Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1186
    Grazie alla vita
    Che mi ha dato tanto,
    Mi ha dato due occhi
    Che quando li apro
    Chiaramente vedo
    Il nero e il bianco,
    Chiaramente vedo il cielo alto
    Brillare al fondo,
    Nella moltitudine
    L’uomo che amo.

    Grazie alla vita
    Che mi ha dato tanto,
    Mi ha dato l’udito
    Così certo e chiaro
    Sento notti e giorni
    Grilli e canarini
    Turbini martelli
    E lunghi pianti di cani
    E la voce tenera
    del mio amato

    Grazie alla vita
    Che mi ha dato tanto,
    Mi ha dato il passo
    Dei miei piedi stanchi
    Con loro ho attraversato
    Città e pozze di fango
    Lunghe spiagge vuote
    Valli e poi alte montagne
    E la tua casa la tua strada
    Il tuo cortile

    Grazie alla vita
    Che mi ha dato tanto,
    Del mio cuore in petto
    Il battito chiaro
    Quando guardo il frutto
    Della mente umana
    Quando vedo la distanza
    Tra il bene e il male
    Quando guardo il fondo
    Dei tuoi occhi chiari

    Grazie alla vita
    Che mi ha dato tanto
    Mi ha dato il sorriso
    E mi ha dato il pianto
    Così io distinguo
    La buona o brutta sorte
    Così le sensazioni che fanno
    Il mio canto
    Grazie alla vita
    Che mi ha dato tanto

    VIOLETA PARRA
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #1187
      Or poserai per sempre,
      stanco mio cor. Perì l'inganno estremo
      ch'eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
      in noi di cari inganni,
      non che la speme, il desiderio è spento.
      Posa per sempre. Assai
      palpitasti. Non val cosa nessuna
      i moti tuoi, nè di sospiri è degna
      la terra. Amaro e noia
      la vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
      T'acqueta omai. Dispera
      l'ultima volta. Al gener nostro il fato
      non donò che il morire. Omai disprezza
      te, la natura, il brutto
      poter che, ascoso, a comun danno impera
      e l'infinita vanità del tutto.

      GIACOMO LEOPARDI
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #1188
        MALALA

        Onora il vento
        il tuo timbro
        è ricco di vero coraggio
        quel senso denso
        di un verso libero
        Nasce la tua forza a gran voce ,la storia è scritta
        come graffito sulla roccia e sul tuo pianto
        il deserto
        ogni suo granello ti regala rotolando rose
        il mare ti regala lacrime di perle
        ed ogni essere pensante ti è amico di pelle.
        tu sei il segno,di nuova specie,
        il dito puntato
        verso l'infinito
        che non s'inchina al nemico....

        ANONIMO
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #1189
          SERA DI GAVINANA

          Ecco la sera e spiove
          sul toscano Appennino.

          Con lo scender che fa le nubi a valle,
          prese a lembi qua e là
          come ragne fra gli alberi intricate,
          si colorano i monti di viola.
          Dolce vagare allora
          per chi s'affanna il giorno
          ed in se stesso, incredulo, si torce.
          Viene dai borghi, qui sotto, in faccende,
          un vociar lieto e folto in cui si sente
          il giorno che declina
          e il riposo imminente.
          Vi si mischia il pulsare, il batter secco
          ed alto del camion sullo stradone
          bianco che varca i monti.
          E tutto quanto a sera,
          grilli, campane, fonti,
          fa concerto e preghiera,
          trema nell'aria sgombra.
          Ma come più rifulge,
          nell'ora che non ha un'altra luce,
          il manto dei tuoi fianchi ampi, Appennino.
          Sui tuoi prati che salgono a gironi,
          questo liquido verde, che rispunta
          fra gl'inganni del sole ad ogni acquata,
          al vento trascolora, e mi rapisce,
          per l'inquieto cammino,
          sì che teneramente fa star muta
          l'anima vagabonda.

          V.CARDARELLI
          amate i vostri nemici

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #1190
            Scrivere come sai dimenticare,
            scrivere e dimenticare.

            Tenere un mondo intero sul palmo
            e dopo soffiare.


            Pierluigi Cappello

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #1191
              Bella!


