Poesie

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2101
    Una Madre

    Fissa l’Infinito,

    Un padre al suo fianco, lo sguardo

    Vuoto, fisso su un Mondo che non dà niente a lui e alla sua donna.

    La donna ha due figli, sì.

    Ma tra poche settimane non li avrà più.

    Figli i cui stomaci sanguinano dolore.

    Non hanno mai conosciuto che amore paterno e materno,

    Non faranno mai un buon pasto.

    No, sono stati scelti per morire.

    Sì, balliamo il valzer, come i bei nazisti tedeschi

    Una nuova auto per noi, la vita di 5000 bambini in luoghi in cui non ci curiamo

    Di guardare.

    Festeggiamo l’anno nuovo, la nostra festa costa la vita a 500 bambini,

    Mangiamo e beviamo a sazietà, mentre un bimbo muore di fame.

    C’è un gruppo di fotografi, con attrezzatura vistosa e le tasche piene di soldi.

    Sì, filmate tutto. Gli ultimi attimi di due bambini morenti. Tra tre giorni saranno morti. Farete furore con il vostro reportage. Avrete perfino un aumento.

    Morite, piccoli bimbi africani.

    Chiudete gli occhi, dissolvetevi nell’Infinito.

    Fuggite dal vostro dolore.

    Gli altri, i superiori, non reggerebbero neanche un’ora.

    Morite, piccoli bimbi africani.

    Siamo stufi di sentir parlare della vostra fame.

    Noi vogliamo le nostre case di lusso, i nostri bei vestiti

    E i nostri figli devono avere tanti giocattoli, che voi non vedrete mai.

    Perciò, morite in silenzio, piccoli bambini africani, tanto da non farvi sentire.

    Entrate nell’oblio, e poi potremo scordare

    Che abbiamo bevuto, mangiato, guidato belle auto

    Mentre vi sanguinava lo stomaco, e non avete mai saputo

    Che piacere provassimo, credevate esistesse solo il dolore.

    Abbiamo ballato, in estasi, come i bei nazisti tedeschi,

    Scordandoci sempre di voi, piccoli bambini,

    Perché siete stati scelti per morire.

    Sanguinate dal ventre, piccoli bambini.

    Lasciate questo Mondo.

    Questo mondo è stato creato per noi, non per voi,

    Non saprete mai quante belle cose avevamo.

    I vostri padri e le vostre madri ci riproveranno,

    Avranno altri figli,

    Forse uno o due sopravvivranno,

    Ma conosceranno solo povertà,

    Lo sappiamo per certo, quindi, a che serve?

    Morite, piccoli bambini africani, scivolate nell’oblio,

    Noi vogliamo roba costosa, amiamo viziarci,

    Il nostro lusso, coi vostri ventri sanguinanti,

    Per quanto ci proviate, voi africani non lo vincerete,

    Abbiamo organizzato tutto,

    Così che voi piccoli moriate.

    E non guardateci con quegli occhi,

    Noi siamo i nazisti d’Europa,

    Noi siamo quelli belli,

    E voi siete i Negri.

    Perciò, morite, piccoli bambini,

    E bagnatevi le labbra inaridite con quel poco

    Di acqua putrida che potete trovare,

    Ci avete scocciato, perché non abbiamo mai voluto

    Pensare alle vostre disgrazie,

    Siete aborti del Mondo,

    Piccoli bambini africani.

    È questo ciò che siete.

    Siete nati per guardare il Mondo

    e vedere che vi ripudia.

    Guardate, il Mondo vi ripudia!

    Vi abbiamo rifiutato,

    Perciò morite, piccoli bambini africani.

    Ciò che desiderate non è per voi.

    Il cibo è per I NOSTRI figli,

    E che ne abbiano in abbondanza,

    Tanto da poterlo rifiutare,

    Mentre voi supplicate di averlo,

    Non supplicate con quegli occhi, piccoli bambini africani.

    Non avrete niente.

    Perché a noi, i bei nazisti d’Europa,

    Non interessa la feccia come voi.

    A chi importa dei piccoli Negri?

    A nessuno, ve lo diciamo noi.

    Perciò, morite nella vostra miseria,

    Rifiutati dal Mondo,

    Noi andiamo a farci un cocktail,

    Che ucciderà 500 di voi bambini affamati

    In un giorno, spendiamo

    Ciò che i vostri poveri padri spendono in un anno,

    Perciò, arrendetevi, morite, piccoli bambini,

    Nessuno ha pietà di voi.

