Armi & armi

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #16
    Oh che bello, sono stato d'ispirazione per un thread dedicato... bene!! Mi pare comunque che ce ne deve essere un altro dove ho citato qualcosa sul carro armato T34 sovietico ed il mitico cannone francese della prima guerra mondiale, di cui adesso non ricordo in nome, da perfetto smemorato che sono... vabbè.

    A parte la passione per la guerra, generata senza dubbio dal lavoro che svolgeva mio padre (arruolato in marina) e da altri miei zii (carabinieri e sempre marinai) devo dire anche che da ragazzino il mio gioco preferito era quello dei soldatini, che collezionavo e mi facevo regalare sempre. Indiani, Cow boys, 7° cavalleggeri, antichi greci, romani, vichinghi, turchi..... centinaia di soldatini di tutte le marche (Atlantic, Nardi, Esci, Airfix, Italey, yamita, ecc.).

    La mia passione è focalizzata principalmente a battaglie avvenute durante la 2° GM, ma anche altre epoche, come quella Napoleonica (A Parigi in viaggio di nozze, stesi ben 3 ore presso il museo Napoleonico degli invalidi o come si chiama in francese. Che splendore notare gli stendardi originari con le aquile imperiali.... o i moschetti o i numerosi cannoni dell'epoca!!! Un orgasmo!!!

    Di fatto però ho utilizzato solo una volta un'arma vera. Nel lontano 1986, a 17 anni sparai con la pistola d'ordinanza di mio zio carabiniere, una beretta calibro 9 parabellum. Al primo colpo, l'otturatore retrattile mi lasciò una cicatrice nel mio pollice sinistro (tenevo la pistola con tutte e due le mani, ma erano troppo il alto e l'otturatore indietreggiando mi graffiò) visibile ancora oggi. E a parte sparare con un fucile ad aria compressa di un conoscente, mentre eravamo insieme ad una scampagnata in comitiva, non ho più sparato in vita mia. E devo dire che non ne sento la necessità, anche se sto pensando di coltivare questo hobby, cioè di acquistare un'arma ad aria compressa e dedicarmi al tiro a segno. La mia passione per le armi, deriva dallo studio delle battaglie, tattiche e strategie e quindi approfondisco studiando gli strumenti di guerra, quali appunto le armi.

    Poi ho sparato in diversi video giochi. Sembra una sciocchezza, ma pur essendo un videogioco percepisci le diverse caratteristiche delle diverse armi utilizzate, così una carabina K98 tedesca è diversa da un Lee enfield, oppure lo sparo di una machine-pistole 44 tedesca ti trasmette sensazioni diverse dall'utilizzo di un Tompson americano o un PSS41 sovietico. E continuando, la senti la potenza di fuoco di una colt 1911, o di una lugher 08, piuttosto di una mauser.... ecc. ecc.

    Fino ad ora usare armi solo nei videogiochi mi è stato sufficiente per soddisfare la "sete" di passione. Ma dico anche che non potrei vivere negli USA dove le armi vengono vendute come le patatine al cinema..... non sono giocattoli e non si devono invogliare i ragazzini ad appassionarsi alle armi. Non ho armi in casa, neanche giocattolo. Ho solamente un pugnale da sub in garage, unico superstite di un'attrezzatura da sub originaria degli anni '80.

    Riviste, cataloghi ecc. ne ho a iosa, tanto da riempire librerie e cassa panca in garage.

    Le mie armi portatili preferite sono :

    - pistola beretta calibro 9 parabellum
    - Fucile garand (americano II GM) e fucile SKS sovietico (utilizzato ancora oggi dalle sentinelle russe che piantonano la piazza rossa in quanto molto pratico per le scenografie durante il cambio)
    - MP44 (pistola mitragliatrice tedesca)

    buona passione a tutti
    Last edited by bumble-bee; 17-01-2017, 22:26.
    Bambol utente of the decade

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24587

      #17
      Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
      Di fatto però ho utilizzato solo una volta un'arma vera. Nel lontano 1986, a 17 anni sparai con la pistola d'ordinanza di mio zio carabiniere, una beretta calibro 9 parabellum. Al primo colpo, l'otturatore retrattile mi lasciò una cicatrice
      lo faceva a molti; ricordo mio cugino, dieci anni più grande, allievo di artiglieria mi mostrò la cicatrice alla radice del pollice; al mio turno, feci attenzione ed evitai

      Le mie armi portatili preferite sono :
      - Fucile garand (americano II GM)
      potente e precisissimo, a saperlo usare;

      forse lo conosci, ma in caso contrario, una lettura fondamentale

      c'è del lardo in Garfagnana

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      • bumble-bee
        ...

