Tecnologia in campo. S
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Ovviamente non devi se non vuoiOriginariamente Scritto da Immaginaria Visualizza MessaggioDevo rispondere o posso scrollarti?
semplicemente mettevo alla prova l'inconsistenza delle tue argomentazioni. Il rifiuto arbitrario della tecnologia successia ad una presunta epoca "sana"
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specie di queste notti dove quelle bestie abbondano !Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggiolex, hai un avatar geniale.schusa sono scemo
si ono che sono scemo
mi ritengo scemo
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[QUOTE=anaffettivo;1204844]Ovviamente non devi se non vuoi
semplicemente mettevo alla prova l'inconsistenza delle tue argomentazioni. Il rifiuto arbitrario della tecnologia successia ad una presunta epoca "sana"[I]Aveva questo modo di proteggere i suoi sentimenti sotto strati di cinismo e ironia: a volte ci riusciva cos
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Qualcosa si muove.
L'uso della tecnologia per definire la linea di porta potrebbe avere il via libera in ottobre. Lo ha rivelato il presidente della Fifa Blatter che alla conferenza stampa conclusiva del mondiale è tornato a ribadire che quella di usare congegni elettronici per definire se la palla è entrata o meno è una possibilità concreta. ''Io ho detto sì la tecnologia della linea di porta - ha detto il 23 luglio a Cardiff ci sarà una riunione dell'Ifab (l'organismo depositario delle regole del calcio, ndr) che mettera' in agenda per ottobre una riunione apposita per discutere di questo fatto''. Blatter ha però ribadito che gli errori umani continueranno a far parte del calcio. Nell'agenda della Fifa anche la definizione dei contingenti delle varie confederazione per il mondiale del 2014 (la decisione arriverà nel 2011), l'organizzazione della coppa Brasiliana (''più che problemi vedo soluzioni'' ha detto Blatter) e un meccanismo di tutela delle squadre nazionali con il mai abbandonato progetto del 'sei più cinque' che costringerebbe i grandi club a privilegiare i giocatori del loro paese.
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[RIGHT][I]L'ironia
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Mentre si parla di tecnologia in campo, c'è chi fa un passo indietro.
Da Gazzetta.it
RAI, addio moviola!
ECCO LA CASSAZIONE — Basta replay, zoom, campi e controcampi. E basta soprattutto alle discussioni di ore su come sia stato possibile fischiare quello o non vedere quell'altro. La Rai toglie la moviola dalla tv proprio mentre molti ne chiedono l'inserimento in campo. "Ma noi - spiega De Paoli, che in questa audace scelta ha avuto il pieno sostegno del presidente Galimberti - non ignoreremo i fatti: tanto che è in arrivo un accordo in esclusiva con l'associazione italiana arbitri per istituire la Cassazione, un organismo che analizzerà e spiegherà, regolamento alla mano, tre casi controversi per turno di campionato individuati da noi della Rai. La nostra missione da quest'anno è quella di leggere una partita in maniera diversa rispetto al passato, per ridare rispetto ad un calcio troppo esasperato. Una lettura più tecnica e tattica, certo. Ma anche valutazioni secondo parametri scientifico-statistici delle prestazioni dei calciatori. Cercheremo poi di chiarire perché si gioca con un modulo e come cambiano le cose nel corso di una partita". Spiega ancora De Paoli: "È una decisione che abbiamo preso a monte, non stiamo dietro a logiche di share. L'importante per noi è il risvolto culturale di questa scelta al di là degli ascolti". Una scelta che stride con quella della moviola in campo: "No, se si guarda bene - commenta il direttore - la nostra decisione va in quella direzione. Noi siamo favorevoli alla moviola in campo che stroncherebbe le polemiche sul nascere, così come accade nel rugby e nel football americano in tempi accettabili".
COLLABORANDO CON GLI ARBITRI — Dal 29 agosto, prima di campionato, via dunque Longhi e Tombolini. moviolisti storici, e spazio alla Cassazione con esperti del regolamento. In collaborazione con l'Aia. E il presidente dell'associazione Marcello Nicchi ne è entuasiasta: "Un'iniziativa che lascerà spazio alla visione di gesti tecnici e atletici, abbandonando così le polemiche che scaturivano da commenti e dibattiti da Bar Sport attorno alla moviola, deleteri per la crescita dei nostri arbitri e dei giovani calciatori. L'Aia si rende disponibile a dare il proprio contributo alla rivoluzionaria iniziativa culturale".
LA CONCORRENZA — Tre casi per un'intera giornata. Praticamente nulla rispetto al passato. Un ritorno all'antico con l'intento di parlare di calcio con un certo buon senso, che sembra però andare contro le passioni (seppur bieche) dei telespettatori, da sempre più attenti alle accese discussioni di piazza che ad una seria analisi sportiva. Lo sottolinea, a suo modo, anche il presidente del Palermo Zamparini: "A me non frega niente della moviola, ma se la Rai ha detto basta, farà la felicità della concorrenza". Sandro Piccinini, che coordina il team sportivo di Mediaset Premium, va giù duro: "Demonizzare la moviola è una decisione antistorica. Sarebbe una scelta insensata se non fosse semplicemente demagogica". Sky però prende le distanze e in un comunicato precisa: "La moviola, intesa come segmento di una trasmissione post evento gestito con il supporto tecnico di un ex arbitro, non ha più cittadinanza nei nostri programmi da sei anni. Ma alla tecnologia non rinunciamo".
COLLINA SORRIDE — Uno dei primi a complimentarsi con la Rai è stato il commissario arbitrale Uefa Pierluigi Collina, da sempre anti-moviolista: "Si ritroverà il piacere di sentire parlare di calcio. È fondamentale che uno strumento come la tv contribuisca a fare cultura calcistica. Il concetto della Cassazione mista Aia-Rai, ovvero una chiarificazione sulle interpretazioni regolamentari, è importante per quello che può significare non solo in serie A ma anche tra i ragazzini. Lo scopo non deve essere quello di evitare di parlare di arbitri, ma di evitare la ricerca spasmodica (magari attraverso una microtelecamera) dell'episodio da rilevare per fare polemica".
Sinceramente non riesco a non chiedermi cosa ci sia sotto.
Mi pare troppo bello per essere vero.[I]Aveva questo modo di proteggere i suoi sentimenti sotto strati di cinismo e ironia: a volte ci riusciva cos
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Magari han deciso che è ora di parlare di tattiche invece del rigorino non dato a favore delle avversarie delle strisciate (ovvero la solita amministrazione), almeno si parla di calcioschusa sono scemo
si ono che sono scemo
mi ritengo scemo
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Io sono d'accordo.
A che serve la moviola?
A far vedere che quell'azione andava fermata oppure no?
E una volta appurato che l'azione in questione è stata decisa in modo sbagliato dall'arbitro che succede? Nulla,perchè l'arbitro ha deciso in una maniera e quella rimane,sbagliata o no.
Sinceramente non mi piacciono i vari approfondimenti attorno a quel rigore dato o non dato,con i se e i ma non si va da nessuna parte.
Sono d'accordo sulla moviola in campo dove l'arbitro decide in base alle immagini,in tv non serve a una mazza di niente..
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Rigore è quando arbitro fischia [cit][I]Aveva questo modo di proteggere i suoi sentimenti sotto strati di cinismo e ironia: a volte ci riusciva cos
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