Tre pescatori messicani sono sopravvissuti per nove mesi alla deriva nel Pacifico, prima di essere soccorsi da un'imbarcazione di Taiwan. I naufraghi hanno vagato nel Pacifico per circa 8mila km, nutrendosi di pesci e uccelli crudi e bevendo acqua piovana. Poco dopo la partenza dal porto di Sinaloa, nord est del Messico, la loro barca aveva subito un danno al motore: sono stati ritrovati al largo delle isole Marshall.
"A volte avevamo di che mangiare per due, tre giorni, altre volte restavamo senza nulla da mettere sotto i denti", ha detto Jesus Vidana, uno degli uomini ritrovati al largo delle isole Marshall la cui piccola imbarcazione aveva subito un danno al motore poco dopo aver lasciato il porto. Era il 28 ottobre del 2005.
"Per sopravvivere ci siamo nutriti di pesce e uccelli crudi e abbiamo bevuto l'acqua piovana", ha aggiunto il pescatore salvato insieme con due compagni il 9 agosto scorso, dall'imbarcazione della societa' Koo's Fishing, dopo un'odissea di 8.000 chilometri.
"Non abbiamo mai perduto la speranza grazie alle nostre preghiere", ha raccontato Vidana spiegando che uno di loro aveva portato con s
"A volte avevamo di che mangiare per due, tre giorni, altre volte restavamo senza nulla da mettere sotto i denti", ha detto Jesus Vidana, uno degli uomini ritrovati al largo delle isole Marshall la cui piccola imbarcazione aveva subito un danno al motore poco dopo aver lasciato il porto. Era il 28 ottobre del 2005.
"Per sopravvivere ci siamo nutriti di pesce e uccelli crudi e abbiamo bevuto l'acqua piovana", ha aggiunto il pescatore salvato insieme con due compagni il 9 agosto scorso, dall'imbarcazione della societa' Koo's Fishing, dopo un'odissea di 8.000 chilometri.
"Non abbiamo mai perduto la speranza grazie alle nostre preghiere", ha raccontato Vidana spiegando che uno di loro aveva portato con s

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