Poesie

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  • Bauxite
    Cosmo-Agonica

    • 25/12/09
    • 36341

    #1531
    Sempre alla ricerca del meglio


    Ora che sarai fuori per cinque giorni,
    fumerò tutte le sigarette che vorrò,
    dove vorrò. Farò i biscotti e me li mangerò
    con marmellata e grasso di pancetta. Poltrirò. Mi concederò
    di tutto. Passeggerò sulla spiaggia se ne avrò
    voglia. E ne ho voglia, da solo
    a pensare a quando ero giovane. Alle persone
    che allora mi amavano alla follia.
    E a come le amavo anch'io più di ogni altra.
    Tranne una. Ti giuro che farò tutto
    quel che voglio mentre sarai fuori!
    Ma c'è una cosa che non farò.
    Non dormirò nel nostro letto senza di te.
    No. Non mi fa piacere farlo.
    Dormirò dove cavolo mi pare...
    dove dormo meglio quando sei fuori
    e non ti posso abbracciare come faccio.
    Sul divano rotto del mio studio.

    Raymond Carver

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    • Acquerapide
      Opinionista
      • 14/07/08
      • 8254

      #1532

      Do not go gentle into that good night

      Do not go gentle into that good night,
      Old age should burn and rave at close of day;
      Rage, rage against the dying of the light.

      Though wise men at their end know dark is right,
      Because their words had forked no lightning they
      Do not go gentle into that good night.

      Good men, the last wave by, crying how bright
      Their frail deeds might have danced in a green bay,
      Rage, rage against the dying of the light.

      Wild men who caught and sang the sun in flight,
      And learn, too late, they grieved it on its way,
      Do not go gentle into that good night.

      Grave men, near death, who see with blinding sight
      Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
      Rage, rage against the dying of the light.

      Dylan Thomas

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      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #1533
        Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
        Specchio


        Sono esatto e d’argento, privo di preconcetti.
        Qualunque cosa io veda subito l’inghiottisco
        tale e quale senza ombre di amore o disgusto.
        Io non sono crudele, ma soltanto veritiero –
        quadrangolare occhio di un piccolo iddio.
        Il più del tempo rifletto sulla parete di fronte.
        È rosa, macchiettata. Ormai da tanto tempo la guardo
        Che la sento un pezzo del mio cuore. Ma lei c’è e non c’è.
        Visi e oscurità continuamente si separano.
        Adesso io sono un lago. Su me si china una donna
        cercando in me di scoprire quella che lei è realmente.
        Poi a quelle bugiarde si volta: alle candele o alla luna.
        Io vedo la sua schiena e la rifletto fedelmente.
        Me ne ripaga con lacrime e un agitare di mani.
        Sono importante per lei. Anche lei viene e va.
        Ogni mattina il suo viso si alterna all’oscurità.
        In me lei ha annegato una ragazza, da me gli sorge incontro
        giorno dopo giorno una vecchia, pesce mostruoso.

        S. Plath
        Terribile.
        Non per niente la Plath si suicidò a trent’anni, mi pare.

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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #1534
          Io pensai che la pace fosse giunta
          quando ancora era tanto lontana-
          come i naufraghi che, in mezzo al mare,
          credono di scorgere la terra

          e, disperati come me, combattono
          soltanto per sperimentare alfine
          quante rive illusorie si incontrino
          prima di entrare in porto.

          E. Dickinson

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #1535
            Ho preso un Sorso di Vita

            Ho preso un Sorso di Vita −
            Vi dirò quanto l’ho pagato −
            Precisamente un’esistenza −
            Il prezzo di mercato, dicono.
            M’hanno pesata, Granello per Granello −
            Bilanciata Fibra con Fibra,
            Poi m’han dato il valore del mio Essere −
            Un solo Grammo di Cielo!

            E. Dickinson
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #1536
              In un momento

              In un momento
              Sono sfiorite le rose
              I petali caduti
              Perché io non potevo dimenticare le rose
              Le cercavamo insieme
              Abbiamo trovato delle rose
              Erano le sue rose erano le mie rose
              Questo viaggio chiamavamo amore
              Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
              Che brillavano un momento al sole del mattino
              Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
              Le rose che non erano le nostre rose
              Le mie rose le sue rose
              P. S. E così dimenticammo le rose.

              Dino Campana
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #1537
                LA NOTTE

                Un tocco di campana argentino
                e dolce di lontananza: la Sera:
                nella chiesetta solitaria, all'ombra delle modeste navate,
                io stringevo Lei, dalle carni rosee e dagli accesi occhi fuggitivi:
                anni ed anni ed anni fondevano nella dolcezza trionfale del ricordo.

                DINO CAMPANA
                amate i vostri nemici

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                • Acquerapide
                  Opinionista
                  • 14/07/08
                  • 8254

                  #1538
                  ...All'orlo della foresta - i fiori di sogno squillano, scoppiano, illuminano....

                  Arthur Rimbaud

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #1539
                    La notte

                    L'agile forma di donna
                    dalla pelle ambrata
                    stesa sul letto ascoltava curiosamente,
                    poggiata sui gomiti come una Sfinge:
                    fuori gli orti verdissimi
                    tra i muri rosseggianti: noi soli tre vivi nel silenzio meridiano.

