Armi & armi

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  • dietrologo
    • 27/08/08
    • 9716

    #1

    Armi & armi

    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
    kalashnikov?? Azz!!! è il fucile d'assalto per eccellenza e il più diffuso al mondo. Un tipo che si chiamava kalashnikov, combattente russo durante l'ultima guerra mondiale, lo progettò mentre era in ospedale, in convalescenza da una ferita subita al fronte. Subito dopo la guerra venne messo in produzione e ancora oggi, una versione aggiornata, è sempre in produzione. Non dimentichiamo però che il tizio si ispirò all' STG 44 tedesco. Il primo fucile d'assalto al mondo, precursore di tutti i fucili d'assalto e progettato dai tedeschi. Nel' 44 infatti questo fucile fu una sgradita sorpresa per gli alleati, specie quelli occidentali, quando invasero la Normandia o risalirono gli Appennini in Italia.

    [ATTACH=CONFIG]28457[/ATTACH]

    Quello sopra è l' STG44 tedesco, mentre quello sotto il KLV. Come potrete notare la somiglianza è parecchia.

    STG44 nacque da uno studio tedesco effettuato durante la parte iniziale della 2° GM. Notarono infatti che gli scontri a fuoco avvenivano mediamente, non più da oltre 1000 metri, come nella 1° GM, piuttosto sui 400 metri, pertanto non era necessario usare munizioni con una potente carica di polvere da sparo, come utilizzavano i moschetti progettati all'epoca. I moschetti in uso, infatti, avevano una gittata teorica di oltre 2000 metri e a corta distanza la loro potenza di fuoco veniva resa inutile dalla scarsa praticità e cadenza di fuoco, dato che ad ogni colpo bisognava tirare l'otturatore indietro, per espellere il bossolo vuoto e poi in spingerlo in avanti, per ricaricare un nuovo proiettile, dovendo quindi puntare un nuovo bersaglio prima di premere il grilletto. Con in nemico a breve distanza, magari in avanzata, questo sistema non consentiva una cadenza di tiro veloce.

    I tedeschi quindi progettarono un fucile semiautomatico che utilizzava una pallottola depotenziata (calibro 7,62 Kurz/corta). Premendo il grilletto l'otturatore veniva spinto all'indietro dai gas provocati dall'esplosione della polvere da sparo, espellendo così' il bossolo vuoto. L'otturatore indietreggiando piegava una molla che poi distendendosi, spingeva l'otturatore in avanti e permetteva l'ingresso di una nuova pallottola nella camera di sparo. Tutto ciò ad una velocità tale che il soldato poteva mantenere il fucile puntato sul bersaglio e sparare in maniera continuata, tenendo il grilletto schiacciato, fino ad esaurire i trenta proiettili contenuti nel caricatore, oppure sparando un colpo alla volta.

    Questo fucile venne denominato "fucile d'assalto" e fu la via di mezzo a lungo cercata, tra la pistola-mitragliatrice (dotata di forte cadenza di tiro, ma scarsa precisione otre i 50 metri) e il fucile/moschetto (dotato di grande precisione alla lunga distanza, ma bassa cadenza di tiro alle brevi distanze), consentendo al soldato che la utilizzava un'eccellente cadenza di tiro e ben preciso alle distanze in cui oramai si combatteva quella guerra, 4-500 metri circa, in media.

    Perdonate l'OT , ma essendo appassionato di armi/storia/guerre..... ho colto lo spunto per parlare di qualcosa che mi appassiona, appunto

    VIVA LA GUERRA.... MA SOLO PER GIOCO (tipo risiko e battaglie navali)

    Curiosità :

    1°) I produttori tedeschi dovettero nascondere il progetto dell' STG44 a Hitler perché non era convinto della sua utilità, ciò comportò l'entrata in servizio di questo fucile d'assalto con circa un anno di ritardo.

