Trascendentalismo Americano

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  • Kurono Toriga
    Opinionista
    • 20/12/17
    • 482

    #16
    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
    Dickinson: l'immaginazione è la via d'uscita
    Thoreau e Emerson:esperienza, natura
    Hawthorne: il lato oscuro dell'animo umano
    Whitman: può essere considerato parte del movimento oppure è una voce fuori?
    Boh.

    Dickinson e Hawthorne i miei preferiti.
    Quello "fuori" non è Whitman, è Hawthorne che i trascendentalisti - o trascendentisti, cerchiamo di non trascendere - li pigliava giocondamente per il culo.
    Last edited by Kurono Toriga; 08-03-2018, 22:42.

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    • Acquerapide
      Opinionista
      • 14/07/08
      • 8254

      #17
      Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
      Poi, se ci vogliamo mettere anche Melville, vince più degli altri.
      Hai le chiavi della mia biblioteca.

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34903

        #18
        Oh Signore
        Sta roba l'ho pure incontrata in vita mia
        Ma mi è rimasto zero
        Niente volevo solo testimoniare la mia frustrazione a riguardo
        Ma vi seguo, magari mi riaffiora qualcosa nel cervellino
        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

        -Where there’s will there’s a way-

        -Work hard have fun & be nice-


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        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #19
          Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
          Quello "fuori" non è Whitman, è Hawthorne che i trascenendentalisti - o trascendentisti, cerchiamo di non trascendere - li pigliava allegramente per il culo.
          Kuro', non ho detto che non li pigliasse per il culo, mi sono limitata a dire due parole. A prescindere dal quanto li dileggiasse.
          Ho posto una domanda su Whitman, dal momento che, da quanto ricordo, si è dibattuto sulla sua appartenenza al movimento.

          Chiaramente deve parlarne chi ne sa.
          Quindi lascio la seggia.

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #20
            Hemingway diceva che il romanzo americano moderno è nato con l'Huckleberry Finn, ma io ho sempre pensato che fosse nato col Moby Dick.
            Last edited by Acquerapide; 09-03-2018, 19:32.

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            • BiO-dEiStA
              Eufonista
              • 22/02/10
              • 5403

              #21
              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
              Se lo si traduce così com'è in inglese, è trascendentalismo.

              Ciò detto, su alcuni libri lo si trova anche come transcendentismo.
              Ottimo e abbondante, grazie. Ma volevo vedere se Aquae Sextiae era pronto.
              Originariamente Scritto da Careful with that
              i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
              Originariamente Scritto da Ned Flanders
              Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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              • Kurono Toriga
                Opinionista
                • 20/12/17
                • 482

                #22
                Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                Chiaramente deve parlarne chi ne sa.
                Quindi lascio la seggia.
                Ma no, se la metti così wittgensteinianamente, ammazzi il 99% delle discussioni forumistiche.
                La mia maestra delle elementari - che uscendo al suono della campanella delle 12:30 salutavamo tutti in coro con "Buongiorno signora minestra", tanto l'effetto era uguale - amava ripeterci un detto in latino maccheronico che le piaceva tanto: "si carta cadit, tota scienza galoppat": se sparisce il libro da sotto gli occhi, la sapienza cade e scappa via.
                Qui sulla rete vale ancor di più, se alla "carta" si sostituisce Google; e quelli che "ne sanno" (io per primo) sono quelli che "ne cliccano e copiaincollano"...

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                • Bauxite
                  Cosmo-Agonica

                  • 25/12/09
                  • 36341

                  #23
                  Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
                  Ma no, se la metti così wittgensteinianamente, ammazzi il 99% delle discussioni forumistiche.
                  La mia maestra delle elementari - che uscendo al suono della campanella delle 12:30 salutavamo tutti in coro con "Buongiorno signora minestra", tanto l'effetto era uguale - amava ripeterci un detto in latino maccheronico che le piaceva tanto: "si carta cadit, tota scienza galoppat": se sparisce il libro da sotto gli occhi, la sapienza cade e scappa via.
                  Qui sulla rete vale ancor di più, se alla "carta" si sostituisce Google; e quelli che "ne sanno" (io per primo) sono quelli che "ne cliccano e copiaincollano"...
                  M'agg scucciat.

