Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1351
    IMITAZIONE

    Lungi dal proprio ramo,
    Povera foglia frale,
    Dove vai tu? - Dal faggio
    Là dov'io nacqui, mi divise il vento.
    Esso, tornando, a volo
    Dal bosco alla campagna,
    Dalla valle mi porta alla montagna.
    Seco perpetuamente
    Vo pellegrina, e tutto l'altro ignoro.
    Vo dove ogni altra cosa,
    Dove naturalmente
    Va la foglia di rosa,
    E la foglia d'alloro.

    G.LEOPARDI
    amate i vostri nemici

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    • Bauxite
      Cosmo-Agonica

      • 25/12/09
      • 36341

      #1352
      Prendete una
      parola, prendetene due
      fatele cuocere come se fossero uova
      scaldatele a fuoco lento
      versate la salsa enigmatica
      spolverate con qualche stella
      mettete pepe e fatele andare a vela.


      Raymond Queneau

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #1353
        LACRIMA
        Lontano dagli uccelli, dai greggi, dalle villanelle,
        bevevo, accoccolato in qualche landa circondata dai boschi di nocciuoli,
        in una tepida e verde foschia pomeridiana.

        Che cosa potevo bere in quella giovine Oise
        - olmi senza voce, erba senza fiori, cielo coperto-,
        che cosa attingevo alla zucca di colocasia?
        Qualche liquor d'oro insipido, e che fa sudare.

        Parevo una brutta insegna d'albergo.
        Poi l'uragano mutò il cielo, fino a sera:
        furono paesi neri, laghi, pertiche,
        colonnate sotto la notte azzurra, stazioni.

        L'acqua dei boschi si perdeva in sabbie vergini,
        il vento scagliava dal cielo ghiaccioli ai pantani...
        E dire che, come un pescatore d'oro o di conchiglie,
        non mi sono dato pensiero di bere!

        A.RIMBAUD
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #1354
          TIMIDEZZA

          Appena seppi, solamente, che esistevo
          e che avrei potuto essere, continuare,
          ebbi paura di ciò, della vita,
          desiderai che non mi vedessero,
          che non si conoscesse la mia esistenza.
          Divenni magro, pallido, assente,
          non volli parlare perché non potessero
          riconoscere la mia voce, non volli vedere
          perché non mi vedessero,
          camminando, mi strinsi contro il muro
          come un'ombra che scivoli via.
          Mi sarei vestito
          di tegole rosse, di fumo,
          per restare lì, ma invisibile,
          essere presente in tutto, ma lungi,
          conservare la mia identità oscura,
          legata al ritmo della primavera.

          Pablo Neruda
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #1355
            LA BELLEZZA

            Sono bella, o mortali, come un sogno di pietra e' il mio seno,
            cui volta a volta ciascuno s'è scontrato,
            è fatto per ispirare al poeta un amore eterno e muto come la materia.

            Troneggio nell'azzurro quale Sfinge incompresa,
            unisco un cuore di neve alla bianchezza dei cigni,
            odio il movimento che scompone le linee e mai piango, mai rido.

            I poeti, di fronte alle mie grandi pose,
            che ho l'aria di imitare dai più fieri monumenti,
            consumeranno i giorni in studi severi, perché,

            onde affascinare quei docili amanti,
            ho degli specchi puri che fanno più bella ogni cosa:
            I miei occhi, questi larghi occhi dalle luci eterne.

            C. BAUDELAIRE
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #1356
              MI PIACE QUANDO TACI

              Mi piaci quando taci perché sei come assente,
              e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
              Sembra che gli occhi ti sian volati via
              e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

              Poiché tutte le cose son piene della mia anima
              emergi dalle cose, piene dell’anima mia.
              Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
              e rassomigli alla parola malinconia.

              Mi piaci quando taci e sei come distante.
              E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
              E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
              lascia che io taccia col tuo silenzio.

              Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
              chiaro come una lampada, semplice come un anello.
              Sei come la notte, silenziosa e costellata.
              Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

              Mi piaci quando taci perché sei come assente.
              Distante e dolorosa come se fossi morta.
              Allora una parola, un sorriso bastano.
              E son felice, felice che non sia così.