    2°) Dopo la guerra solo i sovietici si interessarono alla pallottola 7,62 (corta) tedesca, arrivando a progettare il kalashnikov già dopo la guerra. E fu una sgradita sorpresa per gli Americani, specie in Vietnam (l'M16 americano non era certo all'altezza), trovarsi i vietcong con questo fucile. I paesi della Nato, Germania e Inghilterra in testa, volevano utilizzare questo particolare tipo di munizione e
    quindi sviluppare un fucile d'assalto proprio, ma poiché gli americani avevano ingenti scorte delle pallottole da fucile tradizionale, persero una clamorosa occasione per mettersi alla "pari" con i paesi del Patto di Varsavia.

    e grazie Bumble per la descrizione da intenditore , si parlava di poligono di tiro e un ottimo rimedio scarica tensioni , ci pensavo da un pò quando ho visto in una vetrina una Colt M1911 , che te ne pare come giocattolo ?
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70464

    #2
    Mmmm, se ti interessa per il tiro a segno secondo me la scelta migliore è una Calibro 22.
    Però se vuoi un mio consiglio spassionato, secondo me per iniziare è meglio se punti sull'aria compressa. Io ho iniziato con quella e poi sono tornata a quella, perché comunque l'arma da fuoco ha costi di gestione molto più elevati (le cartucce costano un botto), mentre l'aria compressa con 7 euro ti prendi la scatola da 500 colpi e tiri quanto ne hai voglia.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #3
      si la calibro 22 l'ho usata a militare assieme all' MG , volevo sentire un bel botto e mi piace la potenza ...poi ti confesso , in questi tempi temo per l'incolumità della mia famiglia e un giocattolo del genere chiuso nel comodino mi fa dormire più tranquillo

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24588

        #4
        Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
        si la calibro 22 l'ho usata a militare assieme all' MG
        sicuro ?
        avrai fatto il carabiniere ausiliario;
        esattamente 30 anni fa sparavo con tutto, e la pistola di ordinanza era la Beretta 34, derivazione destrorsa a banana
        l'MG la smontavo e rimontavo ad occhi bendati, e così il FAL;

        qualche settimana fa, davanti alla Garibaldi a Milano, ho sbirciato il nuovo arx 160 che aveva un bersagliere di pattuglia; mi spiegava che hanno un kit per cambiare canna e persino per tutta la camera e otturatore, così da utilizzare altre munizioni, dal 5,56 a 7,62, sia NATO, sia quelle del Kala e diventare arma da campo; e pesa quasi 2 kg meno del FAL;

        ci sono parecchi oggetti che mi piacciono molto di più delle armi, e soprattutto se penso a parecchie persone armate che conosco; spesso non si tratta di gente che riterrei estremamente equilibrata e di sentimenti pacifici e la cosa mi lascia parecchie perplessità.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • dietrologo
          • 27/08/08
          • 9716

          #5
          ero assaltatore con l'MG di copertura a Sulmona e poi nei carristi a l'Aquila , non ho gran ricordi perchè il militare l'ho fatto mal volentieri ..mi hanno estirpato in pieno periodo figli dei fiori e mi godevo tra le fanciulle seminude di quell'epoca , uno spostamento di realtà non indifferente .
          Si ci pensavo e avere una cannoncino tra le mani in caso di autodifesa aiuta non poco , da noi in molti si stanno attrezzando ed il poligono di tiro della zona è molto frequentato anche da donne

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24588

            #6
            Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
            ero assaltatore con l'MG di copertura a Sulmona e poi nei carristi a l'Aquila , non ho gran ricordi perchè il militare l'ho fatto mal volentieri ..
            allora, se hai avuto modo di incontrare una pistola, era certamente la 34; anche se per gli incarichi 30a come il tuo non era prevista;
            Si ci pensavo e avere una cannoncino tra le mani in caso di autodifesa aiuta non poco , da noi in molti si stanno attrezzando ed il poligono di tiro della zona è molto frequentato anche da donne
            è un puntello psicologico, che di solito ha presa su persone poco razionali;

            una persona razionale che si rappresenti le circostanze in cui davvero l'arma potrebbe essere utile, anziché dannosa, si rende conto che è estremamente improbabile non creare guai maggiori di quelli temuti;
            personalmente, la maggior parte delle persone armate che conosco ha un carattere che mostra tratti di intolleranza, anche paranoia, autoritarismo, spesso rimossi o soffocati, ma con una certa frustrazione; forse è solo un caso, però ho l'impressione che l'immaginario di relazione col mondo esterno di chi si dota di un'arma al di fuori di esigenze tipicamente professionali sia abbastanza diverso dal mio.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • dietrologo
              • 27/08/08
              • 9716

              #7
              sarà pure come dici tu ma se si sparge la voce che il sottoscritto frustrato va a sparare qualche cannonata al poligono di tiro e giungerà questa voce anche ai malintenzionati zona credo valuteranno meglio se venirmi a disturbare e intromettersi nel mio territorio

              la zona dove abito io è particolarmente bersagliata e hanno ridotto in fin di vita una coppia di anziani , se arrivano casa mia sparo e non un colpo solamente