              Il nostro amore non si muove
              Testardo come un mulo
              Vivo come il desiderio
              Crudele come la memoria
              Stupido come i rimpianti
              Tenero come il ricordo
              Freddo come il marmo
              Bello come il giorno
              Fragile come un bambino.

              Jacques Prévert
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #1192
                La storia non si snoda
                come una catena
                di anelli ininterrotta.
                In ogni caso
                molti anelli non tengono.
                La storia non contiene
                il prima e il dopo,
                nulla che in lei borbotti
                a lento fuoco.
                La storia non è prodotta
                da chi la pensa e neppure
                da chi l'ignora. La storia
                non si fa strada, si ostina,
                detesta il poco a poco, non procede
                né recede, si sposta di binario
                e la sua direzione
                non è nell'orario.
                La storia non giustifica
                e non deplora,
                la storia non è intrinseca
                perché è fuori.
                La storia non somministra carezze o colpi di frusta.
                La storia non è magistra
                di niente che ci riguardi. Accorgersene non serve
                a farla più vera e più giusta.
                La storia non è poi
                la devastante ruspa che si dice.
                Lascia sottopassaggi, cripte, buche
                e nascondigli. C'è chi sopravvive.
                La storia è anche benevola: distrugge
                quanto più può: se esagerasse, certo
                sarebbe meglio, ma la storia è a corto
                di notizie, non compie tutte le sue vendette.
                La storia gratta il fondo
                come una rete a strascico
                con qualche strappo e più di un pesce sfugge.
                Qualche volta s'incontra l'ectoplasma
                d'uno scampato e non sembra particolarmente felice.
                Ignora di essere fuori, nessuno glie n'ha parlato.
                Gli altri, nel sacco, si credono
                più liberi di lui.

                EUGENIO MONTALE
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #1193
                  Perdimi, Signore, che non oda
                  gli anni sommersi taciti spogliarmi,
                  si che cangi la pene in moto aperto:
                  curva minore
                  del vivere m'avanza.

                  E fammi vento che naviga felice,
                  o seme d'orzo o lebbra
                  che sé esprima in pieno divenire.

                  E sta facile amarti
                  in erba che accima alla luce,
                  in piaga che buca la carne.

                  Io tento una vita:
                  ognuno si scalza e vacilla
                  in ricerca.

                  Ancora mi lasci: son solo
                  nell'ombra che in sera si spande,
                  né valico s'apre al dolce
                  sfociare del sangue.

                  SALVATORE QUASIMODO
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #1194
                    Pensiero, io non ho più parole.
                    Ma cosa sei tu in sostanza?
                    qualcosa che lacrima a volte,
                    e a volte dà luce....
                    Pensiero, dove hai le radici?
                    Nella mia anima folle
                    o nel mio grembo distrutto?
                    Sei cosi ardito vorace,
                    consumi ogni distanza;
                    dimmi che io mi ritorca
                    come ha già fatto Orfeo
                    guardando la sua Euridice,
                    e cosi possa perderti
                    nell'antro della follia.

                    ALDA MERINI
                    amate i vostri nemici

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                    • jane doe
                      Opinionista
                      • 02/07/10
                      • 264

                      #1195
                      Viviamo in tempi infami

                      Viviamo in tempi infami
                      dove il matrimonio delle anime
                      deve suggellare l'unione dei cuori;
                      in quest'ora di orribili tempeste
                      non è troppo aver coraggio in due
                      per vivere sotto tali vincitori.

                      Di fronte a quanto si osa
                      dovremo innalzarci,
                      sopra ogni cosa, coppia rapita
                      nell'estasi austera del giusto,
                      e proclamare con un gesto augusto
                      il nostro amore fiero, come una sfida.

                      Ma che bisogno c'è di dirtelo.
                      Tu la bontà, tu il sorriso,
                      non sei tu anche il consiglio,
                      il buon consiglio leale e fiero,
                      bambina ridente dal pensiero grave
                      a cui tutto il mio cuore dice: Grazie!