                    DINO CAMPANA
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #1540
                      La Chimera

                      Non so se tra roccie il tuo pallido
                      Viso m'apparve, o sorriso
                      Di lontananze ignote
                      Fosti, la china eburnea
                      Fronte fulgente o giovine
                      Suora de la Gioconda:
                      O delle primavere
                      Spente, per i tuoi mitici pallori
                      O Regina O Regina adolescente:
                      Ma per il tuo ignoto poema
                      Di voluttà e di dolore
                      Musica fanciulla esangue,
                      Segnato di linea di sangue
                      Nel cerchio delle labbra sinuose
                      Regina de la melodia:
                      Ma per il vergine capo
                      Reclino, io poeta notturno
                      Vegliai le stelle vivide nei pelaghi del cielo,
                      Io per il tuo dolce mistero
                      Io per il tuo divenir taciturno.
                      Non so se la fiamma pallida
                      Fu dei capelli il vivente
                      Segno del suo pallore,
                      Non so se fu un dolce vapore,
                      Dolce sul mio dolore,
                      Sorriso di un volto notturno:
                      Guardo le bianche rocce le mute fonti dei venti
                      E l'immobilità dei firmamenti
                      E i gonfii rivi che vanno piangenti
                      E l'ombre del lavoro umano curve là sui poggi algenti
                      E ancora per teneri cieli lontane chiare ombre correnti
                      E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera.

                      DINO CAMPANA
                      amate i vostri nemici

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                      • Bauxite
                        Cosmo-Agonica

                        • 25/12/09
                        • 36341

                        #1541
                        Conosco delle barche
                        che restano nel porto per paura
                        che le correnti le trascinino via con troppa violenza.

                        Conosco delle barche che arrugginiscono in porto
                        per non aver mai rischiato una vela fuori.

                        Conosco delle barche che si dimenticano di partire
                        hanno paura del mare a furia di invecchiare
                        e le onde non le hanno mai portate altrove,
                        il loro viaggio è finito ancora prima di iniziare.

                        Conosco delle barche talmente incatenate
                        che hanno disimparato come liberarsi.

                        Conosco delle barche che restano ad ondeggiare
                        per essere veramente sicure di non capovolgersi.

                        Conosco delle barche che vanno in gruppo
                        ad affrontare il vento forte al di là della paura.

                        Conosco delle barche che si graffiano un po'
                        sulle rotte dell'oceano ove le porta il loro gioco.

                        Conosco delle barche
                        che non hanno mai smesso di uscire una volta ancora,
                        ogni giorno della loro vita
                        e che non hanno paura a volte di lanciarsi
                        fianco a fianco in avanti a rischio di affondare.

                        Conosco delle barche
                        che tornano in porto lacerate dappertutto,
                        ma più coraggiose e più forti.

                        Conosco delle barche straboccanti di sole
                        perché hanno condiviso anni meravigliosi.

                        Conosco delle barche
                        che tornano sempre quando hanno navigato.
                        Fino al loro ultimo giorno,
                        e sono pronte a spiegare le loro ali di giganti
                        perché hanno un cuore a misura di oceano.


                        J. Brel

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                        • Yele
                          abstract
                          • 16/08/16
                          • 6082

                          #1542
                          Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                          Sempre alla ricerca del meglio


                          Ora che sarai fuori per cinque giorni,
                          fumerò tutte le sigarette che vorrò,
                          dove vorrò. Farò i biscotti e me li mangerò
                          con marmellata e grasso di pancetta. Poltrirò. Mi concederò
                          di tutto. Passeggerò sulla spiaggia se ne avrò
                          voglia. E ne ho voglia, da solo
                          a pensare a quando ero giovane. Alle persone
                          che allora mi amavano alla follia.
                          E a come le amavo anch'io più di ogni altra.
                          Tranne una. Ti giuro che farò tutto
                          quel che voglio mentre sarai fuori!
                          Ma c'è una cosa che non farò.
                          Non dormirò nel nostro letto senza di te.
                          No. Non mi fa piacere farlo.
                          Dormirò dove cavolo mi pare...
                          dove dormo meglio quando sei fuori
                          e non ti posso abbracciare come faccio.
                          Sul divano rotto del mio studio.

                          Raymond Carver
                          bellissima, anche se incazzosa

                          Comment

                          • Yele
                            abstract
                            • 16/08/16
                            • 6082

                            #1543
                            Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                            Meno di quanto si pensi non adatta...
                            vero. è ritmo.

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #1544
                              “Che tu possa ritrovar la poesia nella tua anima”

                              Ti mando dei versi qualunque, soltanto perché tu veda che anch’io in questi giorni pensavo che la “vita è un circolo vizioso”… Ma lo pensavo diversamente da te, mio povero Dino. Del resto, se ho ancora la grazia di sentire in qualche attimo il ritorno eterno della purezza nel mondo, non soffro però meno. Dino, ti amo ancora. In questi tre mesi son rimasta fedele alla mia passione, in un modo che tu non puoi forse neppur immaginare. Ma, mentre sono ancora cosi tua, ti dico a mia volta addio. Non so che cosa mi aspetta. Forse le primavere, se torneranno per me, torneranno tutte come questa, deserte. Sia fatta la volontà di Iddio. È morta mia madre, l’ho saputo troppo tardi per rivederla. Forse partirò domani, non importa per dove. Non ho da mandarti le traduzioni che mi richiedi, e non vedo come procurartene in questo momento. Addio, Dino, che tu possa ritrovar la poesia nella tua anima!

                              SIBILLA ALERAMO A DINO CAMPANA
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #1545
                                Nome non ha,
                                amore non voglio chiamarlo
                                questo che provo per te,
                                non voglio tu irrida al cuor mio
                                com’altri a’ miei canti,
                                ma, guarda,
                                se amore non è
                                pur vero è
                                che di tutto quanto al mondo vive
                                nulla m’importa come di te,
                                de’ tuoi occhi
                                donde sì rado mi sorridi,
                                della tua sorte che non m’affidi,
                                del bene che mi vuoi e non dici,
                                oh poco e povero, sia,
                                ma nulla al mondo più caro m’è,
                                e anch’esso,
                                e anch’esso quel tuo bene
                                nome non ha…

                                Sibilla Aleramo
                                amate i vostri nemici

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