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                  • Magiostrina
                    Chiamatemi Margherita
                    • 18/10/17
                    • 3564

                    #24
                    E' vero la verità chiude la discussione, ma noi qui mica la sappiamo
                    Secondo me, visto che i critici ce lo mettono H. nel T. evidentemente le sue opere ci si avvicinano, poi lui poteva pure non sentirsi trascendentalista, ma magari perchè aveva in antipatia i colleghi, vai a sapere.
                    Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                    • Yele
                      abstract
                      • 16/08/16
                      • 6082

                      #25
                      quanto siete radical-chic

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                      • Acquerapide
                        Opinionista
                        • 14/07/08
                        • 8254

                        #26
                        Molti scrittori della beat generation sono strettamente legati ai trascendentalisti. Mi viene in mente soprattutto Borroughs e Kerouac, ma anche Ginsberg nella poesia.
                        E hanno preso molto dal simbolismo, in particolare da Blake. Ogni volta che si esce dal razionalismo, dal classicismo e dal naturalismo descrittivo orde di fattoni e romantici, decadenti, nichilisti, idealisti, freak e sperimentatori si trovano sempre d'accordo.
                        Grazie alla mia prof. di italiano, extraparlamentare di sinistra che me li insegnò tutti a tempo perso, partendo dal bosco di latte di Thomas. Una seconda madre.

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                        • Acquerapide
                          Opinionista
                          • 14/07/08
                          • 8254

                          #27
                          Quando un libro risulta illuminante? Non quando insegna qualcosa di nuovo, ma quando vi si trova un frammento di sé. Quando scorgiamo scritto nero su bianco, in una frase semplice, il raggruppamento di tanti pensieri che avevamo sparsi nella testa.

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                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #28
                            Un paese giovane come quello americano, che aveva bisogno di stimoli, questi, non potevano che essere cercati che nel presente, pertanto Emerson esalta l'esperienza di vita appena vissuta. Per lui la vita è l'estasi, è l'attimo... un miracolo. Queste sue convinzioni lo porteranno a credere alla concezione di vita come luce interiore e i poeti quindi assumono particolare importanza, in quanto li ritiene manifestazione della purezza della mente, in grado di mutate il mondo in cristallo, attingendo dalla natura la semplicità originaria, trasformandola in energia positiva. Emerson ama la natura perché i sui ritmi sono genuini, naturali... mentre la civiltà di allora era già decadente e scandita da segnali funesti. La gioa quindi la si può trovare solo attraverso lo stare a contatto, appunto con la natura. Thoreau mette in pratica il pensiero di Emerson, vivendo per due anni in una baracca in mezzo al bosco, ad osservare la natura che lo circonda e poi racconterà la sua esperienza.
                            Bambol utente of the decade

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                            • bumble-bee
                              ...

                              • 10/12/09
                              • 15569

                              #29
                              Dimenticavo.... Thoreau, benché abbia passato parte della sua vita in solitudine era comunque un ottimo osservatore e critico della società americana dei suoi anni. Dedicò diversi scritti ai svariati problemi sociali di allora. Tra i tanti, va citato "Disobbedienza Civile" dove teorizzò l'idea di disobbedienza, di opposizione non violenta, tanto da ispirare poi Ghandi, il secolo successivo, il quale mise in pratica le sue teorie contro l'oppressione britannica in India. Era un antischiavista convinto e tenne molte conferenze in proposito. Infine.... fu forse il primo a rifiutarsi di pagare le tasse... e per questo fu arrestato!! Vero è che in quel periodo gli Usa erano in guerra con il Messico e lui disapprovando questa guerra, non volle rendersi "complice", pagando appunto delle tasse che servivano anche per sinanziare le spese di guerra...... ma si sa... in America.... le tasse vanno pagate e da tutti, nessuno escluso!!
                              Bambol utente of the decade

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