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  • Barrett
    Opinionista
    • 07/10/07
    • 2599

    #8266
    Due film provenienti dal concorso di Cannes dell’anno passato.

    “Two prosecutors” (2025) di Sergei Loznitsa
    Un giovane avvocato si reca in una prigione sovietica per incontrare un vecchio bolscevico esponente del partito comunista perseguitato da Stalin e torturato dalla polizia segreta. L’uomo consegna all’avvocato una lettera scritta con il suo sangue da portare a Mosca al Procuratore Generale. L’avvocato oltre a consegnare la lettera racconta quello che ha visto ricevendo dal Procuratore il consiglio di ritornare nella prigione per ottenere le prove del suo racconto. Film con pochi fronzoli, primi piani insistiti, luoghi cupi, prigione che si sviluppa in un numero interminabile di passaggi di porte per essere certi che un uomo vecchio e malato non possa fuggire, il tutto per rendere evidente l’ossessione presente nella mente dei dittatori e della loro corte. Conclusione efficace e inaspettata.

    Two prosecutors ***

    “Resurrection” (2025) di Bi Gan
    La narrazione di un intero secolo durante il quale l’uomo ha ormai perso la capacità di sognare, tranne una sorta di replicante che grazie a un proiettore racconta la sua vita attraverso i suoi sogni, rappresentati come sintesi della storia del cinema. Si parte dal cinema muto in b/n, per passare a immagini che fanno pensare a Orson Welles, Sergio Leone, Truffaut, Kieslowski, Cronenberg e chissà a quanti altri. Il film, che a Cannes l’anno passato ha vinto il Gran premio della giuria, è un ambizioso tentativo di cinema del ricordo, con un dispendio tecnico che ha avuto la necessità di avvalersi di un budget importante, non credo interamente coperto dagli incassi, con il difetto di non aver messo completamente a fuoco la sceneggiatura; questo probabilmente ha reso difficile il significato dell’opera a molti, ma è innegabile la presenza di alcune sequenze notevoli, una musica accattivante, vari piani sequenza e una storia che quando arriva alla fine dopo due ore e mezza ci si chiede da dove fosse partita.

    Resurrection ***

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    • Escolzia
      Opinionista

      • 10/08/16
      • 7543

      #8267
      Trench (2024, Serge Turgeon)
      Ambientato a Venezia, una storica d'arte si ritrova ad indagare sulla scomparsa di una donna, ad affiancarla in questa ricerca ci sono alcuni personaggi provenienti dalla comunità in cui vive.

      Voto 3 stelline
      (Da vedere solo per l'ambientazione, qualora non vi piacessero i noir).

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      • Escolzia
        Opinionista

        • 10/08/16
        • 7543

        #8268
        Arcano Veneziano (2022, Serge Turgeon)
        E' un corto ambientato a Venezia , definito dalla critica un thriller poetico, e della durata di 11 minuti. Una strana presenza si aggira tra calli e canali una volta ogni secolo, una donna tenterà di venire a capo di questo mistero.
        Da vedere!
        Voto tre stelline.

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        • Barrett
          Opinionista
          • 07/10/07
          • 2599

          #8269
          Brava Escolzia

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          • Barrett
            Opinionista
            • 07/10/07
            • 2599

            #8270
            “The Wizard of the Kremlin” (2025) di Olivier Assayas
            Si narra dell’arrivo di Putin al potere. A seguito del disfacimento dell’Unione Sovietica c’è prima l’illusione Gorbaciov, con il tentativo di portare la democrazia e l’economia di mercato con la vendita agli oligarchi dei gioielli di famiglia per ridurre i debiti, successivamente Yeltsin riesce a salvare una parvenza di democrazia consegnando il potere nelle mani di un ex agente del Kgb, che ha come punto di riferimento Stalin e che trasforma in breve tempo il Paese in una democratura. Putin capisce ben presto che per salvare quel che resta del vecchio Paese deve evitare che l’Occidente si appropri delle risorse naturali e lo porti nel proprio alveo; altro punto della sua politica, l’Ucraina e gli stati baltici non devono passare dall’altra parte. Il mago a cui fa riferimento il titolo non è Putin ma il suo primo consigliere, la sua guida, colui che intrattiene i rapporti con le altre persone che hanno influenza nello Stato. Il film, in concorso a Venezia l’anno passato, sfrutta la fama che lo Zar ha acquisito con la guerra in Ucraina ed è interpretato da un irriconoscibile Jude Law, che più che tentare di imitare Putin a me pare imiti Crozza che imita Putin... La lingua parlata sulle strade di Mosca è l’inglese e la storia un po’ troppo romanzata, in effetti c’è Carrere a collaborare alla sceneggiatura.

            The Wizard of the Kremlin **

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            • Barrett
              Opinionista
              • 07/10/07
              • 2599

              #8271
              “Romeria” (2025) di Carla Simon
              Marina appena compiuti 18 anni si reca a Vigo perché necessita di un certificato di morte del padre per andare all’università. Qui incontra i parenti che l’accolgono con affetto anche se fanno di tutto per non parlare dei genitori, entrambi morti di Aids. Ha un diario della madre che l’aiuta a conoscere meglio la vita e i luoghi che i genitori hanno visitato appena conosciuti e attraverso il quale corregge il racconto fatto dai parenti. Il film era in concorso l’anno passato a Cannes, Carla Simon l’avevamo conosciuta qualche anno fa con “Alcarras” con il quale vinse l’Orso d’Oro a Berlino. La ritroviamo cresciuta nella regia, impreziosita da vari piccoli dettagli, aiutata da una fotografia (di Helenr Louvart, la stessa dei film della Rohrwacher) che esprime molto bene il periodo tra l’analogico e il digitale. Inoltre Marina filma lei stessa alcune parti con una piccola cinepresa e considerando la sua età e la visita fatta ai parenti, mi è venuto in mente “Io ballo da sola”, il film magnifico di Bertolucci.

