Poesie

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  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #31
    S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo.
    Cecco Angiolieri.




    [i]S'i' fosse fuoco, arderei 'l mondo;
    s'i' fosse vento, lo tempestarei;
    s'i' fosse acqua, i' l'annegherei;
    s'i' fosse Dio, mandereil' en profondo;
    s'i' fosse papa, allor serei giocondo,
    ch
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia

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    • Zazzauser
      Orribile grassone
      • 05/06/05
      • 5297

      #32
      GIOVANNI PASCOLI

      Novembre (1891)

      Gèmmea l'aria, il sole così chiaro
      che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
      e del prunalbo l'odorino amaro
      senti nel cuore...
      Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
      di nere trame segnano il sereno
      e vuoto il cielo, e cavo al pié sonante sembra il terreno.
      Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
      odi lontano, da giardini ed orti,
      di foglie un cader fragile. E' l'estate,
      fredda, dei morti.
      [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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      • maia
        Opinionista
        • 16/09/05
        • 558

        #33
        mi hanno fatto una diagnosi:le persone mi hanno detto che i sonetti di Shakespeare sono superficiali e anche le persone che leggono i suoi sonetti.
        a me piaciono da morire.ho deciso di confessarlo

        quando genti e fortuna mi rinnegano
        io,solitario,compiango il mio esilio
        e invano grido al cielo indifferente
        e guardo a me e il destino maledico.
        mi vorrei come questi,di speranze
        piu' ricco,o quegli,corteggiato e bello;
        il poter di costui,d'altri le arti
        invidio e ogni mia gloria piu' disdegno.
        ma quando quasi a spregiarmi nell'intimo
        son giunto,ecco,ti penso:e come rompe
        all'alba in volo l'allodola,l'inno
        dal copo della terra i cieli intocca.
        Che' se l'amore tuo dolce ricordo
        neppure con un re muterei sorte.

        Shakespeare

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        • Kyra
          Disappointed Idealist
          • 24/10/05
          • 22455

          #34
          Ah beh se sono superficiali i sonetti di shakespeare, non ci resta che accendere la TV e aspettare che Costantino condivida con noi cos'e' l'amore e come dovrebbero essere le donne.
          I'm laying down, eating snow
          My fur is hot, my tongue is cold
          On a bed of spider web
          I think of how to change myself

          A lot of hope in a one man tent
          There's no room for innocence
          So take me home before the storm
          Velvet mites will keep us warm.

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          • Stefi
            • 28/07/05
            • 6398

            #35
            Di Alda Merini
            da "Terra d'amore"
            Io non ho bisogno di denaro.
            Ho bisogno di sentimenti,
            di parole, di parole scelte sapientemente,
            di fiori detti pensieri,
            di rose dette presenze,
            di sogni che abitino gli alberi,
            di canzoni che facciano danzare le statue,
            di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti....
            Ho bisogno di poesia,
            questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
            che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

            ...

            La verità è sempre quella,
            la cattiveria degli uomini
            che ti abbassa
            e ti costruisce un santuario di odio
            dietro la porta socchiusa.
            Ma l'amore della povera gente
            brilla più di una qualsiasi filosofia.
            Un povero ti dà tutto
            e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.


            da "Clinica dell'abbandono

            Ti aspetto e ogni giorno
            mi spengo poco per volta
            e ho dimenticato il tuo volto.
            Mi chiedono se la mia disperazione
            sia pari alla tua assenza
            no, è qualcosa di più:
            è un gesto di morte fissa
            che non ti so regalare.

            Bambino

            Bambino, se trovi l'aquilone della tua fantasia
            legalo con l'intelligenza del cuore.
            Vedrai sorgere giardini incantati
            e tua madre diventerà una pianta
            che ti coprirà con le sue foglie.
            Fa delle tue mani due bianche colombe
            che portino la pace ovunque
            e l'ordine delle cose.
            Ma prima di imparare a scrivere
            guardati nell'acqua del sentimento
            da "La carne degli angeli"

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            • Zazzauser
              Orribile grassone
              • 05/06/05
              • 5297

              #36
              UMBERTO SABA

              Trieste (1910)

              "Ho attraversata tutta la città.
              Poi ho salita un'erta,
              popolosa in principio, in là deserta,
              chiusa da un muricciolo:
              un cantuccio in cui solo
              siedo; e mi pare che dove esso termina
              termini la città.

              Trieste ha una scontrosa
              grazia. Se piace,
              è come un ragazzaccio aspro e vorace,
              con gli occhi azzurri e mani troppo grandi
              per regalare un fiore;
              come un amore
              con gelosia.
              Da quest'erta ogni chiesa, ogni sua via
              scopro, se mena all'ingombrata spiaggia,
              o alla collina cui, sulla sassosa
              cima, una casa, l'ultima, s'aggrappa.

              Intorno
              circola ad ogni cosa
              un'aria strana, un'aria tormentosa,
              l'aria natia.
              La mia città che in ogni parte è viva,
              ha il cantuccio a me fatto, alla mia vita
              pensosa e schiva."