        • 10/12/09
        • 15569

        #18
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        lo faceva a molti; ricordo mio cugino, dieci anni più grande, allievo di artiglieria mi mostrò la cicatrice alla radice del pollice; al mio turno, feci attenzione ed evitai

        potente e precisissimo, a saperlo usare;

        forse lo conosci, ma in caso contrario, una lettura fondamentale

        https://it.wikipedia.org/wiki/Il_volto_della_battaglia
        Oh meno male... io credevo di essere l'unico. La beretta è un'arma fantastica. Ho una rivista dove spiegano come diventò l'arma d'ordinanza di polizia e mi pare anche esercito USA, al posto della pesante e vetusta Colt 1911. Il quell'occasione la Beretta fece il culo a molte altri armaioli. La Colt provò a impugnare il risultato dell'appalto, ma perse in tribunale. Un mito.

        Il Garand credo sia un fucile fantastico. Quando giocavo a Call of duty (solo ed esclusivamente ambientazione II GM) la sceglievo sempre. Come dici tu, precisa, potente, con un forte potere di arresto. Il suo unico difetto, ma che io in realtà amo, è la particolarità del suo caricatore. Conteneva 8 colpi e veniva innestato nella parte alta del fucile. Quando sparavi l'ottavo colpo il caricatore veniva spinto fuori come fosse un bossolo, provocando un rumore secco e riconoscibilissimo. Non potevi ricaricare se prima non sparavi fino all'ultimo colpo e quindi dopo che una molla aveva sputato fuori anche il contenitore dei colpi. I tedeschi impararono a riconoscere il rumore del caricatore vuoto che veniva espulso e questo poteva mettere in difficoltà il soldato americano in quanto il nemica sapeva esattamente quando avevi l'arma scarica. Giocando mi è sempre piaciuto sentire questo tipico rumore metallico.

        PAM, PAM, PAM, PAM, PAM, PAM, PAM, PAM, PLIN!!!!!

        Non ho letto quel libro, ma grazie per il suggerimento. Il garage ho tutti i libri scritti da Sven Hassel, e poi a memoria un libro intitolato i Cavalieri del Bushido, che parla dei criminali di guerra giapponesi, alcuni persino cannibali e quindi ancora più riprorevoli dei nazisti. Un altro libro : La moglie dell'ufficiale nazista, che parla di una donna ebrea austriaca che sposò un ufficiale tedesco e tra mille peripezie seppe mantenere il segreto sulla sua identità per non essere deportata o denunciata dal marito.

        Poi un libro sulla battaglia si Stalingrado... non ricordo il titolo, ancora alcuni libri che parlano nel dettagli di battaglie famose di tutte le epoche. Anche di Azincurt, dove, se non ricordo male gli inglesi con il loro "arco lungo" sconfissero o nobili cavalieri francesi. Tutta la collezione di "Armi da guerra" della De Agostini, uscita negli anni '80..... e tanti altri libri su battaglie navali, guerra sottomarina.... anche libri dove descrivono nel dettagli ogni singola arma.....

        Insomma tanta roba che adesso così su due piedi non saprei citare i titoli.... ero una specie di tossico negli anni passati!!!
        Last edited by bumble-bee; 17-01-2017, 22:57.
        Bambol utente of the decade

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #19
          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
          Il Garand credo sia un fucile fantastico. Quando giocavo a Call of duty (solo ed esclusivamente ambientazione II GM) la sceglievo sempre. Come dici tu, precisa, potente, con un forte potere di arresto. Il suo unico difetto, ma che io in realtà amo, è la particolarità del suo caricatore. Conteneva 8 colpi e veniva innestato nella parte alta del fucile. Quando sparavi l'ottavo colpo il caricatore veniva spinto fuori come fosse un bossolo, provocando un rumore secco e riconoscibilissimo. Non potevi ricaricare se prima non sparavi fino all'ultimo colpo e quindi dopo che una molla aveva sputato fuori anche il contenitore dei colpi. I tedeschi impararono a riconoscere il rumore del caricatore vuoto che veniva espulso e questo poteva mettere in difficoltà il soldato americano in quanto il nemica sapeva esattamente quando avevi l'arma scarica.
          questa è una leggenda, per diversi motivi; a parte il fatto che si può espellere la clip anche senza sparare tutti i colpi; la prassi era quella perché di solito gli americani non si trovavano a corto di munizioni, e soprattutto perché la realtà del combattimento - in quel casino - solo nei videogiochi qualcuno sente il ziing-pling della clip che esce - era ed è molto diversa da quella dei videogiochi, bastata sull'high end di quella che è già di suo una frazione marginalissima delle operazioni di fanteria, cioè la "pulizia" finale di un lavoro svolto da armi pesanti e fuoco individuale di massa in direzioni selezionate;