    (Julian Abbott, Morite, piccoli bambini.)
    amate i vostri nemici

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #2102
      PROPRIO PER STASERA...

      Tienimi l’ultimo posto, Dio.
      Quello che non dà troppo nell’occhio,
      in fondo alla tavola,
      più vicino ai camerieri che ai festeggiati.
      Perché non so stare con le persone importanti.
      Non so vincere.
      Non sono capace a far festa come gli altri.
      Tienimi l’ultimo posto, Dio.
      Quello che nessuno chiede.
      Giù, in fondo al bus sgangherato
      che ogni giorno trasporta
      i pendolari della misericordia
      dal peccato al perdono.
      Tienimi l’ultimo posto, Dio.
      Quello in fondo alla fila.
      Aspetterò il mio turno
      e non protesterò se qualche prepotente
      mi passerà davanti.
      Tienimi l’ultimo posto, Dio.
      Per me sarà perfetto
      perché sarai Tu a sceglierlo.
      Sarò a mio agio
      e non dovrò vergognarmi di tutti i miei errori.
      Sarà il mio posto.
      Sarà il posto di quelli come me.
      Di quelli che arrivano ultimi,
      e quasi sempre in ritardo,
      ma arrivano,
      cascasse il mondo.
      Tienimi quel posto, Dio mio.

      (Eric Pearlman)
      amate i vostri nemici

      Comment

      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #2103
        Ce soir
        si j’écrivais un poème
        pour la postérité ?

        fichtre
        la belle idée

        Je me sens sûr de moi
        j’y vas
        et

        à
        la
        postérité
        j’y dis merde et remerde
        et reremerde
        drôlement feintée
        la postérité
        qui attendais son poème

        ah mais !


        Raymond Queneau
        Extrait de "L'Art Poétique"

        Comment

        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12553

          #2104
          ...vassapé...

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #2105
            Esercizio del trasloco, di Mariangela Gualtieri
            Il tempo qui non è stato
            che un pezzo di cartone,
            un sobbalzo. La porta
            si chiude per l’ultima volta.
            Il fascio di forze domestiche
            il genio del luogo
            saluto ora con ringraziamento.

            A tutto ciò che tace perfettamente
            e che sempre qui dentro ha taciuto
            a ciò che non appare
            in questa casa vuota
            e resta come in larga attesa.
            A questo punto del mondo, alto sulla città vecchia
            a questa cuccia di luce e conforto
            in cui abbiamo amato meglio che potevamo
            e dormito bene nella sua pace
            e fatto tutte le cose umane
            delle vite, al mio cuore
            senza tristezza che tutto saluta
            contento, come esercizio
            di distaccamento, come grande
            scuola del trasloco e del suo lasciare la presa.

            Vi lascio, cose.
            Il vostro mancarmi sia la melodia
            che ora mi guida:
            La schiena liberata dal peso
            stia dritta in attesa
            della più alta impresa.
            Il bastarmi del poco e del niente che serve.
            E il resto sia vuoto. Sia intesa
            con tutto ciò che non pesa.
            amate i vostri nemici

            Comment

            • Escolzia
              Opinionista

              • 10/08/16
              • 7533

              #2106
              I ragazzi che si amano

              I ragazzi che si amano si baciano in piedi
              Contro le porte della notte
              E i passanti che passano li segnano a dito
              Ma i ragazzi che si amano
              Non ci sono per nessuno
              Ed è soltanto la loro ombra
              Che trema nel buio
              Suscitando la rabbia dei passanti

              La loro rabbia il loro disprezzo i loro risolini
              la loro invidia
              I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
              Loro sono altrove ben più lontano della notte
              Ben più in alto del sole
              Nell'abbagliante splendore del loro primo amore

              (Jacques Prevert )

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #2107
                SERENO

                Dopo tanta
                nebbia
                a una
                a una
                si svelano
                le stelle

                Respiro
                il fresco
                che mi lascia
                il colore del cielo

                Mi riconosco
                immagine
                passeggera

                Presa in un giro
                Immortale.

