Poesie

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1996
    BELLO MONDO

    In quest'ora della sera
    Da questo punto del mondo
    Ringraziare desidero il divino
    Labirinto delle cause e degli effetti
    Per la diversità delle creature
    Che popolano questo universo singolare
    Ringraziare desidero
    Per l'amore, che ci fa vedere gli altri
    Come li vede la divinità
    Per il pane e per il sale
    Per il mistero della rosa
    Che prodiga colore e non lo vede
    Per l'arte dell'amicizia
    Per l'ultima giornata di Socrate
    Per il linguaggio, che può simulare la sapienza
    Io ringraziare desidero
    Per il coraggio e la felicità degli altri
    Per la patria sentita nei gelsomini
    E per lo splendore del fuoco
    Che nessun umano può guardare
    Senza uno stupore antico
    E per il mare
    Che è il più vicino e il più dolce
    Fra tutti gli Dei
    Io ringraziare desidero
    Perché sono tornate le lucciole
    E per noi
    Per quando siamo ardenti e leggeri
    Per quando siamo allegri e grati
    Per la bellezza delle parole
    Natura astratta di Dio
    Per la lettura, la scrittura
    Che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo
    Per la quiete della casa
    Per i bambini che sono
    Nostre divinità domestiche
    Per l'anima, perché se scende dal suo gradino
    La terra muore
    Per il fatto di avere una sorella
    Ringraziare desidero per tutti quelli
    Che sono piccoli, limpidi e liberi
    Per l'antica arte del teatro, quando
    Ancora raduna i vivi e li nutr
    Per l'intelligenza d'amore
    Per il vino e il suo colore
    Per l'ozio con la sua attesa di niente
    Per la bellezza tanto antica e tanto nuova
    Io ringraziare desidero per le facce del mondo
    Che sono varie e alcune sono adorabili
    Per quando la notte
    Si dorme abbracciati
    Per quando siamo attenti e innamorati
    Per l'attenzione
    Che è la preghiera spontanea dell'anima
    Per i nostri maestri immensi
    Per chi nei secoli ha ragionato in noi
    Per tutte le biblioteche del mondo
    Per quello stare bene fra gli altri che leggono
    Per il bene dell'amicizia
    Quando si dicono cose stupide e care
    Per tutti i baci d'amore
    Per l'amore che rende impavidi
    Per la contentezza, l'entusiasmo, l'ebrezza
    Per i morti nostri
    Che fanno della morte un luogo abitato
    Ringraziare desidero
    Perché su questa terra esiste la musica
    Per la mano destra e la mano sinistra
    E il loro intimo accordo
    Per chi è indifferente alla notorietà
    Per i cani, per i gatti
    Esseri fraterni carichi di mistero
    Per i fiori
    E la segreta vittoria che celebrano
    Per il silenzio e i suoi molti doni
    Per il silenzio che forse è la lezione più grande
    Per il sole, nostro antenato
    Io ringraziare desidero
    Per Borges
    Per Whitman e Francesco d'Assisi
    Per Hopkins, per Herbert
    Perché scrissero già questa poesia
    Per il fatto che questa poesia è inesauribile
    E cambia secondo gli uomini
    E non arriverà mai all'ultimo verso
    Ringraziare desidero
    Per i minuti che precedono il sonno
    Per gli intimi doni che non enumero
    Per il sonno e la morte
    Quei due tesori occulti
    E infine ringraziare desidero
    Per la gran potenza d'antico amor
    Per l'amor che se move il sole e l'altre stelle
    E muove tutto in noi

    MARIANGELA GUALTIERI
    amate i vostri nemici

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    • doxa
      Opinionista
      • 30/04/19
      • 2659

      #1997
      George Gordon Byron

      Quando ci separammo

      Quando ci separammo
      In lacrime e in silenzio,
      Coi nostri cuori infranti,
      Per anni abbandonandoci,
      La tua guancia divenne fredda e pallida;

      Piú gelido il tuo bacio;
      In verità quell’ora ci predisse
      Di questa il gran dolore!

      La rugiada del mattino
      Fredda mi si posò sul ciglio;
      Mi apparve come il segno
      Di ciò che provo ora.

      Ogni tuo giuramento s’è spezzato,
      La tua reputazione è fragile :
      Pronunciano il tuo nome
      Enumerandone tutte le vergogne.