          infatti, la distanza individuale in cui il soldato mira davvero al nemico è eccezionale e di solito riguarda un bersaglio praticamente già neutralizzato o sul punto di arrendersi; un'idea realistica la vedi rappresentata nel finale della prima scena di Private Ryan, quando i rangers ripuliscono i bunkers tedeschi; l'equivoco del videogioco sta nel trasporre alle fanterie i metodi e le circostanze da operazioni pianificate da teste di cuoio;

          la realtà di un'operazione da centro abitato, invece, si fonda sul controllo di superiorità dei punti di difesa, in cui si pone sotto tiro automatico tutto ciò che è rilevante, senza vedere davvero nessuno, mentre artiglierie e mortai rendono inoperabili le postazioni; 99% dei casi il "contatto" è al minimo da 2 o 300 mt o più, perché, anche nella II Guerra, era rarissimo che non vi fossero mezzi o armi pesanti coinvolte a fare piazza pulita prima; insomma, poco "eroico";

          oltre al fatto che fatica, paura e concitazione riducono tantissimo il margine di elaborazione del pensiero oltre i pochi automatismi di addestramento, pensati esattamente all'uopo; quando è il momento di sparare, si brucia il caricatore in due secondi e via, sperando di aver guadagnato qualche secondo di lucidità per la prossima mossa o riparo.
          Last edited by axeUgene; 18-01-2017, 09:31.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #20
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            questa è una leggenda, per diversi motivi; a parte il fatto che si può espellere la clip anche senza sparare tutti i colpi; la prassi era quella perché di solito gli americani non si trovavano a corto di munizioni, e soprattutto perché la realtà del combattimento - in quel casino - solo nei videogiochi qualcuno sente il ziing-pling della clip che esce - era ed è molto diversa da quella dei videogiochi, bastata sull'high end di quella che è già di suo una frazione marginalissima delle operazioni di fanteria, cioè la "pulizia" finale di un lavoro svolto da armi pesanti e fuoco individuale di massa in direzioni selezionate;

            infatti, la distanza individuale in cui il soldato mira davvero al nemico è eccezionale e di solito riguarda un bersaglio praticamente già neutralizzato o sul punto di arrendersi; un'idea realistica la vedi rappresentata nel finale della prima scena di Private Ryan, quando i rangers ripuliscono i bunkers tedeschi; l'equivoco del videogioco sta nel trasporre alle fanterie i metodi e le circostanze da operazioni pianificate da teste di cuoio;

            la realtà di un'operazione da centro abitato, invece, si fonda sul controllo di superiorità dei punti di difesa, in cui si pone sotto tiro automatico tutto ciò che è rilevante, senza vedere davvero nessuno, mentre artiglierie e mortai rendono inoperabili le postazioni; 99% dei casi il "contatto" è al minimo da 2 o 300 mt o più, perché, anche nella II Guerra, era rarissimo che non vi fossero mezzi o armi pesanti coinvolte a fare piazza pulita prima; insomma, poco "eroico";

            oltre al fatto che fatica, paura e concitazione riducono tantissimo il margine di elaborazione del pensiero oltre i pochi automatismi di addestramento, pensati esattamente all'uopo; quando è il momento di sparare, si brucia il caricatore in due secondi e via, sperando di aver guadagnato qualche secondo di lucidità per la prossima mossa o riparo.
            Qualcuno dii il grado di colonnello a quest'uomo!