                GIUSEPPE UNGARETTI
                amate i vostri nemici

                Comment

                • Escolzia
                  Opinionista

                  • 10/08/16
                  • 7533

                  #2108
                  Ubriacatevi

                  Bisogna essere sempre ubriachi.
                  Tutto sta in questo: è l’unico problema.
                  Per non sentire l’orribile fardello del tempo.
                  Del tempo che rompe le vostre spalle
                  e vi inclina verso la terra,
                  bisogna che vi ubriachiate senza tregua.
                  Ma di che? Di vino, di poesia o di virtù,
                  a piacer vostro. Ma ubriacatevi.
                  E se qualche volta sui gradini di un palazzo,
                  sull’erba verde di un fossato,
                  nella mesta solitudine della vostra camera,
                  vi risvegliate con l’ubriachezza già diminuita o scomparsa,
                  domandate al vento, all’onda, alla stella, all’uccello, all’orologio,
                  a tutto ciò che fugge, a tutto ciò che geme,
                  a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta,
                  a tutto ciò che parla, domandate che ora è;
                  ed il vento, l’onda, la stella, l’uccello, l’orologio vi risponderanno
                  “È l’ora di ubriacarsi!
                  Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi;
                  Ubriacatevi senza smettere!
                  Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro.”

                  Charles Baudelaire

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #2109
                    Giugno

                    È il mese dei prati erbosi e delle rose;
                    il mese dei giorni lunghi e delle notti chiare.
                    Le rose fioriscono nei giardini, si arrampicano
                    sui muri delle case. Nei campi, tra il grano,
                    fioriscono gli azzurri fiordalisi e i papaveri
                    fiammanti e la sera mille e mille lucciole
                    scintillano fra le spighe.
                    Il campo di grano ondeggia al passare
                    del vento: sembra un mare d’oro.
                    Il contadino guarda le messi e sorride. Ancora
                    pochi giorni e raccoglierà il frutto delle sue fatiche.

                    Giosuè Carducci
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #2110
                      CI SONO PERSONE
                      Ci sono persone che vestono anima
                      trasudano dolore, tristezza, gioia, speranza
                      le vedi morire per un gesto ostile
                      e rinascere per un sorriso sincero.
                      Ci sono persone che traspirano
                      nostalgia, dolcezza
                      e l’ostinazione di resistere nonostante tutto.

                      Ci sono quelle persone che
                      quando le incontri
                      vorresti abbracciarle e dir loro
                      quanto siano belle
                      quanto sia preziosa
                      la loro presenza.
                      Ci sono quelle persone che ti fanno dire
                      che vale la pena vivere
                      vale la pena farcela
                      vale la pena andare avanti
                      non solo per se stessi
                      ma perché il mondo
                      è cuore.

                      Maria Letizia Del Zompo
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • Kanyu
                        *

                        • 10/05/19
                        • 23123

                        #2111
                        Sulla morte
                        (di T. Terzani)

                        E ricordati, io ci sarò.
                        Ci sarò su nell'aria.
                        Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami.
                        Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
                        "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #2112
                          Bella.
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • Kanyu
                            *

                            • 10/05/19
                            • 23123

                            #2113
                            "Noi ci amiamo noi viviamo
                            noi viviamo noi ci amiamo.
                            E non sappiamo cosa sia la vita
                            cosa sia il giorno.
                            E non sappiamo cosa sia l'amore."

                            (da "Canzone" di Jacques Prévert)
                            "Il mio tempo non è ancora venuto; alcuni nascono postumi"

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #2114
                              LA MIA IDEA DI FELICITÀ

                              Ho vissuto molto, e ora credo di aver trovato cosa occorra per essere felici: una vita tranquilla, appartata, in campagna. Con la possibilità di essere utile alle persone che si lasciano aiutare, e che non sono abituate a ricevere. E un lavoro che si spera possa essere di una qualche utilità; e poi riposo, natura, libri, musica, amore per il prossimo. Questa è la mia idea di felicità. E poi, al di sopra di tutto, tu per compagna, e dei figli forse. Cosa può desiderare di più il cuore di un uomo?

                              LEV TOLSTOJ
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • restodelcarlino
                                giullare

                                • 13/05/19
                                • 12553

                                #2115
                                Domenica al mare, ad agosto

                                Si sta come sardine
                                in scatola, nell'olio.


                                Candidata al Premio Ig-nobel per il 2024
                                ...vassapé...

                                Comment

                                Working...