Piccoli paragrafi di libri amati...

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  • Wolfy
    Opinionista
    • 27/09/13
    • 78

    #316
    Giovane, non dimenticare la preghiera. In essa, se è sincera, fa capolino ogni volta un nuovo sentimento, e in questo anche un nuovo pensiero, che tu prima ignoravi e che ti riconforterà; e tu comprenderai che la preghiera è un'educazione.

    Ricordati ancora di ripetere in te tutti i giorni, e ogni qual volta puoi: Signore abbi pietà di quanti sono oggi comparsi dinnanzi a Te. Perché ad ogni ora, ad ogni istante migliaia di uomini terminano la loro vita su questa terra e le anime loro si presentano al Signore, e quanti di essi lasciano la terra solitariamente, all'insaputa di tutti, nella tristezza e nell'angoscia, perché nessuno li piange e nemmeno sa se abbiano vissuto o no!

    Ora può darsi che dall'estremo opposto della terra si innalzi al Signore la tua preghiera per la pace di un altro, benché tu non abbia conosciuto affatto lui, né lui te. Come si intenerirà la sua anima, quando, comparsa trepidante dinnanzi al Signore, sentirà in quell'attimo che c'è chi prega per lei, che è rimasto sulla terra un essere umano che ama lei pure.

    E Dio vi guarderà entrambi più benignamente; se tu stesso infatti hai avuto tanta pietà dell'altro, quanta più ne avrà Egli, che di misericordia e di amore ne ha infinitamente più di te? E gli perdonerà in grazia tua.


    "I fratelli Karamazov" di Fëdor Michajlovic Dostoevskij

    "I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo:
    il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto"

    -Paul Velèry

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #317
      Da brividi. Dostoevskij a volte raggiunge vette di spiritualità che danno letteralmente i brividi....
      amate i vostri nemici

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      • Wolfy
        Opinionista
        • 27/09/13
        • 78

        #318
        Hai ragione; ed è anche per questo che, a mio parere, riesce a coinvolgere in un modo così particole il lettore.


        Nel nostro secolo, infatti, gli uomini si sono tutti divisi in tante singole unità, ognuno di ficca nel proprio buco da solo, si allontana dagli altri, si nasconde e nasconde quello che ha, e così va a finire che respinge lontano da sé gli altri uomini e viene a sua volta respinto, sempre per colpa sua. Accumula ricchezze in solitudine e pensa: ‘Come sono forte ora, come sono al sicuro!’ E non sa, questo sciocco, che quanto più accumula, tanto più affonda in una impotenza che è autodistruttiva. Perché si è abituato a sperare solo in sé stesso, e si è staccato dal tutto isolandosi, ha abituato la sua anima a non credere nella solidarietà umana, negli uomini e nell’umanità, e trema soltanto all’idea di perdere il suo denaro e i diritti acquisiti con esso.

        Dostooevskij("I fratelli Karamazov")

        "I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo:
        il fuoco, l'umidità, il tempo e il proprio contenuto"

        -Paul Velèry

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #319
          Mamma mia, sembra scritto per gli uomini e le donne d'oggi!
          amate i vostri nemici

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          • Bauxite
            Cosmo-Agonica

            • 25/12/09
            • 36341

            #320
            Il grande scherzo di Sheffields. Un giorno del 1922 scrisse una lettera al direttore del giardino zoologico di Buenos Aires, descrivendogli un animale che aveva il suo habitat nelle acque della Laguna Negra. Il quadro era così esatto, così rigoroso, che nessun esperto ebbe il minimo dubbio: si trattava di un plesiosauro. Dozzine di istituzioni scientifiche di tutto il mondo si contesero il diritto di catturarlo. Warren Harding, presidente repubblicano degli Stati Uniti, minacciò rappresaglie se non si metteva il plesiosauro nelle mani dello Smithsonian Institution. La corona britannica giudicò inconcepibile che il plesiosauro non fosse esaminato da specialisti del British Museum. Venne persino composta una canzone, il popolare Tango del plesiosauro.