            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
            pesante e vetusta Colt 1911.
            Meravigliosa e leggendaria vorrai dire?
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #21
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              questa è una leggenda, per diversi motivi; a parte il fatto che si può espellere la clip anche senza sparare tutti i colpi; la prassi era quella perché di solito gli americani non si trovavano a corto di munizioni, e soprattutto perché la realtà del combattimento - in quel casino - solo nei videogiochi qualcuno sente il ziing-pling della clip che esce - era ed è molto diversa da quella dei videogiochi, bastata sull'high end di quella che è già di suo una frazione marginalissima delle operazioni di fanteria, cioè la "pulizia" finale di un lavoro svolto da armi pesanti e fuoco individuale di massa in direzioni selezionate;

              infatti, la distanza individuale in cui il soldato mira davvero al nemico è eccezionale e di solito riguarda un bersaglio praticamente già neutralizzato o sul punto di arrendersi; un'idea realistica la vedi rappresentata nel finale della prima scena di Private Ryan, quando i rangers ripuliscono i bunkers tedeschi; l'equivoco del videogioco sta nel trasporre alle fanterie i metodi e le circostanze da operazioni pianificate da teste di cuoio;

              la realtà di un'operazione da centro abitato, invece, si fonda sul controllo di superiorità dei punti di difesa, in cui si pone sotto tiro automatico tutto ciò che è rilevante, senza vedere davvero nessuno, mentre artiglierie e mortai rendono inoperabili le postazioni; 99% dei casi il "contatto" è al minimo da 2 o 300 mt o più, perché, anche nella II Guerra, era rarissimo che non vi fossero mezzi o armi pesanti coinvolte a fare piazza pulita prima; insomma, poco "eroico";

              oltre al fatto che fatica, paura e concitazione riducono tantissimo il margine di elaborazione del pensiero oltre i pochi automatismi di addestramento, pensati esattamente all'uopo; quando è il momento di sparare, si brucia il caricatore in due secondi e via, sperando di aver guadagnato qualche secondo di lucidità per la prossima mossa o riparo.
              Non saprei dirti riguardo al Garand. Comunque avevo letto qualcosa al riguardo di quel tipo di caricatore. Tra l'altro il fucile venne modificato dopo la guerra, o almeno altri paesi come L'Italia, hanno costruito una versione del garand con un caricatore diverso, contenente 10 colpi se non ricordo male.

              Riguardo i video giochi di guerra, beh, è chiaro che sempre di giochi si tratta e quindi non rispecchiano in toto la realtà. Giocandoci però si provano sensazioni coinvolgenti. Poi è risaputo che gli americani al minimo intoppo, chiamavano in aiuto l'artiglieria pesante.... Avevano degli ottimi obici da traino o semoventi come l'M7 (o Priest come lo chiamavano gli inglesi), quasi sempre pronti all'uso.

              Certo non sempre era possibile chiedere aiuto all'artiglieria e gli scontri ravvicinati ci sono stati e ci saranno sempre. In città poi tutto cambia!! Entra in gioco la terza dimensione, l'altezza!!! Non si combatte più allo stesso livello. Il re Pirro, quello delle famose vittorie a caro prezzo (di Pirro, appunto), fu colpito da una tegola lanciata da una donna da un tetto di una casa, ciò permise ad un soldato nemico di finirlo. A Stalingrado per i tedeschi fu un ecatombe. Conquistare un piano di un edificio non voleva dire conquistare tutto l'edificio. Gli scontri furono cruenti e si risolsero a caro prezzo. Per gli americani in qualche modo ci fu cittadina francese di Carentan, per I canadesi Caen e Ortona, per gli inglesi, i polacchi, neozelandesi, marocchini ecc. ecc., la città di Cassino e le rovine della famosa Abbazia, colpite da artiglieria e bombe d'aereo, ma conclusa con scontri a fuoco ravvicinato e baionettate a dritta e manca!!!

              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
              Qualcuno dii Meravigliosa e leggendaria vorrai dire?
              Bah, meravigliosa..... Si sa che gli yenkee amano tutto ciò che viene prodotto a casa loro. La Colt 1911 nacque da una specifica esigenza e cioè quella dotarsi di una pistola dal forte potere di arresto per neutralizzare i ribelli filippini che si opponevano alla colonizzazione americana messa in atto durante l'imperialismo occidentale di fine '800. Non ricordo adesso quale colt o altra pistola disponesse l'esercito americano in Asia, però non era abbastanza potente.

              Nacque così la colt 1911. Essa era già vecchia durante la IIGM tanto che fu "rimodernata" e chiamata colt 1911 M1 ( o MA1, vado a memoria non ricordo bene le sigle). Coi tanti anni in servizio è normale che i soldati finirono con amarla. Per le reclute invece era un incubo. Pesante, con un forte rinculo e rumore provocato dallo sparo. Non era semplice maneggiarla. E se non ricordo male, non era nemmeno dotata di sicura, credo.