      Avanti a me pronunciano il tuo nome,
      Come un rintocco funebre ai miei orecchi;
      E mi percorre un fremito —
      Perché tu mi fosti sí cara?
      Essi non sanno che un tempo ti conobbi,
      Che ti conobbi bene :
      A lungo, a lungo ti dovrò rimproverare,

      Ed è troppo difficile parlarti.

      Segretamente noi ci incontravamo:
      Ora in silenzio mi affliggo
      Che il tuo cuore abbia già dimenticato,
      Che il tuo spirito m’abbia ormai ingannato.

      Se io ti dovessi incontrare
      Dopo un lungo periodo di anni,
      Come potrei donarti il mio saluto? —
      Con silenzio e lacrime

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      • Spirit
        Opinionista
        • 17/07/21
        • 2821

        #1998
        Nummeri Trilussa

        Conterò poco, è vero:
        – diceva l’Uno ar Zero –
        ma tu che vali? Gnente: propio gnente.
        sia ne l’azzione come ner pensiero
        rimani un coso vôto e inconcrudente.
        Io, invece, se me metto a capofila
        de cinque zeri tale e quale a te,
        lo sai quanto divento? Centomila.
        È questione de nummeri. A un dipresso
        è quello che succede ar dittatore
        che cresce de potenza e de valore
        più so’ li zeri che je vanno appresso.
        “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
        (S. Lec)

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #1999
          Prendi un sorriso
          (Mahatma Gandhi)

          Prendi un sorriso,
          Regalalo a chi non l’ha mai avuto.
          Prendi un raggio di sole,
          Fallo volare là dove regna la notte.
          Scopri una sorgente,
          fai bagnare chi vive nel fango.
          Prendi una lacrima,
          Posala sul volto di chi non ha pianto.
          Prendi il coraggio,
          Mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
          Scopri la vita,
          Raccontala a chi non sa capirla.
          Prendi la speranza
          E vivi nella sua luce.
          Prendi la bontà
          E donala a chi non sa donare.
          Scopri l’amore
          e fallo conoscere al mondo.
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #2000
            L'albatros

            Spesso, per divertirsi, i marinai
            Prendono degli albatri, grandi uccelli di mare
            che seguono, compagni indolenti di viaggio,
            le navi in volo sugli abissi amari.

            L’hanno appena posato sulla tolda
            e già il re dell’azzurro, goffo e vergognoso,
            pietosamente accanto a sé strascina
            come fossero remi le ali grandi e bianche.

            Com'è fiacco e sinistro il viaggaitore alato!
            E comico e brutto, lui prima così bello!
            Chi gli mette una pipa sotto il becco,
            chi zoppicando, fa il verso allo storpio che volava!

            Il poeta è come lui, principe dei nembi
            Che sta con l’uragano e ride degli arcieri;
            fra le grida di scherno esule in terra,
            con le sue ali da gigante non riesce a camminare.

            C. Baudelaire

            C. Baudelaire, I fiori del male e altre poesie, traduzione di G. Raboni, Einaudi, Torino 1987.


            Testo in francese:
            Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage
            prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
            qui suivent, indolents compagnons de voyage,
            le navire glissant sur les gouffres amers.
            A peine les ont-ils déposés sur les planches,
            que ces rois de l'azur, maladroits et honteux,
            laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
            comme des avirons traîner à côté d'eux.
            Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
            Lui, naguère si beau, qu'il est comique et laid!
            L'un agace son bec avec un brûle-gueule,
            L'autre mime, en boitant, l'infirme qui volait!
            Le Poëte est semblable au prince des nuées
            Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
            exilé sur le sol au milieu des huées,
            ses ailes de géant l'empêchent de marcher.
            amate i vostri nemici

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #2001
              La vuoi interpretare in chiave parusistica?

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              • Spirit
                Opinionista
                • 17/07/21
                • 2821

                #2002
                "L'albatros" è una delle mie poesie preferite, tanto che il mio nick in un forum è appunto albatros. Ma devo dire che ho riscoperto Trilussa, in modo bonario e senza quasi che tu te ne accorga dice cose valide in ogni tempo, specialmente oggi...

