Piccoli paragrafi di libri amati...

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #331
    Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace!

    AGOSTINO DI IPPONA - le Confessioni
    amate i vostri nemici

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    • clorinda
      Banned
      • 31/07/13
      • 55

      #332
      "Vi siete mai domandati cosa serve per fare una canzone? Vorrei tanto potervi dare gli ingredienti esatti ma non mi viene in mente nulla di specifico. A me pare che le canzoni siano il prodotto dell'esperienza, un allineamento cosmico delle circostanze. Ovvero, chi sei e come stai in quel dato momento. Io ho scritto tante canzoni. Alcune fanno schifo. Altre sono splendide e certe vanno bene. Queste sono le opinioni di altre persone. Per me sono figlie. Sono nate, sono cresciute e sono mandate nel mondo per cavarsela da sole. Il mondo non è un posto facile per una canzone..."

      Tratto da Sogno di un Hippy, Neil Young
      Adoro le autobiografie dei musicisti....

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66024

        #333
        Beh...Neil Young è proprio il non plus ultra dei musicisti. Splendido pensiero!
        amate i vostri nemici

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #334
          Il Dio dell'Antico Testamento è forse il personaggio più sgradevole di tutta la letteratura: geloso e fiero di esserlo, è un castigamatti, meschino, iniquo e spietato; sanguinario istigatore della pulizia etnica; un bullo misogino, omofobo, razzista, infanticida, genocida, figlicida, pestilenziale, megalomane, sadomasochista e maligno secondo il suo capriccio. Quelli di noi che si sono familiarizzati con i suoi metodi fin dall'infanzia hanno finito per non accorgersi più di quanto siano orrendi.

          Richard Dawkins, L'illusione di dio, 2006
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #335
            "Ah, se i sapienti, dopo aver passato la loro vita negli studi, fossero venuti a interrogarmi, senza dubbio sarebbero rimasti meravi*gliati vedendo una fanciulla di quattordici anni capire i segreti della perfezione, segreti che tutta la loro scienza non può scoprire, poiché per possederli bisogna essere poveri di spirito!"

            THERESE DE LISIEUX - Storia di un'anima
            amate i vostri nemici

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            • clorinda
              Banned
              • 31/07/13
              • 55

              #336
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Beh...Neil Young è proprio il non plus ultra dei musicisti. Splendido pensiero!
              Io adoro Neil Young e un'altra grande per me è Patty Smith
              " per il mio ventunesimo compleanno Robert mi costruì un tamburello, tatuando sulla pelle di capra i segni dello zodiaco e arricciando fiocchi multicolore attorno al fusto. Mise sul giradischi Tim Buckley che cantava Phantasmagoria in Two, si inginocchiò e mi porse un libricino sui tarocchi che aveva rilegato con seta nera. All'interno aveva scritto qualche verso che ci raffigurava come lo zingaro e il matto, l'uno che creava il silenzio, l'altro che ascoltava con attenzione quel silenzio. Nel fragoroso turbinio delle nostre esistenze, i nostri ruoli si sarebbero invertiti più volte"
              Da Just Kids Patty Smith

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              • Pazza_di_Acerra
                люблю беспокоиться
                • 09/12/09
                • 28840

                #337
                Dio è la stampella dei paralitici dello spirito.

                Giovanni Soriano, Maldetti, 2007
                semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #338
                  Ahhhh la Patty Smith che dolci ricordi mi evoca! Firenze, stadio Comunale, anni 70: Grandissimo concerto.
                  amate i vostri nemici

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                  • clorinda
                    Banned
                    • 31/07/13
                    • 55

                    #339
                    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                    Dio è la stampella dei paralitici dello spirito.

                    Giovanni Soriano, Maldetti, 2007
                    Non ho mai letto nulla di Soriano, sagace tuttavia!
                    @conogelato IO ADORO PATTY SMITH!

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #340
                      LETTERA A MIA FIGLIA - A.Socci pagina 45

                      Vi dico, in verità, che ogni atto di vero, ricco e completo abbandono in me, produce l'effetto che desiderate e risolve le situazioni spinose.

                      Abbandonarsi a me non significa arrovellarsi, sconvolgersi e disperarsi, volgendo poi a me una preghiera agitata perché io segua voi.

                      E' cambiare l'agitazione in preghiera. Abbandonarsi significa chiudere placidamente gli occhi dell'anima, stornare il pensiero dalla tribolazione e rimettersi a me perché io solo operi, dicendo: pensaci Tu. E' contro l'abbandono la preoccupazione, l'agitazione e il volere pensare alle conseguenze di un fatto.

                      E' come la confusione che portano i fanciulli, che pretendono che la mamma non pensi alle loro necessità, e vogliono pensarci essi stessi, intralciando con le loro idee e le loro fisime infantili il suo lavoro. Chiudete gli occhi e lasciatevi portare dalla corrente della mia grazia, chiudete gli occhi e lasciatemi lavorare, chiudete gli occhi e pensate al momento presente, stornando il pensiero dal futuro come da una tentazione; riposate in me credendo alla mia bontà e vi giuro che per il mio amore che, dicendomi, con queste disposizioni, pensaci tu, io ci penso in pieno, vi consolo, vi libero, vi conduco.