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70464

                #8
                Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                ero assaltatore con l'MG di copertura a Sulmona e poi nei carristi a l'Aquila , non ho gran ricordi perchè il militare l'ho fatto mal volentieri ..mi hanno estirpato in pieno periodo figli dei fiori e mi godevo tra le fanciulle seminude di quell'epoca , uno spostamento di realtà non indifferente .
                Si ci pensavo e avere una cannoncino tra le mani in caso di autodifesa aiuta non poco , da noi in molti si stanno attrezzando ed il poligono di tiro della zona è molto frequentato anche da donne
                Quando iniziai io a 16 anni, la bellezza di 19 anni fa, ero l'unica donna (se così si può chiamare una ragazzina di 16 anni che era un maschiaccio totale). Mi guardavano come un animale raro.
                La cosa positiva è che i più esperti mi avevano "adottato" e facevano a gara a insegnarmi. Bei tempi
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70464

                  #9
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  allora, se hai avuto modo di incontrare una pistola, era certamente la 34; anche se per gli incarichi 30a come il tuo non era prevista;

                  è un puntello psicologico, che di solito ha presa su persone poco razionali;

                  una persona razionale che si rappresenti le circostanze in cui davvero l'arma potrebbe essere utile, anziché dannosa, si rende conto che è estremamente improbabile non creare guai maggiori di quelli temuti;
                  personalmente, la maggior parte delle persone armate che conosco ha un carattere che mostra tratti di intolleranza, anche paranoia, autoritarismo, spesso rimossi o soffocati, ma con una certa frustrazione; forse è solo un caso, però ho l'impressione che l'immaginario di relazione col mondo esterno di chi si dota di un'arma al di fuori di esigenze tipicamente professionali sia abbastanza diverso dal mio.
                  La passione per le armi non è per forza sinonimo di violenza. Io ho sempre adorato le armi, sia bianche che da tiro. In casa ho un'intera collezione di pugnali e vado a sparare al poligono, eppure sono una persona che odia la violenza in qualsiasi sua forma e che non farebbe male a una mosca.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24588

                    #10
                    Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                    sarà pure come dici tu ma se si sparge la voce che il sottoscritto frustrato va a sparare qualche cannonata al poligono di tiro e giungerà questa voce anche ai malintenzionati zona credo valuteranno meglio se venirmi a disturbare e intromettersi nel mio territorio

                    la zona dove abito io è particolarmente bersagliata e hanno ridotto in fin di vita una coppia di anziani , se arrivano casa mia sparo e non un colpo solamente
                    guarda, se hai la sfortuna di incontrare rapinatori e non topi d'appartamento tradizionali, se sanno o sospettano che tu sia armato sono solo più determinati a farti del male, oltre ad essere assolutamente poco inclini a spaventarsi per una pistola; quella è gente che ti affronterebbe a mani nude anche armato, sempre pippati di coca o altro;

                    dovresti essere una specie di Callaghan, freddo e distaccato, abituato, e trovarti anche in circostanze molto favorevoli, che per la deterrenza non sono quelle dell'appartamento, soprattutto se sono armati anche loro;

                    il più delle volte, il cittadino armato che spara colpisce il balordo disarmato e si becca un processo per eccesso di legittima difesa; cosa che accade una volta su 100mila;

                    statisticamente è molto più frequente è che l'armato spari alla moglie, o al condomino antipatico, o si suicidi in un momento di depressione, perché la pistola è un mediatore dell'autolesionismo molto efficiente (è molto più innaturale lanciarsi nel vuoto).

                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    La passione per le armi non è per forza sinonimo di violenza. Io ho sempre adorato le armi, sia bianche che da tiro. In casa ho un'intera collezione di pugnali e vado a sparare al poligono, eppure sono una persona che odia la violenza in qualsiasi sua forma e che non farebbe male a una mosca.
                    no, di violenza in senso stretto no; però di un immaginario polemico - nel senso di pòlemos, guerra - un po' sì;

                    l'arma, come il pitbull al guinzaglio invece di un labrador, è una protesi della propria aggressività, una specie di messaggio, più o meno esteriorizzato, che si invia ai propri interlocutori immaginari;
                    cioè, rispetto all'effettiva probabilità di doverti difendere da un pericolo mortale, per fare tutta la trafila quella circostanza deve impegnare una gran parte del tuo immaginario; devi proprio stare su quel pezzo, come chiodo quasi fisso;
                    questo gli esperti e i criminologi lo sanno bene, ed è questo il motivo per cui nei processi non sono mai troppo indulgenti col privato che spara;

