Super-Frey, tutti lo vogliono
I rischi per la Fiorentina: Milan, Manchester United. E non solo
Super-Frey o Superman: fate voi. L'immagine della Fiorentina che vola ai quarti di finale di Coppa Uefa, è l'immagine -magnifica- dei voli del suo portierone francese, 28 anni: scoperto dall'Inter lippiana nel '98, con poche occasioni per emergere; ceduto al Parma nel 2001 nel segno di Toldo (nerazzurro), e al Tardini ha affinato l'arte; poi esploso a Firenze, sotto la saggia guida di Prandelli e con tutto il suo repetorio all'altezza di un autentico numero uno: fenomenale.
Se Firenze sogna, oggi e in prospettiva, è anche grazie a questo portiere che semplifica la vita e le partite. E che vive la sua avventura seguendo un'attrazione fatale: restare a Firenze, vincere con la maglia viola. Ma al contempo sa -e deve- guardarsi attorno, perché le avances di grandi club sono sempre più insistite, e certe notti -come quella vissuta a Liverpool- ingigantiscono la sua immagine. Così siamo vicini a un caso-mercato che coinvolge il club viola, quello rossonero, e le pressioni del Manchester United nel quale Ferguson vorrebbe avere, appunto, Frey.
E qui contano le volontà del portiere e della Fiorentina. E l'entità delle pressioni e delle offerte. Il Milan, sospeso fra la crisi di Dida che pare irreversibile, e la bontà di Kalac, 35 anni, necessita di una garanzia: il club è disposto a spendere 20 milioni di euro, offrendo a Frey un contratto di 5 anni, a 4 milioni a stagione (quelli che percepisce Dida). Il Manchester mette sul piatto 25 milioni, e un contratto più ricco, attorno ai 5 milioni a stagione. La Fiorentina vuole trattenerlo, ma i tetti di spesa si fermano a non più di 2 milioni di ingaggio: bisogna far leva sui sentimenti. Contano?
Frey, per quel che si sa, preferirebbe restare a Firenze, o in seconda linea in Italia. L'estero potrebbe aspettare: ma non troppo.
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