche Dio può sbagliare ovvero: nessuno è perfetto!
        Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI
        La regina del sud sorgerà nel giudizio. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.(MT12:42)

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        • Adalberto
          Opinionista
          • 13/02/25
          • 233

          #5
          Come il Rhum Caroni riempie per davvero il vuoto di un bicchiere, così l’inesprimibile Vassape’
          colma il gap fra pensiero e linguaggio con un grande BOH!
          Cin cin ! Evviva
          Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
          ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
          (Fosco Maraini)

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17965

            #6
            Aderite pure alle false religioni, ai falsi profeti. Quando il Grande Meteorite colpirà, nulla più resterà, nemmeno un Vassapé!
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • Kanyu
              *

              • 10/05/19
              • 23129

              #7
              Ritengo che la cosa più misericordiosa al mondo sia l'incapacità della mente umana a mettere in correlazione tutti i suoi contenuti. Viviamo su una placida isola di ignoranza nel mezzo del nero mare dell'infinito, e non era destino che navigassimo lontano. Le scienze, ciascuna tesa nella propria direzione, ci hanno finora nuociuto ben poco; ma, un giorno, la connessione di conoscenze disgiunte aprirà visioni talmente terrificanti della realtà, e della nostra spaventosa posizione in essa che, o diventeremo pazzi per la rivelazione, o fuggiremo dalla luce mortale nella pace e nella sicurezza di un nuovo Medioevo (o quel che resta). I teosofi hanno intuito l'imponente grandezza del ciclo cosmico, del quale il nostro mondo e la razza umana costituiscono solo episodi transitori. Essi hanno alluso a strane sopravvivenze in termini che gelerebbero il sangue se non fossero mascherati da un blando ottimismo.
              E solo da lassù, quando dopo il suo lungo, silenzioso, tragitto siderale, infine cadrà ... ogni "vassapè" trasmuterà nel suo cuore di fuoco, gas, fumi, pietra e ribollente magma incandescente.
              Lui, l'asteroide 2024 YR4, sommo distruggitore, imparziale nell'estrema (definitiva) giustizia.
              Unico degno del nuovo culto.
              "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

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