              Quando negli anni '80, oramai fuori produzione, con le pistole rigenerate, alcune più di una volta, fu chiaro, a chi comandava, che era venuta l'ora di cambiare arma, apriti cielo! Soldati, poliziotti, reduci fecero delle petizioni per mantenerla ancora in servizio, cosa senza dubbio antieconomica. Così fecero un bando e dopo molte prove (adesso non le ricordo bene tutte, dovrei andare a rileggerle) solo la beretta e un'altra pistola svizzera (maledetta memoria, non ricordo la marca) risultarono idonee, superando i test. Sorprendentemente le pistole americane come la Colt, vennero scartate in partenza. La beretta si impose alla fine grazie al miglior prezzo. La Beretta infatti fece milioni di dollari costruendo e permettendo la costruzione su licenza direttamente negli Usa di centinaia di migliaia di pistole calibro nove, con sicura azionabile su entrambi i lati, per facilitare i mancini. Immagino che ben presto tutti, o la maggior parte di chi l'ha usata, abbiano finito con amarla.

              Mel Gibson nei suoi famosi film dove recitava la parte del poliziotto "pazzo" (maledetta memoria, non ricordo la serie) utilizzava una beretta, segno che la pistola durante gli anni '90 era quindi molto diffusa (e voglio credere anche apprezzata) negli Usa.
              Last edited by bumble-bee; 18-01-2017, 21:49.
              Bambol utente of the decade

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24587

                #22
                Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                Non saprei dirti riguardo al Garand. Comunque avevo letto qualcosa al riguardo di quel tipo di caricatore. Tra l'altro il fucile venne modificato dopo la guerra, o almeno altri paesi come L'Italia, hanno costruito una versione del garand con un caricatore diverso, contenente 10 colpi se non ricordo male.
                di sicuro, lo hanno fatto da 5 per uso civile; la storia del suono dell'espulsione è nota ma, appunto, una leggenda; ad ogni modo, la clip si toglie anche a mano, solo che è scomodo; lo insegnano perché può essere necessario per sparare bombe a carica cava;

                Riguardo i video giochi di guerra, beh, è chiaro che sempre di giochi si tratta e quindi non rispecchiano in toto la realtà. Giocandoci però si provano sensazioni coinvolgenti. Poi è risaputo che gli americani al minimo intoppo, chiamavano in aiuto l'artiglieria pesante....
                le artiglierie e le compagnie mortai, l'appoggio aereo, ecc... le usavano tutti; nessuno sano di mente avrebbe mai impiegato la fanteria allo scoperto da preparazione, a meno di fronteggiare gruppi residuali e debolissimi; ma anche in quei casi in genere si preferiva il volume di fuoco maggiore possibile, per non rischiare perdite evitabili;

                Certo non sempre era possibile chiedere aiuto all'artiglieria e gli scontri ravvicinati ci sono stati e ci saranno sempre. In città poi tutto cambia!! Entra in gioco la terza dimensione, l'altezza!!! Non si combatte più allo stesso livello. Il re Pirro, quello delle famose vittorie a caro prezzo (di Pirro, appunto), fu colpito da una tegola lanciata da una donna da un tetto di una casa, ciò permise ad un soldato nemico di finirlo. A Stalingrado per i tedeschi fu un ecatombe. Conquistare un piano di un edificio non voleva dire conquistare tutto l'edificio. Gli scontri furono cruenti e si risolsero a caro prezzo. Per gli americani in qualche modo ci fu cittadina francese di Carentan, per I canadesi Caen e Ortona, per gli inglesi, i polacchi, neozelandesi, marocchini ecc. ecc., la città di Cassino e le rovine della famosa Abbazia, colpite da artiglieria e bombe d'aereo, ma conclusa con scontri a fuoco ravvicinato e baionettate a dritta e manca!!!
                appunto, queste sono circostanze che colpiscono la fantasia, ma si tratta di una frazione infima di tutto il lavoro; e quando avveniva, non era certo come un videogioco; nel senso che le circostanze, e le tecniche di approccio erano completamente diverse da quello che i giochini fanno credere;

                nei centri abitati chi è al riparo può essere snidato senza armi pesanti solo con grande dispendio e rischio; i russi lo facevano, ma non è l'ordinario;