                    io avrei la possibilità di andare al poligono; in effetti, mi piacerebbe provare certi nuovi fucili dell'esercito, aprirli, smontarli, capire come li hanno pensati; esattamente come si potrebbe appassionare ai motori d'aereo uno che abbia pilotato; ma finisce lì, in quel recinto;

                    ma l'idea di avere una pistola ed essere pronto nell'eventualità che qualcuno voglia accopparmi, con tutte le rotture di palle molto più verosimili alla mia età, malattie, lutti di persone care e altro, è proprio una cosa lontana dal mio immaginario; come il pitbull.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #11
                      oggi ho preso del coglione due volte e mi può bastare

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70464

                        #12
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        guarda, se hai la sfortuna di incontrare rapinatori e non topi d'appartamento tradizionali, se sanno o sospettano che tu sia armato sono solo più determinati a farti del male, oltre ad essere assolutamente poco inclini a spaventarsi per una pistola; quella è gente che ti affronterebbe a mani nude anche armato, sempre pippati di coca o altro;

                        dovresti essere una specie di Callaghan, freddo e distaccato, abituato, e trovarti anche in circostanze molto favorevoli, che per la deterrenza non sono quelle dell'appartamento, soprattutto se sono armati anche loro;

                        il più delle volte, il cittadino armato che spara colpisce il balordo disarmato e si becca un processo per eccesso di legittima difesa; cosa che accade una volta su 100mila;

                        statisticamente è molto più frequente è che l'armato spari alla moglie, o al condomino antipatico, o si suicidi in un momento di depressione, perché la pistola è un mediatore dell'autolesionismo molto efficiente (è molto più innaturale lanciarsi nel vuoto).


                        no, di violenza in senso stretto no; però di un immaginario polemico - nel senso di pòlemos, guerra - un po' sì;

                        l'arma, come il pitbull al guinzaglio invece di un labrador, è una protesi della propria aggressività, una specie di messaggio, più o meno esteriorizzato, che si invia ai propri interlocutori immaginari;
                        cioè, rispetto all'effettiva probabilità di doverti difendere da un pericolo mortale, per fare tutta la trafila quella circostanza deve impegnare una gran parte del tuo immaginario; devi proprio stare su quel pezzo, come chiodo quasi fisso;
                        questo gli esperti e i criminologi lo sanno bene, ed è questo il motivo per cui nei processi non sono mai troppo indulgenti col privato che spara;

                        io avrei la possibilità di andare al poligono; in effetti, mi piacerebbe provare certi nuovi fucili dell'esercito, aprirli, smontarli, capire come li hanno pensati; esattamente come si potrebbe appassionare ai motori d'aereo uno che abbia pilotato; ma finisce lì, in quel recinto;

                        ma l'idea di avere una pistola ed essere pronto nell'eventualità che qualcuno voglia accopparmi, con tutte le rotture di palle molto più verosimili alla mia età, malattie, lutti di persone care e altro, è proprio una cosa lontana dal mio immaginario; come il pitbull.
                        Mah, dipende. Io di aggressivo non ho proprio nulla, per dire. Sono la persona meno aggressiva che esista.
                        E lo stesso quelli che vengono a tirare al poligono, come sport. Il tiro è uno sport come tanti, di precisione e grande concentrazione. Non è che uno va a sparare al poligono per poi farlo anche fuori di fronte a eventuali nemici. E' come tirare con l'arco.
                        E anche tenere delle armi in casa, non significa per forza avere un substrato violento. I pugnali li colleziono perché mi piacciono, esteticamente, perché hanno una loro storia, perché raccontano del passato. Non sono certo lì per essere usati contro qualcuno.
                        Altra cosa è il tipo che hanno arrestato qualche giorno fa perchè ha minacciato con la pistola un ambulante abusivo di quelli che stanno nei parcheggi, e che a casa aveva 20 fucili e un machete. Era un cacciatore. Ecco, uno che va a caccia la violenza ce l'ha insita, molto probabilmente. Io non potrei mai sparare a nessun essere vivente. Non uccido neppure le cimici, le catturo e le libero all'esterno. Sto male anche se investo una nutria, figurati.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24588

