Kakà: "Benvenuto Ronaldinho"
Il Pallone d'Oro: Ancelotti saprà come utilizzarlo
"Io lo conosco bene. Ho giocato con lui tante partite in Nazionale. A me piace tantissimo, lui con la palla fa quello che vuole, Ancelotti saprebbe utilizzarlo al meglio. Se arriva al Milan sara' il benvenuto". Parola di Ricardo Izecson Kakà, che apre la porta di Milanello a Ronaldinho, ormai sempre più vicino a vestire la maglia a strisce rosse e nere.
Ospite televisivo di Gianluca Vialli e Paolo Rossi, il numero 22 del Diavolo ha toccato molti punti, a cominciare dalla sua partecipazione a Pechino 2008: "Se andro' alle Olimpiadi? Non lo so, vediamo come finisce la stagione. Spero di fare i preliminari di Champions League ad agosto. L'Olimpiade e' un sogno, il Brasile non le ha mai vinte. Non ho voglia di litigare con la Nazionale brasiliana o con il Milan. Si devono mettere d'accordo tra loro". Non vuole creare casi il fuoriclasse brasiliano, che ripassa la difficile stagione rossonera in campionato e Champions. "La Champions League e' una competizione particolare, quest'anno ci manca, proprio adesso che e' ella fase piu' bella. Siamo arrivati fino agli ottavi, puo' capitare. Quest'anno e' andata cosi' pero' l'anno prossimo dobbiamo ritornarci".
Non sara' facile, perche' in Italia il Milan e' andato maluccio, e adesso lotta con Fiorentina, Udinese e Sampdoria per l'ultimo posto disponibile per la prossima edizione della rassegna continentale. Un cammino decisamente inadatto ai campioni d'Europa e del mondo in carica, che per l'anno prossimo pero', come ha suggerito Galliani, punteranno allo scudetto. Per farlo, pero', "secondo me la societa' deve fare un progetto. Per vincere un campionato ci vuole un gruppo molto forte. L'Inter e' cosi' in questi ultimi due anni. Per gruppo intendo il valore dei giocatori. Gli infortuni pesano tantissimo in un campionato dove devi vincere tutte le domeniche. Questo gruppo non e' scarso perche' ha vinto tanto ma ci vuole qualcosa in piu', anche per un discorso di motivazioni di ciascun giocatore".
Quel qualcosa in più, magari, è già in casa e si chiama Pato: "Pato ha un talento impressionante. Non ha mai giocato un derby, nemmeno in Brasile. Le partite contro la Juve, il derby con l'Inter lo aiuteranno a crescere". Ronaldo, invece, si e' dovuto arrendere all'ennesimo infortunio. "L'ho sentito quando era qui in Italia - ricorda il Pallone d'oro in carica -. L'ho visto con la voglia di tornare, ha sempre dato un esempio di forza e credo che lo dara' ancora. Per lui andare al Flamengo potrebbe essere una soluzione, e' la sua squadra del cuore e potrebbe essere un'occasione per tornare a giocare. Per me torna sicuramente".
Il Pallone d'Oro: Ancelotti saprà come utilizzarlo
"Io lo conosco bene. Ho giocato con lui tante partite in Nazionale. A me piace tantissimo, lui con la palla fa quello che vuole, Ancelotti saprebbe utilizzarlo al meglio. Se arriva al Milan sara' il benvenuto". Parola di Ricardo Izecson Kakà, che apre la porta di Milanello a Ronaldinho, ormai sempre più vicino a vestire la maglia a strisce rosse e nere.
Ospite televisivo di Gianluca Vialli e Paolo Rossi, il numero 22 del Diavolo ha toccato molti punti, a cominciare dalla sua partecipazione a Pechino 2008: "Se andro' alle Olimpiadi? Non lo so, vediamo come finisce la stagione. Spero di fare i preliminari di Champions League ad agosto. L'Olimpiade e' un sogno, il Brasile non le ha mai vinte. Non ho voglia di litigare con la Nazionale brasiliana o con il Milan. Si devono mettere d'accordo tra loro". Non vuole creare casi il fuoriclasse brasiliano, che ripassa la difficile stagione rossonera in campionato e Champions. "La Champions League e' una competizione particolare, quest'anno ci manca, proprio adesso che e' ella fase piu' bella. Siamo arrivati fino agli ottavi, puo' capitare. Quest'anno e' andata cosi' pero' l'anno prossimo dobbiamo ritornarci".
Non sara' facile, perche' in Italia il Milan e' andato maluccio, e adesso lotta con Fiorentina, Udinese e Sampdoria per l'ultimo posto disponibile per la prossima edizione della rassegna continentale. Un cammino decisamente inadatto ai campioni d'Europa e del mondo in carica, che per l'anno prossimo pero', come ha suggerito Galliani, punteranno allo scudetto. Per farlo, pero', "secondo me la societa' deve fare un progetto. Per vincere un campionato ci vuole un gruppo molto forte. L'Inter e' cosi' in questi ultimi due anni. Per gruppo intendo il valore dei giocatori. Gli infortuni pesano tantissimo in un campionato dove devi vincere tutte le domeniche. Questo gruppo non e' scarso perche' ha vinto tanto ma ci vuole qualcosa in piu', anche per un discorso di motivazioni di ciascun giocatore".
Quel qualcosa in più, magari, è già in casa e si chiama Pato: "Pato ha un talento impressionante. Non ha mai giocato un derby, nemmeno in Brasile. Le partite contro la Juve, il derby con l'Inter lo aiuteranno a crescere". Ronaldo, invece, si e' dovuto arrendere all'ennesimo infortunio. "L'ho sentito quando era qui in Italia - ricorda il Pallone d'oro in carica -. L'ho visto con la voglia di tornare, ha sempre dato un esempio di forza e credo che lo dara' ancora. Per lui andare al Flamengo potrebbe essere una soluzione, e' la sua squadra del cuore e potrebbe essere un'occasione per tornare a giocare. Per me torna sicuramente".




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