Originariamente Scritto da mat612000
Ciò che mi lascia perplessa è l'intenzione del regista, o almeno quella da lui professata. Se lo separi da essa e lo giudichi in modo avulso da qualsiasi significato di realistica denuncia sociale, esso narra di una vicenda estrema, forse un po' fuori dalle righe o dalla consuetudine, ma plausibile. Del resto il cinema non deve copiare la realtà, altrimenti uno come Tim Burton avrebbe chiuso in partenza.
Se però sento il regista difendere quella scena parlando di denuncia sociale, di mostrare la realtà e bla bla bla... comincio a chiedermi in quale ambiente sia vissuto, perché a me non risulta che tali scene facciano parte della quotidianità dello stupro. Se tieni conto delle intenzioni che voleva avere diventa retorico e furbetto. L'ho detto, il problema è che lo trovo intellettualmente scorretto, la mia critica tiene pesantemente conto di ciò. Il film di per sé -tecnicamente- non sarebbe male, ma io separo i due piani. Da donna, certe furbate di marketing mi danno fastidio, ma ovviamente il mio giudizio è e vuole essere soggettivo, ci mancherebbe altro. Sono contenta che tu l'abbia visto. Potersi confrontare su qualcosa è sempre piacevole, anche nella diversità di vedute. In fondo questo 3d dovrebbe invogliare a vedere i film di cui si legge e a discuterne, oltre che a stroncare i propri.

ho cliccato edit invece di quote...
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