                L’uguaglianza

                Fissato ne l’idea de l’uguajanza
                un Gallo scrisse all’Aquila: – Compagna,
                siccome te ne stai su la montagna
                bisogna che abbolimo ‘sta distanza:
                perché nun è né giusto né civile
                ch’io stia fra la monnezza d’un cortile,
                ma sarebbe più commodo e più bello
                de vive ner medesimo livello.-
                L’Aquila je rispose: – Caro mio,
                accetto volentieri la proposta:
                volemo fa’ amicizzia? So’ disposta:
                ma nun pretenne che m’abbassi io.
                Se te senti la forza necessaria
                spalanca l’ale e viettene per aria:
                se nun t’abbasta l’anima de fallo
                io seguito a fa’ l’Aquila e tu er Gallo.
                “Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
                (S. Lec)

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #2003
                  DIECI AGOSTO

                  San Lorenzo, io lo so perché tanto
                  di stelle per l’aria tranquilla
                  arde e cade, perché sì gran pianto
                  nel concavo cielo sfavilla.

                  Ritornava una rondine al tetto:
                  l’uccisero: cadde tra spini:
                  ella aveva nel becco un insetto:
                  la cena dei suoi rondinini.

                  Ora è là come in croce, che tende
                  quel verme a quel cielo lontano;
                  e il suo nido è nell’ombra, che attende,
                  che pigola sempre più piano.

                  Anche un uomo tornava al suo nido:
                  l’uccisero: disse: Perdono;
                  e restò negli aperti occhi un grido
                  portava due bambole in dono…

                  Ora là, nella casa romita,
                  lo aspettano, aspettano in vano:
                  egli immobile, attonito, addita
                  le bambole al cielo lontano.

                  E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
                  sereni, infinito, immortale,
                  oh! d’un pianto di stelle lo inondi
                  quest'atomo opaco del Male!

                  GIOVANNI PASCOLI
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #2004
                    IL TUO SORRISO

                    Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso (...) Quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l'aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei.

                    Pablo Neruda
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #2005
                      Lo spiraglio dell’alba
                      respira con la tua bocca
                      in fondo alle vie vuote.
                      Luce grigia i tuoi occhi,
                      dolci gocce dell’alba
                      sulle colline scure.
                      Il tuo passo e il tuo fiato
                      come il vento dell’alba
                      sommergono le case.
                      La città abbrividisce,
                      odorano le pietre -
                      sei la vita, il risveglio.
                      Stella sperduta
                      nella luce dell’alba,
                      cigolio della brezza,
                      tepore, respiro -
                      è finita la notte.
                      Sei la luce e il mattino.

                      #CesarePavese - Lo spiraglio dell’alba
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #2006
                        Vivere cinque ore?
                        Vivere cinque età?...
                        Benedetto il sopore
                        che m’addormenterà...

                        Ho goduto il risveglio
                        dell’anima leggiera:
                        meglio dormire, meglio
                        prima della mia sera.

                        Poi che non ha ritorno
                        il riso mattutino.
                        La bellezza del giorno
                        è tutta nel mattino.

                        #GuidoGozzano - Salvezza
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #2007
                          Di queste case
                          non è rimasto
                          che qualche
                          brandello di muro
                          Di tanti
                          che mi corrispondevano
                          non è rimasto
                          neppure tanto
                          Ma nel cuore
                          nessuna croce manca
                          È il mio cuore
                          il paese più straziato

                          #GiuseppeUngaretti - San Martino del Carso
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #2008
                            Autunno

                            Foglie
                            gialle cadono coprendo
                            il terreno d’oro, attraverso la foresta sto passeggiando
                            guardando un cerchio che la natura ha appena fatto,
                            ma perché mi sento vecchio
                            quando i colori estivi iniziano a svanire?
                            (Zivan Vujcic)
                            amate i vostri nemici

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                            • Ivarr
                              ****
                              • 17/11/22
                              • 260

                              #2009
                              Soldati
                              (Giuseppe Ungaretti)
                              Si sta come
                              d’autunno
                              sugli alberi
                              le foglie.

                              **** e anche questa:

                              Io vivere vorrei addormentato
                              (Sandro Penna)
                              Io vivere vorrei addormentato
                              entro il dolce rumore della vita.

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #2010
                                Superba è la Notte
                                (Alda Merini)

                                La cosa più superba è la Notte,
                                quando cadono gli ultimi spaventi
                                e l’anima si getta all’avventura.
                                Lui tace nel tuo grembo
                                come riassorbito dal sangue,
                                che finalmente si colora di Dio
                                e tu preghi che taccia per sempre,
                                per non sentirlo come rigoglio fisso
                                fin dentro le pareti.
                                amate i vostri nemici

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