Casale, i mitici nerostellati!
Vita/Non Vita
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Dal Liezi:
«Mentre Lie Zi, insieme con un suo discepolo, stava passeggiando, vide in terra un vecchio cranio. Raccogliendolo lo mostrò al compagno, e gli disse: "Soltanto io e costui sappiamo che non vi è sulla Terra né vita né morte; ma un eterno avvicendarsi di forme, prodotto dal continuo trasformarsi della materia. Le piante, gli animali e tutti gli esseri derivano l’un dall’altro, in virtù di cause esterne, le quali li portano a cambiare natura. Anche il genere umano è nato in questo modo; e dopo la durata della sua esistenza sulla Terra, anch'esso rientrerà nel meccanismo universale della natura. Tutti gli esseri emergono da questo meccanismo, e vi rientrano in un ciclo perpetuo. Lo spazio infinito è colmo di semenze e di germi, ognuno dei quali evolve diversamente".»"Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
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La parola "vita" rientra nella categoria dei termini valigia, come direbbero i francesi: è ambiguo e rappresenta un concetto di cui abbiamo una comprensione solamente intuitiva. E ci sono molti campi d'indagine che possiamo esplorare per averne un'interpretazione meno confusa.
Il campo filosofico, dentro cui rientra anche il discorso delle I.A., a mio modesto parere;
il campo biologico;
il campo giuridico;
il campo spirituale o teosofico.
A me sembra che li si sia buttati in mezzo e mischiati senza ritegno, confondendo le acque più che altro.بناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
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[QUOTE=Mr. D.;484079]Che non tutti gli animali possiedono. Faccio fatica a credere che una spugna possa avere coscienza di s
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Ma anche no.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNo. Pensa alla cultura agnostica, ad esempio: La morte e' la fine di tutto. Per il cristiano e' l'inizio della vera vita!
E il tema non è la vita in termini cristiani, ma su altri concetti.
Giàh.Originariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioIl fatto e' che anche riconoscere la vita nell'insetto e non nel sasso non e' una cosa univoca.
La vita e' una questione culturale.... allo stesso modo per cui per alcune societa' primitive il fuoco e' un dio, vivo e vegeto.
Ma allora come si potrebbe definire univocamente cosa è vivo e cosa non lo è?
E' sensato che per qualcuno qualcosa sia vita, e per qualcun altro sia non vita?
E su questo hai ragione.Originariamente Scritto da Mr. D. Visualizza MessaggioChe non tutti gli animali possiedono. Faccio fatica a credere che una spugna possa avere coscienza di sè, così come un corallo, ma non di meno sono vivi.
Dicevo che, per qualcuno, come è stato scritto, è vita un essere che ha coscienza di esser vivo. E chiedevo retoricamente, dato che a me sembra non basti, se può bastare.
Quindi, cosa può essere vita e cosa non vita?Originariamente Scritto da Anemos Visualizza Messaggiociò che vive nasce, si riproduce e cessa di esistere nella forma in cui è esistito.
Una coltura di cellule in laboratorio può essere vita?
Un minerale?
Si.Originariamente Scritto da HgSInteressante questione, ma mi sembra che la scienza abbia delle risposte abbastanza precise. Non sono un esperto, ma so che tutti gli esseri viventi - tranne i virus - sono costituiti da unità elementari chiamate cellule, e tutti a livello chimico sono composti essenzialmente da molecole organiche (composti basati sul carbonio).
Sembra che la vita sia apparsa sul pianeta quando sono comparse molecole organiche sufficientemente instabili da poter innescare quell'insieme di reazioni con l'ambiente esterno che costituiscono la caratteristica più evidente del mondo biologico (dalle reazioni più elementari, che portarono le molecole più piccole ad aggregarsi in macromolecole, alle reazioni che formano ancora oggi il metabolismo della cellula).
Ma ci sono anche altre caratteristiche, meno evidenti e più misteriose, come la cosiddetta omochiralità: ovvero il fatto che due molecole organiche identiche ma disposte specularmente - una è destra (D) e una è sinistra (L) - vengono usate per funzioni diverse; per esempio gli aminoacidi usati per la sintesi proteica sono molecole L: la stessa molecola disposta al contrario (D) non sarebbe riconosciuta.
Questa singolare proprietà sembra distinguere gli esseri viventi da qualunque altro oggetto molecolare dell'universo.
Ma il punto principale di partenza era la questione vita/non vita.
Dici, "Tutti gli esser viventi - a parte i virus", ma alla fine anche loro sono microorganismi, anche se non si nutrono, ad esempio.
Il quesito, rimane.
Un punto fondamentale sarebbe poi chiarire i concetti di vita, di informazione e di coscienza. Se in termini biologico-chimici come fatto fin'ora, se in termini culturali e/o religiosi.
A tratti si parla della vita come autocoscienza, della vita degli essere dotati di mente, contrapposta alla vita/non vita degli esseri che ne sono privi.
Secondo voi, quand'è nata una mente?
Mi spiego: i nostri avi più ancestrali, all'inizio del mondo, erano delle specie di macromolecole con il solo scopo della replicazione. E anche noi, in fondo, siamo fatti di cellule che sono unità strutturali altamente organizzate, ma prive di una mente.
E allora, com'è che mettendo insieme un numero sufficiente di questi esseri si arrivi ad ottenere qualcosa capace di provare piacere, dolore, di esaltarsi per qualcosa o per qualcuno?
Off-topic!
Son in vena di riflessioni.
Argomentate, la discussione può essere interessante.

Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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allora potremmo dire che è vivo quel "essere" che è in grado autonomamente di gestirsi e gestire altro esterno a se....
in questo modo il sasso non è vivo perchè non è in grado di gestrisi senza l'aiuto di un essere vivo!...
l'animale è vivo perchè riesce a cambiare l'ambiente attorno a se....H E R E T Z Y I S R A E L
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La spugna non mi sembra favorevole alla suddetta classificazione.
Bisogna vedere cosa intendi per "gestire".
A mio parere, il solito sasso caratterizza un ambiente, fa sentire la sua presenza.
Tu ti accorgi che c'e', e in te puo' nascere qualcosa.. anche solo "t'ho, un sasso!!"."Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli
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gestire come cambiare..modificare l'ambiente...non macro cambiamenti per forza...Originariamente Scritto da okno Visualizza MessaggioLa spugna non mi sembra favorevole alla suddetta classificazione.
Bisogna vedere cosa intendi per "gestire".
A mio parere, il solito sasso caratterizza un ambiente, fa sentire la sua presenza.
Tu ti accorgi che c'e', e in te puo' nascere qualcosa.. anche solo "t'ho, un sasso!!".H E R E T Z Y I S R A E L
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aspè..il sasso non vivo...perchè non modifica...è modificatoH E R E T Z Y I S R A E L
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