              P.NERUDA
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #1357
                "La notte nell'isola"

                Tutta la notte ho dormito con te
                vicino al mare nell'isola
                eri selvaggia e dolce
                tra il piacere e il sonno
                tra il fuoco e l'accqua
                Forse assai tardi i nostri sogni
                si unirono nell'alto o
                nel profondo
                In alto come i rami che muove
                uno stesso vento
                in basso come rosse radici
                che si toccano
                Forse il tuo sogno
                si separò dal mio
                e per il mare oscuro
                mi cercava come prima
                come quando non esistevi
                quando senza scorgerti
                navigai al tuo fianco
                e i tuoi cercavano ciò che ora
                pane, vino, amore e collera
                ti do a mani piene.
                Perché tu sei la coppa che
                attendeva i doni della mia vita.
                Ho dormito con te tutta la notte
                mentre l'oscura terra gira
                con vivi e con morti
                e svegliandomi d'improvviso
                in mezzo all'ombra
                il mio braccio circondava
                la tua cintura
                ne la notte
                ne il sonno
                poterono separarci.
                Ho dormito con te
                e svegliandomi la tua bocca
                uscita dal sonno
                mi diede il sapore di terra
                d'acqua marina
                di alghe
                del fondo della tua vita
                e ricevetti il tuo bacio
                bagnato dall'aurora
                come se mi giungesse
                dal mare che ci circonda.

                PABLO NERUDA
                amate i vostri nemici

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                • Pazza_di_Acerra
                  люблю беспокоиться
                  • 09/12/09
                  • 28840

                  #1358
                  E tu, lenta ginestra,
                  Che di selve odorate
                  Queste campagne dispogliate adorni,
                  Anche tu presto alla crudel possanza
                  Soccomberai del sotterraneo foco,
                  Che ritornando al loco
                  Già noto, stenderà l'avaro lembo
                  Su tue molli foreste. E piegherai
                  Sotto il fascio mortal non renitente
                  Il tuo capo innocente:
                  Ma non piegato insino allora indarno
                  Codardamente supplicando innanzi
                  Al futuro oppressor; ma non eretto
                  Con forsennato orgoglio inver le stelle,
                  Nè sul deserto, dove
                  E la sede e i natali
                  Non per voler ma per fortuna avesti;
                  Ma più saggia, ma tanto
                  Meno inferma dell'uom, quanto le frali
                  Tue stirpi non credesti
                  O dal fato o da te fatte immortali.
                  semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #1359
                    Svevo aveva ragione

                    Svevo aveva ragione
                    Fuori dalla penna non c'è salvezza
                    diceva Svevo
                    e io m'accorgo
                    c'aveva ragione
                    se questa è l'unica maniera
                    che m'è rimasta di vivere
                    ben venga tale splendore
                    ornato di pezzi di carta
                    e parole venute dal cuore,
                    un cuore di plastica
                    che scioglie al sole,
                    auto combustibile
                    e pieno di vapore -
                    costretto a evaporare
                    senza alcun pudore,
                    lasciare il mondo
                    cacciato dall'amore.

                    Svevo aveva ragione
                    che quando scrivo
                    sento vita fluire
                    nient'altro in questo paradiso
                    mi allieta al punto da dire
                    che vi sia qualcosa di meglio
                    di migliaia di pagine da riempire,
                    con svaghi di realtà e di orrore
                    che paion fantasia
                    all'occhi del lettore
                    e che in verità
                    son più reali
                    di qualsiasi attore
                    che impara a memoria un copione
                    per compensare un vuoto interiore.

                    Siamo attori di noi stessi
                    e ci perdiamo tra i riflessi
                    di una falsa ambizione
                    costruita sulla notte
                    e se mi chiami per nome
                    allora posso dire
                    che mi è concesso l'onore
                    di portare vibrazione
                    un vuoto d'emozione
                    che parla più del sole
                    un'assenza, una canzone
                    una presenza priva di parole.

                    Svevo aveva ragione
                    non c'è salvezza senza penna
                    senza un cuore lacerato
                    che si apra alla vita
                    e le faccia da antenna.

                    Arthur Rimbaud
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #1360
                      Questa volta lasciami
                      essere felice,
                      non è successo nulla a nessuno
                      non sono in nessun luogo,
                      semplicemente
                      sono felice
                      nei quattro angoli
                      del cuore, camminando,
                      dormendo o scrivendo.