              Mi piace troppo il paragone del ragazzo... una splendida descrizione della città natia di Saba.
              [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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              • Xilinx23
                The Count
                • 01/06/05
                • 41139

                #37
                Fernando Pessoa
                Sensazione



                [i]I miei pensieri sono qualcosa che la mia anima teme.
                Fremo per la mia allegria.
                A volte mi sento invadere da
                una vaga, fredda, triste, implacabile
                quasi-concupiscente spiritualit
                Membro del Consiglio degli Admin


                [RIGHT][I]L'ironia

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                • Zazzauser
                  Orribile grassone
                  • 05/06/05
                  • 5297

                  #38
                  UMBERTO SABA

                  L'arboscello

                  Oggi il tempo è di pioggia.
                  Sembra il giorno una sera,
                  sembra la primavera
                  un autunno, ed un gran vento devasta
                  l’arboscello, che sia, e non pare, saldo;
                  par tra le piante un giovanotto, alto
                  troppo per la sua troppo verde età.
                  Tu lo guardi: hai pietà
                  Forse di tutti quei candidi fiori
                  che la bora gli toglie e sono frutta,
                  sono dolci conserve
                  per l’inverno i suoi fiori, che tra l’erbe
                  cadono; e se ne duole la tua vasta
                  maternità.
                  [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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                  • Zazzauser
                    Orribile grassone
                    • 05/06/05
                    • 5297

                    #39
                    Perdonatemi il doppio post... ma questa devo scriverla... mi fa venire i brividi dalla profondità con cui esprime il concetto dell'invisibilità di certe cose

                    GIOVANNI PASCOLI

                    Nebbia (1903) (dai Canti di Castelvecchio)

                    Nascondi le cose lontane,
                    tu nebbia impalpabile e scialba,
                    tu fumo che ancora rampolli,
                    su l'alba,
                    da' lampi notturni e da' crolli
                    d'aeree frane!
                    Nascondi le cose lontane,
                    nascondimi ch'è morto!
                    ch'io veda soltanto la siepe dell'orto,
                    le mura ch'ha piene le crepe
                    di valeriane.

                    Nascondi le cose lontane :
                    le cose son ebbre di pianto!
                    ch'io veda i due peschi, i due meli,
                    soltanto ,
                    che danno i soavi lor mieli
                    pel nero mio pane.

                    Nascondi le cose lontane
                    che vogliono ch'ami e che vada!
                    ch'io veda là solo quel bianco
                    di strada,
                    che un giorno ho da fare tra stanco
                    don don di campane...

                    Nascondi le cose lontane,
                    nascondile, involale al volo
                    del cuore! Ch'io veda il cipresso
                    là, solo,
                    qui, solo quest'otto, cui presso
                    sonnecchia il mio cane.
                    [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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                    • hocaldo
                      Miss Riot
                      • 25/08/05
                      • 869

                      #40
                      Scusate, sto cercando una citazione di un poeta famoso che descriva un luogo tranquillo, solare, silenzioso.
                      Mi serve per una roba che va appesa qui a lavoro.
                      Se mi aiutate vi ringrazio!
                      + Dreadlock
                      - Monclair
                      + Stratocaster
                      - DJ



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                      • Zazzauser
                        Orribile grassone
                        • 05/06/05
                        • 5297

                        #41
                        LEONARDO SINISGALLI

                        Eri dritta e felice

                        Eri dritta e felice
                        sulla porta che il vento
                        apriva alla campagna.
                        Intrisa di luce
                        stavi ferma nel giorno,
                        al tempo delle vespe d'oro
                        quando al sambuco
                        si fanno dolci le midolla.
                        Allora s'andava scalzi
                        per i fossi, si misurava l'ardore
                        del sole dalle impronte
                        lasciate sui sassi.
                        [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

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                        • maia
                          Opinionista
                          • 16/09/05
                          • 558

                          #42
                          A UNO SCONOSCIUTO
                          Sconosciuto che passi! tu non sai con che desiderio ti guardo,
                          Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo (mi arriva come un sogno),
                          Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo una vita di gioia,
                          Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo, mentre passiamo veloci uno vicino all'altro,
                          Sei cresciuto con me, con me sei stato ragazzo o giovanetta,
                          Ho mangiato e dormito con te, il tuo corpo non

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                          • Xilinx23
                            The Count
                            • 01/06/05
                            • 41139

                            #43
                            NAZIM IKMET
                            Sei


                            [I]Sei la mia schiavit
                            Membro del Consiglio degli Admin


                            [RIGHT][I]L'ironia

                            Comment

                            • Tomleo
                              Banned
                              • 19/03/05
                              • 2045

                              #44
                              Un organetto suona per la via
                              la mia finestra e' aperta e vien la sera
                              sale dai campi alla stanzuccia mia
                              un alito gentil di primavera

                              Non so perche" mi tremano i ginocchi
                              non so perche mi sale il pianto agli occhi
                              Ecco,chino la testa in sulla mano
                              e penso a te che sei cosi lontano.

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                              • Stefi
                                • 28/07/05
                                • 6398

                                #45
                                Paris at night

                                Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
                                Il primo per vederti tutto il viso
                                Il secondo per vederti gli occhi
                                L'ultimo per vedere la tua bocca
                                E tutto il buio per ricordarmi queste cose
                                Mentre ti stringo fra le braccia.

                                - Jacques Prévert

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