                all'aperto, gli scontri a vista sono un caos concitato, dove difficilmente si ragiona più di tanto;
                guarda quelli che fanno la guerra a distanza di tiro, oggi, col fucile: vedi questi che da un riparo alzano l'arma sopra la testa e sparano raffiche a casaccio in perpendicolare al terreno, ma dopo un secondo si rannicchiano; se sono più rilassati e hanno chi riprende sulla stessa linea, vuol dire che è tutto finto, e di là non c'è nessuno

                per avere una prospettiva realistica dovresti conoscere l'antefatto tattico che porta alla situazione ravvicinata, cosa che il videogioco non contempla, visto che ti finge testa di cuoio; prima di vedere un tedesco col fucile, sei stato almeno per 500 mt sotto tiro di MG, e il problema di quanto ti costa avvicinarti te lo devi essere posto;

                la realtà di una falaise in Normandia o di una foresta russa è che prima di vedere qualcuno c'era stato comunque un contatto da distanza, una battaglia, a parte casi sporadici e imprevisti; ma, di solito, si trattava di sacche, gente accerchiata o residuale che per qualche motivo non poteva o voleva arrendersi o non capiva di essere accerchiata; cioè, come dicevo, è quasi sempre una situazione di squilibrio o residuale.
                Last edited by axeUgene; 18-01-2017, 23:25.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #23
                  Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio

                  Bah, meravigliosa..... Si sa che gli yenkee amano tutto ciò che viene prodotto a casa loro. La Colt 1911 nacque da una specifica esigenza e cioè quella dotarsi di una pistola dal forte potere di arresto per neutralizzare i ribelli filippini che si opponevano alla colonizzazione americana messa in atto durante l'imperialismo occidentale di fine '800. Non ricordo adesso quale colt o altra pistola disponesse l'esercito americano in Asia, però non era abbastanza potente.
                  Meravigliosa per quanto lo possa essere un'arma da fuoco, era sottinteso. Non mi puoi fare la morale dopo aver scritto "VIVA LA GUERRA" anche se solo per gioco.

                  Comunque una passione mi ha portato a conoscere abbastanza bene il contesto storico a cui fai riferimento.

                  Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                  Nacque così la colt 1911. Essa era già vecchia durante la IIGM tanto che fu "rimodernata" e chiamata colt 1911 M1 ( o MA1, vado a memoria non ricordo bene le sigle). Coi tanti anni in servizio è normale che i soldati finirono con amarla. Per le reclute invece era un incubo. Pesante, con un forte rinculo e rumore provocato dallo sparo. Non era semplice maneggiarla. E se non ricordo male, non era nemmeno dotata di sicura, credo.
                  E come no? Sicura sull'impugnatura. ps mi pare 1911 "A1"


                  Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                  Quando negli anni '80, oramai fuori produzione, con le pistole rigenerate, alcune più di una volta, fu chiaro, a chi comandava, che era venuta l'ora di cambiare arma, apriti cielo! Soldati, poliziotti, reduci fecero delle petizioni per mantenerla ancora in servizio, cosa senza dubbio antieconomica. Così fecero un bando e dopo molte prove (adesso non le ricordo bene tutte, dovrei andare a rileggerle) solo la beretta e un'altra pistola svizzera (maledetta memoria, non ricordo la marca) risultarono idonee, superando i test. Sorprendentemente le pistole americane come la Colt, vennero scartate in partenza. La beretta si impose alla fine grazie al miglior prezzo. La Beretta infatti fece milioni di dollari costruendo e permettendo la costruzione su licenza direttamente negli Usa di centinaia di migliaia di pistole calibro nove, con sicura azionabile su entrambi i lati, per facilitare i mancini. Immagino che ben presto tutti, o la maggior parte di chi l'ha usata, abbiano finito con amarla.

                  Mel Gibson nei suoi famosi film dove recitava la parte del poliziotto "pazzo" (maledetta memoria, non ricordo la serie) utilizzava una beretta, segno che la pistola durante gli anni '90 era quindi molto diffusa (e voglio credere anche apprezzata) negli Usa.
                  Non metto in discussione la superiorità tecnologica della M9 (così si chiama la beretta M92 in dotazione alle forze americane), ma stiamo parlando di un'arma che ha fatto due guerre mondiali, la Corea e il Vietnam. E lo sta dicendo uno che alla spada laser preferisce la sciabola da cavalleria. E' il fascino del vintage
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                  -=1313=-

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                  • bumble-bee
                    ...