                      Che posso farci, sono felice,
                      sono più innumerabile
                      dell'erba
                      nelle praterie,
                      sento la pelle come un albero rugoso,
                      di sotto l'acqua,
                      sopra gli uccelli,
                      il mare come un anello
                      intorno a me,
                      fatta di pane e pietra la terra
                      l'aria canta come una chitarra.

                      PABLO NERUDA
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #1361
                        SINFONIA AZZURRA

                        Venne in cerca di te
                        nella calda notte, lungo le strade dai fanali azzurri.
                        Tutte le strade, allora, la notte erano azzurre
                        come le vie dei cieli,
                        e il volto amato
                        non si vedeva: si sentiva in cuore
                        E ti trovò, o dolcezza, nell'ombra
                        casta, velata d'un vapor di stelle.
                        Fra quel tremolìo d'astri
                        discesi in terra,
                        in quell'azzurro di due firmamenti
                        l'uno a specchio dell'altro, ella
                        ella pure rispecchiò in te l'anima sua notturna.
                        E ti seguì con passo di bambina
                        senza sapere, senza vedere, tacita e fluida.
                        E allor che il giorno apparve
                        con fresco riso roseo su l'immenso turchino,
                        non trovò più se stessa
                        per ritornare.

                        ADA NEGRI
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #1362
                          Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
                          se tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
                          da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
                          da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.

                          Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi,
                          non voglio che muoia la tua eredità di gioia,
                          non bussare al mio petto, sono assente.
                          Vivi nella mia assenza come in una casa.

                          E' una casa sì grande l'assenza
                          che entrerai in essa attraverso i muri
                          e appenderai i quadri nell'aria.

                          E' una casa sì trasparente l'assenza
                          che senza vita io ti vedrò vivere
                          e se soffri, amor mio, morirò nuovamente...

                          PABLO NERUDA
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #1363
                            Saprai che non t'amo e che t'amo
                            perché la vita è in due maniere,
                            la parola è un'ala del silenzio,
                            il fuoco ha una metà di freddo.

                            T'amo per cominciare ad amarti,
                            per ricominciare l'infinito,
                            per non cessare d'amarti mai:
                            per questo non t'amo ancora.

                            T'amo e non t'amo come se avessi
                            nelle mie mani le chiavi della gioia
                            e un incerto destino sventurato.

                            Il mio amore ha due vite per amarti.
                            Per questo t'amo quando non t'amo
                            e per questo t'amo quando t'amo.

                            PABLO NERUDA
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #1364
                              ALBEGGIARE

                              Dora il sole di miele
                              il campo malva e verde
                              - pietra e vigneto, pianura e dosso -.
                              La brezza inclina, fresca e mite,
                              il fiore azzurro delle siepi viola
                              Ancora, o già, nessuno
                              nell'immensa campagna preparata
                              che con cristallo e ali
                              l’allodola abbellisce.
                              Sparsi qua e là, spalancati e deserti,
                              i rossi borghi abbacinati.

                              JUAN RAMÓN JIMÉNEZ
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #1365
                                Fanciulla snella e bruna, il sole che crea la frutta,
                                quello che incurva le alghe e fa granire i grani,
                                creò il tuo corpo gaio, i tuoi occhi di luce
                                e la tua bocca che sorride col sorriso dell'acqua.

                                Un sole nero e ansioso ti avvolge a ogni filo
                                dei tuoi neri capelli, quando stiri le braccia.
                                Tu giochi con il sole come con un ruscello
                                e due oscuri ristagni lui ti lascia negli occhi.

                                Fanciulla snella e bruna, niente a te mi avvicina.
                                Tutto da te mi scosta come dal mezzogiorno.
                                Tu sei la gioventù frenetica dell'ape,
                                l'ubriachezza dell'onda, la forza della spiga.

                                Eppure, tenebroso, il mio cuore ti cerca:
                                amo il tuo corpo gaio, la tua voce svelta e lieve.
                                Farfalla bruna, dolce e definitiva,
                                come il frumento e il sole, il papavero e l'acqua.

                                PABLO NERUDA
                                amate i vostri nemici

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