            Ultime notizie dal Sud, Luis Sepúlveda

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            • Bauxite
              Cosmo-Agonica

              • 25/12/09
              • 36341

              #321
              Li vedo arrivare, io, i ragazzi degli istituti professionali, gli apprendisti, i figli del sostegno scolastico. Le prime volte sbarcano in gruppo. Non esiste che varchino la soglia della biblioteca in solitaria. Arrivano con i compagni, fanno baccano.Come se volessero rincarare la dose per dimostrare di non avere paura, mentre sono terrorizzati, poverini.
              Quando entrano nell'arena tremano, sanno che i libri non stanno dalla loro stessa parte. Quando si è sempre stati somari, migliaia di libri riuniti tutti nello stesso posto stordiscono, umiliano, castrano, ma insomma, questo è un dettaglio.Ecco, il mio gruppetto si sistema. È allora che bisogna andargli incontro sorridendo, accogliendoli. Hanno un compito per la scuola. Io gli porto i libri. Loro discutono a voce bassa, si agitano. Gli habitué lì fulminano con lo sguardo, ma non va così male. Perciò alcuni ritornano. Cominciano a raccapezzarsi. Leggono cretinate, ma leggono. Ci possono volere mesi, per questo esercizio di garbo. Sappiamo di averli conquistati quando tornano da soli. Perché si sentono finalmente a casa, finalmente accettati, rassicurati, legittimati. "La scuola a volte ha sbagliato, la biblioteca rimedia", diceva Eugène Morel ...

              La custode di libri, Sophie Divry

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              • Bauxite
                Cosmo-Agonica

                • 25/12/09
                • 36341

                #322
                -

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #323
                  La distanza era stata già misurata, e quando la slitta si avvicinò alla catasta di legna che indicava la fine delle cento iarde cominciò a levarsi un applauso che divenne sempre più forte e che si trasformò in un’acclamazione quando la slitta superò la catasta e si fermò al comando. Tutti si abbandonavano all’entusiasmo, perfino Matthewson. I cappelli e i mezzi guanti volavano nell’aria. Gli uomini si scambiarono strette di mano senza badare con chi e traboccavano di allegria in una confusione generale.
                  Thornton cadde in ginocchio accanto a Buck; aveva la sua testa contro la testa di lui e lo scuoteva avanti e indietro. Quelli che erano accorsi lo udirono maledire Buck, e lo maledisse a lungo, con fervore, dolcemente e amorosamente.
                  «Signore Iddio, Signore Iddio!» cincischiò il re di Skookum Benches. «Vi dò mille dollari per lui, mille dollari, signore… mille e duecento, signore.»
                  Thornton si alzò in piedi; aveva gli occhi bagnati e le lacrime scorrevano liberamente lungo le sue gote. «Signore,» disse al re di Skookum Benches, «no, signore. Potete andare all’inferno, signore. È tutto quello che posso fare per voi, signore.»
                  Buck prese fra i denti una mano di Thornton. Thornton lo scosse avanti e indietro. Come animati da un comune impulso, gli spettatori si trassero a rispettosa distanza; e non furono più tanto indiscreti da turbarli.

                  JACK LONDON Il richiamo della foresta
                  amate i vostri nemici

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                  • LaMadchen
                    Donna in Carriera..
                    • 23/01/08
                    • 3225

                    #324
                    <<Anche in questo siamo uguali. L'unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai>>
                    <<E allora tu che cosa fai di notte, per curare il tuo male?>>
                    << Io uccido >>.

                    IO UCCIDO - Giorgio Faletti.
                    "Io sono una Donna... e le Donne non distruggono niente ma coltivano, conservano.
                    Io non ho dimenticato cio' che ho vissuto, ho tutti i miei ricordi, soprattutto quelli che ti riguardano, tengo tutto dentro di me".