                    • 10/12/09
                    • 15569

                    #24
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    di sicuro, lo hanno fatto da 5 per uso civile; la storia del suono dell'espulsione è nota ma, appunto, una leggenda; ad ogni modo, la clip si toglie anche a mano, solo che è scomodo; lo insegnano perché può essere necessario per sparare bombe a carica cava;

                    le artiglierie e le compagnie mortai, l'appoggio aereo, ecc... le usavano tutti; nessuno sano di mente avrebbe mai impiegato la fanteria allo scoperto da preparazione, a meno di fronteggiare gruppi residuali e debolissimi; ma anche in quei casi in genere si preferiva il volume di fuoco maggiore possibile, per non rischiare perdite evitabili;

                    appunto, queste sono circostanze che colpiscono la fantasia, ma si tratta di una frazione infima di tutto il lavoro; e quando avveniva, non era certo come un videogioco; nel senso che le circostanze, e le tecniche di approccio erano completamente diverse da quello che i giochini fanno credere;

                    nei centri abitati chi è al riparo può essere snidato senza armi pesanti solo con grande dispendio e rischio; i russi lo facevano, ma non è l'ordinario;

                    all'aperto, gli scontri a vista sono un caos concitato, dove difficilmente si ragiona più di tanto;
                    guarda quelli che fanno la guerra a distanza di tiro, oggi, col fucile: vedi questi che da un riparo alzano l'arma sopra la testa e sparano raffiche a casaccio in perpendicolare al terreno, ma dopo un secondo si rannicchiano; se sono più rilassati e hanno chi riprende sulla stessa linea, vuol dire che è tutto finto, e di là non c'è nessuno

                    per avere una prospettiva realistica dovresti conoscere l'antefatto tattico che porta alla situazione ravvicinata, cosa che il videogioco non contempla, visto che ti finge testa di cuoio; prima di vedere un tedesco col fucile, sei stato almeno per 500 mt sotto tiro di MG, e il problema di quanto ti costa avvicinarti te lo devi essere posto;

                    la realtà di una falaise in Normandia o di una foresta russa è che prima di vedere qualcuno c'era stato comunque un contatto da distanza, una battaglia, a parte casi sporadici e imprevisti; ma, di solito, si trattava di sacche, gente accerchiata o residuale che per qualche motivo non poteva o voleva arrendersi o non capiva di essere accerchiata; cioè, come dicevo, è quasi sempre una situazione di squilibrio o residuale.
                    Beh certo, in battaglia si cerca sempre di minimizzare le perdite con tutti i mezzi disponibili. anch'io quando vendo in TV gente che spara, ripresa da telecamere, mi metto a ridere. La vera guerra la si può vedere solo se si è in primissima linea.
                    Bambol utente of the decade

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                    • bumble-bee
                      ...

                      • 10/12/09
                      • 15569

                      #25
                      Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                      Meravigliosa per quanto lo possa essere un'arma da fuoco, era sottinteso. Non mi puoi fare la morale dopo aver scritto "VIVA LA GUERRA" anche se solo per gioco.

                      Comunque una passione mi ha portato a conoscere abbastanza bene il contesto storico a cui fai riferimento.

                      E come no? Sicura sull'impugnatura. ps mi pare 1911 "A1"

                      Non metto in discussione la superiorità tecnologica della M9 (così si chiama la beretta M92 in dotazione alle forze americane), ma stiamo parlando di un'arma che ha fatto due guerre mondiali, la Corea e il Vietnam. E lo sta dicendo uno che alla spada laser preferisce la sciabola da cavalleria. E' il fascino del vintage
                      Non facevo nessuna morale, snobbavo solo gli yenkee che sono ultra-nazionalisti, specialmente in fatto di armi. Per me la Colt 1911 non rappresenta un mito. E' vero che ha fatto due guerre mondiali più altre guerre locali come corea e Vietnam, ma ad un certo punto ci si deve pur aggiornare. Ormai non rispondeva più alle esigenze moderne :

                      - caricatore da 7 colpi, mentre oggi la media e 15 (16 con il colpo già in canna);
                      - sicura mancante o obsoleta (non ricordo), mentre la Beretta ne ha più di una (mio cugino carabiniere ne ha accennato 9 di sicure, sulla beretta, ma non sto qui ad insistere, magari ho capito male, non le ho viste direttamente);

                      e poi, facilità di produzione, costi più contenuti di manutenzione.... le 1911 sono state rigenerate più volte, con costi credo esorbitanti....

