Indovina l'autore

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  • Matthias

    #856
    L'autore...

    ma, abbiamo anche nominato l'opera.

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    • Ape Regina

      #857
      Connolly?

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      • Matthias

        #858
        No....

        comunque,

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        • Ape Regina

          #859
          Brian Aldiss?

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          • Matthias

            #860
            No...

            fate domande, su...non tirate a caso...

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            • Boyakki
              *
              • 01/05/06
              • 1740

              #861
              Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
              Sembra quasi un trattato di antropologia o un libro che parli di antropologia...
              Direi che sembrano le dispense del corso di paleoantropologia sull'australopithecus robustus..

              [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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              • Matthias

                #862
                No,

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                • beat
                  My
                  • 12/05/06
                  • 5815

                  #863
                  Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                  L'autore...

                  ma, abbiamo anche nominato l'opera.
                  E io l'ho letta..?
                  Comunque pare un mattone, se non lo
                  [SIZE="1"]Non pi

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                  • Matthias

                    #864
                    Non

                    Comment

                    • Ape Regina

                      #865
                      Bruce Chatwin?

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                      • Matthias

                        #866
                        Beat, non ti ricordavi? Le vie dei Canti...

                        A te Ape...brava!

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                        • beat
                          My
                          • 12/05/06
                          • 5815

                          #867
                          Ma come faccio a ricordarmi un libro che non ho letto?
                          [SIZE="1"]Non pi

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                          • Matthias

                            #868
                            Perch

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                            • Ape Regina

                              #869
                              yeeeeee! ce l'ho fatta! che fatica, però...