              Romeria ***

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12615

                #8272



                Una curiosità: ma un film che faccia fare due risate (non dico "Pierino con Giovannpna coscialunga" ), ti capita mai di guardarlo?
                La vita già non é sempre poi tanto amena...

                ...vassapé...

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                • Barrett
                  Opinionista
                  • 07/10/07
                  • 2599

                  #8273
                  Ho visto l'ultimo Zalone. Stavo per spegnere, poi ha fatto una battuta al fulmicotone e allora l'ho guardato tutto. Pessimo film. Comunque ho letto che è uno dei suoi peggiori. In generale, film comici fine a se stessi non li guardo più, in fondo dopo aver visto tutti i migliori film della commedia all'italiana, Totò etc, non credo si possa superare quella comicità. Mentre mi piace la comicità sofisticata come quella di Woody Allen o i film assurdi dei Monthy Python. Quelli italiani attuali non li sopporto.

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12615

                    #8274
                    Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
                    Quelli italiani attuali non li sopporto.
                    Non sono il solo, allora

                    E cosa mi dici di film tipo "Shoot'em up" (Spara o muori) con Clive Owen e Monica Bellucci o"Dead men don't wear plaid" (Il mistero del cadavere scomparso) con Steve Martin?
                    ...si, lo so: non hanno né oscar, né leoni, né orsi, né palme....e mai ne avranno

                    ...vassapé...

                    Comment

                    • Barrett
                      Opinionista
                      • 07/10/07
                      • 2599

                      #8275
                      Il primo non ricordo di averlo visto, il secondo si e l'avevo trovato geniale.

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12615

                        #8276
                        Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
                        Il primo non ricordo di averlo visto, il secondo si e l'avevo trovato geniale.
                        Yupee!
                        allora non sono totalmente un "barbaro cinematografico"


                        ...domandina come il tenente Colombo, sulla soglia uscendo...
                        E "300" di Zack Snyder con Gerard Butler, che ne dici?
                        Io ho apprezzato particolarmente la scenografia da....dipinto su vaso attico
                        Last edited by restodelcarlino; 19-06-2026, 09:24.
                        ...vassapé...

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                        • Barrett
                          Opinionista
                          • 07/10/07
                          • 2599

                          #8277
                          Mi dispiace, non l'ho visto.

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                          • Barrett
                            Opinionista
                            • 07/10/07
                            • 2599

                            #8278
                            “Stiller Freund” Titolo internazionale “Silent Friend” (2025) di Ildiko Enyedi
                            Come in un altro film dell'anno passato, “In die Sonne schauen – Il suono di una caduta” nel quale la protagonista era una casa all’interno della quale si svolgeva la vita di alcune donne riprese in anni diversi del secolo scorso, qui al centro del racconto è invece un massiccio albero ginkgo situato in un giardino botanico di una cittadina tedesca, attorno al quale vengono raccontate tre storie di epoche diverse come se fossero tre piccoli film che si intrecciano tra l’oro. La prima vede protagonista un neurologo cinese trasferitosi presso l’università della località per continuare le sue ricerche e dedicarsi all’insegnamento. Approfittando dell’interruzione della sua attività per via della pandemia, attratto dall’immenso albero, applica dei dispositivi per verificarne la presenza di attività cerebrale. La seconda è ambientata all’inizio del secolo scorso, nella quale una ragazza viene ammessa con una certa ritrosia all’università per studiare il sistema di riproduzione delle piante. Con la terza siamo negli anni settanta dove uno studente, che passa spesso del tempo accanto all’albero, è attratto da una collega con una visione della vita diversa dalla sua e che lo porta ad interessarsi alle interazioni tra piante e umani. Il film era in concorso a Venezia l’anno passato e presenta una cura particolare nella realizzazione, come ad esempio nella scelta della fotografia a seconda del periodo filmato. Nella prima storia, ambientata ai giorni nostri, le immagini sono quelle tipiche del digitale e la regia nitida e precisa. Nella seconda, quella ambientata all’inizio del secolo, invece troviamo un bianco e nero che in alcune sequenze appare assolutamente ragguardevole, mentre la regia è alla continua ricerca del dettaglio. Nella terza vediamo una rappresentazione tipica delle immagini predigitale, con un alto livello di saturazione dei colori che ci riporta alla fotografia analogica. Dove il film non mi ha convinto del tutto è nei dialoghi, a volte lunghi e spesso poco interessanti. Ma questo non mi impedisce di pensare che l’idea che la regista aveva in mente non venga ben rappresentata. Bellissima l’immagine finale dell’albero in tutta la sua maestosità.

                            Stille Freund ***

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12615

                              #8279
                              Ieri sera ho guardato un vecchio film, dalla "grafica" particolare e con la "unghiata" di Tarantino: "Sin City".
                              Praticamente un film a episodi/racconti "neri" a fumetti.
                              "Nero", nel senso letterale: solo qualche traccia di rosso di abito femminile, rossetto, letto a forma di cuore....sangue ( a fiumi, torrenti, cascate). E giallo, per il "cattivissimo" di turno.
                              Un sacco di attori, a cominciare da Bruce Willis (con capelli).
                              Niente "logica" o "grandi messaggi". Anche se.....
                              Si, sono di gusti "semplici"

                              Tu, lo conoscevi?
                              Last edited by restodelcarlino; Ieri, 11:43.
                              ...vassapé...

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                              • Barrett
                                Opinionista
                                • 07/10/07
                                • 2599

                                #8280
                                Purtroppo no.

                                Comment

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