                          #13
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Mah, dipende. Io di aggressivo non ho proprio nulla, per dire. Sono la persona meno aggressiva che esista.
                          certamente; però, a giudicare dai sogni che racconti, il tuo immaginario è molto nutrito di circostanze di un certo genere;
                          E lo stesso quelli che vengono a tirare al poligono, come sport. Il tiro è uno sport come tanti, di precisione e grande concentrazione. Non è che uno va a sparare al poligono per poi farlo anche fuori di fronte a eventuali nemici. E' come tirare con l'arco.
                          fin qui, sono d'accordo;
                          E anche tenere delle armi in casa, non significa per forza avere un substrato violento. I pugnali li colleziono perché mi piacciono, esteticamente, perché hanno una loro storia, perché raccontano del passato. Non sono certo lì per essere usati contro qualcuno.
                          sì e no; a me piacciono le armi antiche, da museo, per gli stessi motivi;
                          ripeto, bisogna vedere l'immaginario di una persona;
                          anche i pitbull possono essere cani buonissimi; ma ciò non toglie che chi è attratto da quel genere di bestia e ama portarla a passeggio al parco esprime comunque un messaggio di cui deve essere consapevole; lui ti dice che il cane è buonissimo, ma se tu stai a pochi metri col tuo cocker non stai tranquilla, non ti rilassi sul prato e dopo un po' te ne vai; e il proprietario sa benissimo che la presenza del pitbull intimidisce;
                          di solito, la funzione psicologica delle armi da fuoco è analoga: un surrogato di potenza, forse anche sessuale, direbbe uno psicologo.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70464

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            certamente; però, a giudicare dai sogni che racconti, il tuo immaginario è molto nutrito di circostanze di un certo genere;
                            Grazie tante, leggo libri gialli, guardo film di spionaggio, di guerra, ecc. Tutta roba in cui si usano le armi. Ma ripeto, questo non fa di me una violenta. Al contrario.


                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            sì e no; a me piacciono le armi antiche, da museo, per gli stessi motivi;
                            ripeto, bisogna vedere l'immaginario di una persona;
                            anche i pitbull possono essere cani buonissimi; ma ciò non toglie che chi è attratto da quel genere di bestia e ama portarla a passeggio al parco esprime comunque un messaggio di cui deve essere consapevole; lui ti dice che il cane è buonissimo, ma se tu stai a pochi metri col tuo cocker non stai tranquilla, non ti rilassi sul prato e dopo un po' te ne vai; e il proprietario sa benissimo che la presenza del pitbull intimidisce;
                            di solito, la funzione psicologica delle armi da fuoco è analoga: un surrogato di potenza, forse anche sessuale, direbbe uno psicologo.
                            Questo è vero, ma non è così per tutti. Io ho detto che chi ha armi in casa non deve per forza essere un violento. Ci sono violenti che di armi non ne hanno, così come ci sono violenti che posseggono armi. e sono i più pericolosi. Ma non è una condizione sine qua non.
                            Armi da fuoco io in casa non ne vorrei, ad esempio, perché possono rivelarsi un pericolo anche per il possessore. Conosco storie di gente che si è fatta male per sbaglio, e non sono poche. Però la possessione di armi a fine collezionistico non ha nulla a che fare con la violenza. Mi è capitato di menare le mani, ma sempre e solo per autodifesa. E questa credo sia un diritto di chiunque.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24588

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Grazie tante, leggo libri gialli, guardo film di spionaggio, di guerra, ecc. Tutta roba in cui si usano le armi. Ma ripeto, questo non fa di me una violenta. Al contrario.
                              infatti, io non ho mai parlato di "violenza", ma di immaginario;
                              tu come spieghi il motivo per cui sei attratta da quella letteratura o cinematografia in cui si rappresenta violenza più che da altro ?

                              Questo è vero, ma non è così per tutti. Io ho detto che chi ha armi in casa non deve per forza essere un violento. Ci sono violenti che di armi non ne hanno, così come ci sono violenti che posseggono armi. e sono i più pericolosi. Ma non è una condizione sine qua non.
                              certo che non è così per tutti; però, chi si sobbarca tutta la trafila e i costi per avere il porto d'armi senza essere un operatore professionale mostra spesso una sensibilità e un'attenzione particolare per situazioni poco comuni di conflittualità;
                              è un po' come fare il test HIV ogni settimana anche se non fai la pornostar e trombi due volte al mese; nessuno ti rimprovera se vuoi essere sicuro, ma l'impressione di avere la mente occupata da pensieri bizzarri sorge

                              insomma, te lo dice uno che il senso di onnipotenza che si prova a sparare - anche con roba parecchio grossa, tipo la Browning 12,7 montata sui carri - lo conosce bene; non è la stessa cosa che fare vasi al tornio o decoupage
                              c'è del lardo in Garfagnana

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