                      Oh, quando si è vecchi bisogna andare in pensione!!!

                      Per me laq 1911 è solo una pistola come le altre. Semmai la Lugher 08 provoca in me un certo fascino dato dal suo design particolare, anche questa però è già in pensione da molti anni, come la mauser P38, altra pistola mitica e da collezione.
                      Bambol utente of the decade

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24587

                        #26
                        Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                        Beh certo, in battaglia si cerca sempre di minimizzare le perdite con tutti i mezzi disponibili. anch'io quando vendo in TV gente che spara, ripresa da telecamere, mi metto a ridere. La vera guerra la si può vedere solo se si è in primissima linea.
                        a parte questo, volevo solo far notare che c'è un grosso iato tra la realtà materiale delle cose e il modo in cui cinema, rielaborazioni a posteriori, anche i videogiochi o altro mostrano quelle circostanze;

                        il nostro modo di cercare una logica lineare alle cose è molto esposto alle rielaborazioni, perché queste creano un senso, ma falsano la realtà; un esempio, che mi è venuto in mente da una tua osservazione:
                        è certamente vero che gli americani spingevano molto sulla loro dovizia di mezzi; per contro, si tende ad immaginare i tedeschi come più eroici" e cavallereschi, mentre la realtà è che semplicemente erano molto meno preparati e ed equipaggiati di quanto si creda, ma operavano secondo gli stessi principi;
                        quando venne soffocata la rivolta del ghetto di Varsavia - poche centinaia di persone, malate e affamate, combattenti improvvisati, con qualche fucile e bomba a mano - si impiegarono carri, artiglieria e lanciafiamme, e così in altre circostanze analoghe;

                        la disrappresentazione suggerita al civile ha sempre giocato un ruolo notevole in termini di propaganda e approccio concreto;
                        ora, io non ho esperienza di missioni, ma di esercitazioni e pratica concreta sì, e praticamente ogni volta che vedo rappresentato l'uso delle armi provo la stessa sensazione di uno che abbia fatto qualche incontro di boxe di fronte alle scene in cui Rocky allo scoperto incassa e scambia decine di cazzottoni con il mostro di turno, quando è ovvio che uno solo di quei colpi preso in quel modo basterebbe per atterrare un toro;

                        la situazione simmetrica e "cavalleresca" del videogioco non esiste nella realtà di un contatto diretto, che è sempre subito da una delle due parti in grandissima condizione di inferiorità, o colta di sorpresa; in casi rarissimi, frutto di imprevisti che si risolvono in pochi istanti.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #27
                          intanto la Beretta perde la commessa americana...a favore della SigBauer

                          La multinazionale Sig Sauer si aggiudica una commessa decennale da 580,2 milioni di euro. Primi esemplari forniti già quest'anno. Riserbo sul modell…


                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #28
                            intanto la Beretta perde la commessa americana...a favore della SigBauer

                            E mi sembra pure corretto riportare le forniture nell'area di influenza nazionale dove i soldi che spendi tornano a casa.
                            Ieri si è rotto il ricevitore sky, mi hanno spedito in albania, pagano gli italiani e si spendono stipendi in albania, certo costi minori, nell'immediato, ma sul lungo termine gli abbonamenti sono pagati dai redditi locali.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24587

                              #29
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              E mi sembra pure corretto riportare le forniture nell'area di influenza nazionale dove i soldi che spendi tornano a casa.
                              Ieri si è rotto il ricevitore sky, mi hanno spedito in albania, pagano gli italiani e si spendono stipendi in albania, certo costi minori, nell'immediato, ma sul lungo termine gli abbonamenti sono pagati dai redditi locali.
                              a parte il fatto che oramai l'Albania è praticamente una regione italiana, non fossimo stati per anni tanto stronzi e razzisti con quella gente che per 3/4 parla italiano ed è innamorata dell'Italia;
                              ma se la pratica fosse passata per Brindisi o Aosta, dando lavoro lì - a costo maggiore - a te cosa cambiava, a parte il maggior esborso ? avresti avuto un ritorno concreto di qualcosa per quei soldi in più per il fatto che lavora uno a Brindisi anziché a Valona ?
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #30
                                Pagavo meno casse integrazione.
                                Se il reddito non si riversa dove nasce finisce.

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