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #325
                      «A me sembra, signor ministro, che lo SDECE non può scoprire quest'uomo per mezzo dei suoi agenti infiltrati nell'OAS, dal momento che neppure l'OAS ne conosce l'identità; e che il Servizio d'azione non riuscirà a eliminarlo, in quanto non sa chi deve eliminare. Il DST non può bloccarlo alle frontiere perché non ha un'idea della persona da fermare, e l'RG non ci può fornire la documentazione su di lui, perché gli impiegati non sono in grado di cercare dei documenti specifici. La polizia non può arrestarlo, dal momento che non sa chi arrestare ; e il CRS non può mettersi alle sue calcagna, perché non conosce la persona che dovrebbe seguire. L'intera struttura delle forze di sicurezza francesi è imponente, in mancanza di un nome. Di conseguenza, a me sembra che il nostro primo problema sia quello di dare un nome a quest'uomo: senza, ogni altra proposta non ha alcun senso. Con un nome abbiamo una faccia, con una faccia abbiamo un passaporto, con un passaporto un arresto. Ma trovare il nome, e farlo in segreto, è puro e semplice lavoro da agente investigativo.»Tacque di nuovo e si infilò il cannello della pipa fra i denti.
                      Quello che aveva detto fu assimilato e meditato da ognuno degli uomini intorno alla tavola. E tutti lo giudicarono ineccepibile. Sanguinetti, a lato del ministro, annuì lentamente.«E chi è il miglior agente investigativo di Francia, commissario?» domandò il ministro, con voce ferma. Bouvier si concentrò qualche secondo, prima di togliersi un'altra volta la pipa dalla bocca.«il miglior agente investigativo di Francia, messieurs, è il mio vice, il commissario Claude Lebel.»«Lo mandi a chiamare» disse il ministro degli interni.

                      IL GIORNO DELLO SCIACALLO - F.Forsyth
                      amate i vostri nemici

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                      • nahui
                        Astensionista

                        • 05/03/09
                        • 21040

                        #326
                        Possiamo vivere la nostra vita nella gioia o nell'infelicità, baciati dal successo o insoddisfatti, amati o no, senza mai sentirci raggelare dalla sorpresa di un riconoscimento, senza patire mai lo strazio del ferro ritorto che si sfila dalla nostra anima, e trovare finalmente il nostro posto (...)

                        Tutte le mie ambizioni si erano realizzate. La scelta era stata sempre mia. Era una vita beata. Era una bella vita. Ma di chi era quella vita?
                        Josephine Hart - Il danno
                        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                        (George Bernard Shaw)

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                        • nahui
                          Astensionista

                          • 05/03/09
                          • 21040

                          #327
                          Oh, i miei segreti, la mia vergogna, i miei palpiti, i miei rossori, i miei sudori ! Il modo in cui reagisco alle semplici vicissitudini della vita ! Dottore, non resisto più a farmi spaventare così per niente! Mi conceda la benedizione della virilità ! Mi renda coraggioso! Mi renda forte! Mi renda completo! Basta con il bravo ragazzo ebreo, che onora i genitori in pubblico e sì sbatte l'uccello in privato! Basta!

                          Philip Roth - Lamento di Portnoy

                          Buon natale !

                          Buon natale!
                          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                          (George Bernard Shaw)

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #328
                            "Non lasciavo il Sud per dimenticare il Sud, ma per poter un giorno o l'altro comprenderlo, per potere arrivare ad apprendere che cosa i suoi rigori avevano fatto a me, ai suoi figli. Fuggivo, in modo che il torpore della mia vita difensiva potesse svanire e lasciarmi sentire - anni più tardi e lontano da lì - il dolore che aveva significato vivere nel Sud".

                            RAGAZZO NEGRO di Richard Wright

                            "Uno di quei libri - ha scritto Pavese, consigliandolo quaranta anni fa - che temprano le coscienze e da cui può nascere irresistibile l'azione"
                            amate i vostri nemici

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                            • nahui
                              Astensionista

                              • 05/03/09
                              • 21040

                              #329
                              ...Se sono nato per essere austero con me stesso, che lo sia! Un'estenuante e gratificante vita all'insegna dell'etica, opulenta di sacrificio, voluttuosa di inibizione!
                              Perché cavolo non posso avere un po' di divertimento? Perche' la minima cosa che faccio per piacere diventa immediatamente illecita...mentre il resto del mondo sì rotola ghignando nel fango?
                              Lamento di Portnoy - Philip Roth
                              Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                              (George Bernard Shaw)

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                              • giusepebottazzi
                                random
                                • 18/02/12
                                • 1559

                                #330
                                Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta piú cauta e piú innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v'è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l'ha scritta, e anche un pochino a chi l'ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s'è fatto apposta.
                                Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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