                              è un po' lungo ma si legge in fretta

                              <<Ora si tolga il pigiama>> ella disse, <<e entri nella vasca... poi io l'insaponer&#242;.>>
                              Ubbidiente, Luca si lev&#242; in piedi e si lasci&#242; sfilare la giubba. Poi la donna si chin&#242; e con mani leggere gli slacci&#242; i pantaloni e glieli abbass&#242; fino ai piedi, risollevandosi subito, un po' accesa in viso; ma Luca pens&#242; che fosse stato lo sforzo per inchinarsi. Tutto nudo, egli esit&#242;, ma sent&#236; che l’infermiera gli cingeva di nuovo la vita con un braccio e dolcemente lo spingeva verso la vasca. Allora entr&#242; prima con un piede e quindi con l'altro nell'acqua che scottava e alfine, pian piano, vi si adagi&#242;. &#171;Come si sente?&#187; domand&#242; l'infermiera sedendosi sopra uno sgabello e guardandolo fisso. &#171;Molto debole&#187; rispose Luca. Ed era vero. Nell'acqua bollente gli era tornato non sapeva che senso di vuoto alla nuca accompagnato da una leggera nausea. L'infermiera disse: " Bisogna che lei si levi in piedi... io l’insaponer&#242; ben bene... lei si sciacquer&#224; e poi, subito dopo, uscir&#224; dall’acqua perch&#233; il bagno prolungato indebolisce " . Luca la guard&#242; e poi guard&#242; se stesso, nella vasca: incerto, ondeggiante, tinto di lieve luce azzurrina, il proprio corpo gli ispir&#242;, come gi&#224; il viso la prima volta che si era specchiato, un senso di affetto. E la vista del pube, i cui peli bruni impolverati di brillanti bollicine d’ aria parevano fluttuare qua e l&#224; intorno il sesso, come alghe intorno un anemone in fondo ad una limpida acqua marina, non gli parve indecente ma in perfetto accordo con il resto del corpo che era casto, magro e bianco .
                              &#171; Allora vuole alzarsi? &#187; domand&#242; l'infermiera. Egli trasal&#236;, lev&#242; gli occhi e capi che anche lei, dal suo sgabello, aveva guardato come lui al suo corpo disteso in fondo alla. vasca. &#171; Ecco &#187; disse; e si lev&#242; in piedi.
                              L'acqua gli giungeva fino a mezza gamba, uno specchio appeso alla parete di fronte gli mostrava se stesso, tutto nudo e l'infermiera che, rossa in viso, si chinava verso di lui insaponandogli il corpo. Ella gli insapon&#242; prima il dorso, poi il petto e infine il ventre. Luca si accorse allora che mentre il suo pensiero restava torpido e lento, la sua sensibilit&#224;, forse affinata dalla malattia, gli faceva notare molte cose che in altri tempi sarebbero sfuggite- Per esempio, un eccesso di zelo e di perizia professionale nell’alacrit&#224; della donna che in qualche modo lo turbava pur senza lasciarsi definire dalla sua mente indebolita. L’infermiera si raddrizz&#242;, le mani bianche di sapone e disse: " Ora si tuffi." Dolcemente Luca si lasci&#242; di nuovo scivolare nell’acqua.
                              Ella usc&#236; e rientr&#242; dopo un momento portando a braccia tese l’asciugamani e gridando: &#171; Presto...presto... finch&#233; &#232; caldo.&#187; Luca si lev&#242;, esit&#242; un momento un piede sull'orlo della vasca, quindi usc&#236; del tutto. Subito l’infermiera gli fu addosso, avvolgendolo strettamente, con una specie di affetto, nel lenzuolo bollente: &#171;Non &#232; vero che &#232; caldo? &#187; Luca, tutto imbacuccato, non pot&#233; fare a meno di provare un guizzo di benessere, il primo dopo tanto tempo. &#171;ora bisogna che lei si asciughi, presto &#187; ella disse. Luca sedette sullo sgabello; e la donna, inginocchiata, prese a fregargli vigorosamente le gambe. Ci metteva una tale forza che divent&#242; presto scarlatta in viso; e nella sua genuflessione c’era un senso di adorazione oscura e appassionata che imbarazzava Luca. Ma risalendo lungo le gambe, ella gli sfior&#242; con le mani l’inguine e Luca, in un fremito istintivo, cap&#236; ad un tratto ci&#242; che sin allora aveva soltanto e quasi suo malgrado sospettato: che il caso aveva voluto che lui e la donna si trovassero soli nell’appartamento quella sera; e che stava per ripetersi quanto era avvenuto tra lui e la governante, mesi addietro. Con questa differenza che l'animo era mutato e ora avrebbe accettato ci&#242; che allora gli era sembrato di dover rifiutare. Dopo quel primo sfioramento, forse involontario, l'infermiera parve perdere tutto il suo vigore; e Luca sent&#236; che le mani si erano fatte esitanti; come se piuttosto che un massaggio avessero voluto fare una carezza e al tempo stesso non avessero voluto. Le mani gli correvano per tutto il corpo ma parevano voler evitare ad ogni costo l’inguine; e tuttavia, proprio verso l’ ingiunge scivolavano ogni tanto dai luoghi pi&#249; lontani, in una rapida incursione che la fretta e il rimorso rendevano rude e goffa.
                              Questa incursione aveva un carattere particolare, pareva la beccata di un uccello o il morso di un animale, insieme furtiva e avida. Del resto l'infermiera stessa, accesa in viso, la fronte chinata come a nascondere gli occhi , dava a vedere in maniera ormai molto chiara la natura del sentimento che la sconvolgeva. Luca la guardava e gli pareva che si accendesse sempre pi&#249; a misura che i giri del massaggio si chiudevano pi&#249; strettamente intorno al ventre. Tutto il grande corpo di lei, piegato sulle ginocchia pareva tendersi nel desiderio, insieme favorito e osteggiato, di sfuggire dai limiti del massaggio in un contatto libero e di genere diverso. Ma a differenza di quanto era accaduto un tempo con la governante, egli non provava adesso alcun desiderio di ritrarsi, alcuna ripugnanza. Gli pareva di essere un oggetto nelle mani di lei, privo di qualsiasi volont&#224; all'infuori di quella di essere docile e ubbidiente. Questa riflessione gli fece quasi dimenticare la donna e la sua passione. Finalmente dopo uno sfioramento pi&#249; forte e pi&#249; compiaciuto, ella si lev&#242; in piedi dicendo: &#171;Ecco, ora pu&#242; vestirsi.&#187;

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                              • Matthias

                                #870
                                ...I was just a skinny lad
                                Never knew no good from bad
                                But I knew love before I left my nursery
                                Left alone with big fat Fanny
                                She was such a naughty nanny
                                Heap big woman you made a bad boy out of me...

                                Comment

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