Il mio lo chiamavo Ugo e mi teneva un sacco di compagnia.
Una volta l'ho ucciso inavvertitamente ma è stato degnamente rimpiazzato da un collega, Piero. Pagava metà del mio affitto.
Non posso mettere nomi, altrimenti mi affeziono.
Così, senza farmeli amici, ogni tanto li caccio di casa.
Sono una strega cattiva alla rovescia: invece di intrappolarli, provo a buttarli fuori.
Spero solo di non finire accartocciata nella pellicola.
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