                      E quando debbo portarvi in una vita diversa da quella che vedete voi , io vi addestro, vi porto nelle mie braccia, vi faccio trovare, come bimbi addormentati nelle braccia materne, dall'altra riva. Quello che vi sconvolge e vi fa male immenso è il vostro ragionamento, il vostro pensiero, il vostro assillo ed il volere ad ogni costo provvedere voi a ciò che vi affligge.

                      Quante cose io opero quando l'anima, tanto nelle sue necessità spirituali quanto in quelle materiali, si volge a me dicendomi: pensaci tu!, e chiude gli occhi e riposa.

                      Avete poche grazie quando vi assillate per produrle, ne avete moltissime quando la preghiera è affidamento pieno a me. Voi, nel dolore, pregate perché io operi, ma perché io operi come credete….

                      Non vi rivolgete a me, ma volete che io mi adatti alle vostre idee, non siete infermi che domandano al medico la cura, ma gliela suggeriscono. Non fate così, ma pregate come vi ho insegnato nel Pater: sia santificato il tuo nome, cioè sii glorificato in questa mia necessità, venga il tuo regno, cioè tutto concorra al tuo regno in noi e nel mondo; sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra, cioè disponi tu in questa necessità come meglio ti pare, per la vita nostra terrena e corporale.

                      Se mi dite davvero: sia fatta la tua volontà, che è come dire: pensaci tu, io intervengo con tutta la mia onnipotenza e risolvo le situazioni più chiuse. Ti accorgi che il malanno incalza invece di decadere? Non ti agitare, chiudi gli occhi e dimmi con fiducia: sia fatta la tua volontà, pensaci tu! Ti dico che io ci penso e che intervengo come medico e compio anche un miracolo, quando occorre. Vedi che la situazione peggiora? Non ti sconvolgere; chiudi gli occhi e dì: pensaci tu! Ti dico che io ci penso, e che non c'è medicina più potente di un mio intervento d'amore.

                      Ci penso solo quando chiudete gli occhi.

                      Voi siete insonni, voi volete tutto valutare, tutto scrutare, a tutto pensare e vi abbandonate così alle forze umane e peggio agli uomini, confidando nel loro intervento. E' questo che intralcia le mie parole e le mie vedute. Oh, come io desidero da voi questo abbandono per beneficiarvi e come mi addoloro nel vedervi agitati!
                      amate i vostri nemici

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                      • jane doe
                        Opinionista
                        • 02/07/10
                        • 264

                        #341
                        ...Alcune persone si infastidiscono quando si ricorda loro che esistono.


                        ...Sostieni che esista un aldilà e proclami l'inesistenza della morte,ma sei ancora in grado,come un tempo,di provare gioia per ogni secondo che vivi?
                        La tua certezza nell'aldilà ha forse,poco alla volta,tolto interesse alla tua vita terrena?
                        Sei ancora capace di provare un dolore sconfinato dovuto al fatto che la vita è così breve?


                        da "Il castello dei Pirenei" Jostein Gaarder

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66024

                          #342
                          “Gli uomini debbono essere in grado di guardare in faccia gli altri uomini senza timore o vergogna, e che se gli uomini son fortunati nella loro vita sulla terra possono trovare qualche riscattante significato per aver lottato e sofferto.”

                          Richard Wright - RAGAZZO NEGRO
                          amate i vostri nemici

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #343
                            E già l'aurora, lasciando il letto color oro di Didone, cospargeva la terra di nuova luce. La regina, non appena vide biancheggiare la luce dall'alto della rocca, e la flotta procedere a vele allineate, e scorsi i porti e le rive vuote, privi di equipaggi, percuotendo il petto tre o quattro volte con la mano, strappandosi le chiome bionde esclamò: “Oh Giove, lo straniero se ne andrà lasciando in questo modo il mio regno? I miei, non strapperanno le navi dai cantieri, non accorreranno da tutte le città, non prenderanno le armi? Andate, portate veloci il fuoco, forzate sui remi! Che dico? Dove sono? Che follia mi sconvolge la mente? Infelice Didone!

                            (da L'Eneide - Il tormento di Didone)
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #344
                              « Vergine Madre, figlia del tuo Figlio,
                              umile e alta più che creatura,
                              termine fisso d'etterno consiglio,

                              tu se' colei che l'umana natura
                              nobilitasti sì, che 'l suo Fattore
                              non disdegnò di farsi sua fattura. »

                              DIVINA COMMEDIA - DANTE - Paradiso canto XXIII
                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66024

                                #345
                                Credevate, o cani,

                                che d'Ilio io più non tornassi, e intanto

                                la casa disertar, stuprar le ancelle,

                                e la consorte mia, me vivo, ambire

                                costumavate, non temendo punto

                                né gli dèi la grave ira, né il biasimo

                                permanente degli uomini. Ma venne

                                la fatale per voi tutti ultima sera.

                                Omero – Odissea
                                amate i vostri nemici

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