                      Paul Verlaine

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #1196
                        Non solo il fuoco

                        Ahi, sì, ricordo,
                        ahi, i tuoi occhi chiusi
                        come pieni dentro di luce nera,
                        tutto il tuo corpo come una mano aperta,
                        come un grappolo bianco della luna,
                        e l'estasi,
                        quando un fulmine ci uccide,
                        quando un pugnale ci ferisce nelle radici
                        e una luce ci spezza la chioma,
                        e quando
                        di nuovo
                        torniamo alla vita,
                        come uscissimo dall'oceano,
                        come tornassimo feriti
                        dal naufragio
                        tra le pietre e l'alghe rosse.
                        Ahi, vita mia,
                        non solo il fuoco tra noi arde,
                        ma tutta la vita,
                        la semplice storia,
                        l'amore semplice
                        di una donna e d'un uomo
                        uguali a tutti gli altri.

                        PABLO NERUDA
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #1197
                          L’ALBATRO



                          Spesso, per divertirsi, gli uomini d'equipaggio
                          Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
                          Che seguono, indolenti compagni di vïaggio,
                          Il vascello che va sopra gli abissi amari.

                          E li hanno appena posti sul ponte della nave
                          Che, inetti e vergognosi, questi re dell'azzurro
                          Pietosamente calano le grandi ali bianche,
                          Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

                          Com'è goffo e maldestro, l'alato viaggiatore!
                          Lui, prima così bello, com'è comico e brutto!
                          Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
                          L'altro, arrancando, mima l'infermo che volava!

                          Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
                          Che abita la tempesta e ride dell'arciere;
                          Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
                          Per le ali di gigante non riesce a camminare.

                          C.BAUDELAIRE
                          amate i vostri nemici

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #1198
                            Assenza


                            C’è mancato poco
                            che mia madre sposasse
                            il signor Zbigniew B. di Zduńska Wola.
                            E se mai fosse nata una figlia – non sarei stata io.
                            Forse una dotata di più memoria per volti e nomi,
                            e melodie udite una volta soltanto.
                            Infallibile nel riconoscere ogni uccello.
                            Con voti eccellenti in chimica e fisica,
                            e più scarsi in polacco,
                            ma che di nascosto avrebbe scritto poesie
                            subito molto più interessanti delle mie.

                            C'è mancato poco
                            che mio padre intanto sposasse
                            la signorina Jadwiga R. di Zakopane.
                            E se mai fosse nata una figlia – non sarei stata io.
                            Forse una più ostinata nell'averla vinta.
                            Una che salterebbe senza paura nell’acqua fonda.
                            Propensa a subire le emozioni della folla.
                            Vista di continuo in più luoghi contemporaneamente,
                            ma di rado su un libro, molto spesso in cortile
                            a giocare a pallone insieme ai ragazzini.

                            Forse si sarebbero perfino incontrate
                            nella stessa scuola e nella stessa classe.

                            Ma senza fare coppia,
                            nessuna parentela,
                            e nella foto di gruppo ben distanti.

                            Ragazzine, mettetevi qui
                            – avrebbe detto il fotografo –
                            quelle più basse davanti, quelle più alte dietro.
                            E al mio segnale fate un bel sorriso.
                            Ma prima contatevi,
                            ci siete tutte?

                            – Sì, signore, tutte.



                            Wislawa Szymborska

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                            • Bauxite
                              Cosmo-Agonica

                              • 25/12/09
                              • 36341

                              #1199
                              Se qualcuno


                              Se qualcuno un giorno bussa alla tua porta,
                              dicendo che è un mio emissario,
                              non credergli, anche se sono io;
                              ché il mio orgoglio vanitoso non ammette
                              neanche che si bussi
                              alla porta irreale del cielo.
                              Ma se, ovviamente, senza che tu senta
                              bussare, vai ad aprire la porta
                              e trovi qualcuno come in attesa
                              di bussare, medita un poco. Quello è
                              il mio emissario e me e ciò che
                              di disperato il mio orgoglio ammette.
                              Apri a chi non bussa alla tua porta.

                              Fernando Pessoa

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #1200
                                Il balcone

                                Pareva facile giuoco
                                mutare in nulla lo spazio
                                che m'era aperto, in un tedio
                                malcerto il certo tuo fuoco.

                                Ora a quel vuoto ho congiunto
                                ogni mio tardo motivo,
                                sull'arduo nulla si spunta
                                l'ansia di attenderti vivo.

                                La vita che dà barlumi
                                è quella che sola tu scorgi.
                                A lei ti sporgi da questa
                                finestra che non s'illumina.

                                EUGENIO MONTALE
                                amate i vostri nemici

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