le (discutibili) abitudini alimentari dei cinesi

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  • erin
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    • 22/05/06
    • 13145

    #31
    Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
    Oh comunque si possono anche allevare animali, senza usare dei lager, trattarli con amore e cura, salvo poi ucciderli e mangiarli quando è il momento... proprio perchè la carne è buona.

    Cosa trovi sadico, il fatto che vengano maltrattati prima di essere uccisi, o il fatto che vengano comunque uccisi perchè la carne è buona (lo chiedo per via del tuo"spesso solamente".
    Uccidere solo per il sapore della carne sì, credo sia sadico. Uccidere per necessità alimentari no, a quel punto è una questione di sopravvivenza. Andare nel Sahara e dire "non mangiate montone" è idiota, è la principale fonte di sostentamento. In Italia la questione è diversa, non è una necessità alimentare, se non per un numero limitato di persone (e comunque non è una necessità quantomeno in queste quantità abnormi, cioè mangiare carne tutti i giorni, come molti fanno).

    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    E io ti ripeto che non si trattava di finzione letteraria ma della descrizione di cose che accadono davvero, come ho appurato con stupore documentandomi dopo aver letto il libro.
    Quindi non era un romanzo noir, ma un saggio? Riportava dati statistici, metodologia seguita nella ricerca, interviste, tabelle, ecc? Perché se invece era un romanzo si tratta per definizione di finzione narrativa. Poi ripeto, che descriva anche fatti verosimili e realistici non toglie che si tratti di finzione narrativa, come di solito ricorda anche la dicitura a inizio testo "ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale ecc ecc".


    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    E nessuno ha detto il contrario, ma che c'entra?
    C'è una certa differenza nel dire "i cinesi hanno abitudini alimentari sadiche" e "i ricconi hanno abitudini alimentari sadiche". Impostare il discorso dicendo "ho scoperto che i ricconi cinesi si mangiano il cervello di scimmia" è molto diverso dal dire che "quel popolo" ha abitudini alimentari sconvolgenti.

    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    E anche su questo punto non ho mai detto il contrario, ma non c'entra con il discorso da me impostato.
    C'entra con quello che ti ho spiegato sotto, cioè che se dici "quel popolo" io intendo "quel popolo" e non "solo una sparuta minoranza di ricconi cinesi che, del tutto similmente ai ricconi europei, si mangiano delle robe aberranti". Questa seconda parte è stata specificata da chi ha commentato dopo, perché come l'avevi impostata tu era riferita solo ai cinesi e a tutti i cinesi ("quel popolo", appunto).


    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Dove avrei scritto che solo in Cina maltrattano gli animali? Dove avrei scritto che negli altri paesi del mondo non maltrattano gli animali? Esatto, non l'ho scritto. Anche perché non l'ho mai pensato.
    Semplicemente in QUESTO 3d volevo parlare delle abitudini alimentari dei cinesi, come da titolo. Altrimenti avrei scritto "le sadiche abitudini alimentari di tutto il mondo". Se ti interessa parlare di questo, puoi benissimo aprire un 3d sull'argomento.
    Se vuoi parlare delle abitudini alimentari dei cinesi non saresti partita dal cervello di scimmia, che immagino il 90% dei cinesi non abbia mai mangiato. Se invece il tuo intento era discutere con noi di alcune pratiche alimentari che trovi (a ragione, eh!) disgustose benissimo, però allora non associarle a "quel popolo" se invece riguarda una parte di ricconi (e non solo di quel popolo).

    Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
    Sono d'accordo.
    Mia nonna, contadina dall'infanzia alla vecchiaia, allevava con amore vacche, capre, pecore, conigli, galline e maiali.
    Si affezionava moltissimo a loro, gli assegnava dei nomi, li coccolava e li andava a trovare più volte al giorno carezzandoli anche.
    Il "sacrificio" dell'animale avveniva quando necessario, cioè per il sostentamento della sua famiglia o per occasioni speciali tipo il pranzo di Natale o di Pasqua, ma ogni volta a mia nonna scendeva qualche lacrima di commiato perchè se avesse potuto avrebbe evitato volentieri l'eliminazione fisica di un capo di bestiame.
    Tu dici appunto "per il sostentamento della famiglia", che è diverso dal dire che torceva il collo al coniglio perché la carne di coniglio è così buona e saporita.

    Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
    Non concordo con erin sul discorso che ha fatto riguardo agli animali da compagnia, lei ha portato l'esempio di suo nonno, che non voleva che il gatto dormisse sul letto e che teneva alla catena il cane per tutta la vita. il paese in cui ho vissuto parte della mia vita, e in cui viveva mia nonna, ha invece sempre avuto attenzione e affetto per gli animali domestici, a partire dai gatti per arrivare al "cane da pastore" che veniva trattato quasi come un membro umano della famiglia d'appartenenza.
    Poi, c'era anche chi teneva il cane alla catena o provava avversione feroce per i gatti ma quel tipo di individuo era decisamente in minoranza, la norma generale è sempre stata "tratta bene gli animali". ricordo che mia nonna mi ripeteva spesso il proverbio " chi nu veu ben a e bestie nu veu ben ai cristian" che tradotto significa "chi non vuol bene alle bestie non vuol bene ai cristiani".
    Gli animali non si maltrattavano anche solo per il semplice fatto che erano utili e necessari. Una mucca allevata dai montanari trentini di inizio secolo viveva sicuramente molto meglio di una mucca della parmalat, ma la classica frase che il cane deve capire chi è il padrone (sottintendendo, ovviamente, che devi menarlo) era piuttosto diffusa fino a poco tempo fa. Poi ci credo che tua nonna si affezionasse eh, anche la mia prozia ha pianto quando una volpe le ha sbranato le galline.
    Mi sembra però che tutto questo affetto per gli animali non possa essere considerato caratteristica diffusa nell'italia delle guerre e del primo dopoguerra.

    Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
    Certo, ma non è conveniente economicamente.
    E' l'industria alimentare che si macchia delle più atroci e sistematiche crudeltà, in questo senso il miliardario che ha la mano di gorilla in casa come portaoggetti è meno lesivo.
    Peraltro viviamo in un'epoca in cui non si può far finta di non sapere, ma viviamo anche in un'epoca ed in una società che, come dicevo, basa la propria esistenza sullo sfruttamento sistematico dei più deboli, sfruttamento territoriale, della fauna e della flora, degli uomini che hanno avuto la sfiga di non nascere nel Primo Mondo.
    Far finta di essere anime pure non credo sia una gran soluzione, ognuno di noi qua ha causato (indirettamente) la sofferenza di animali o persone.
    Ecco, quoto dalla prima all'ultima riga.

    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

    Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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    • dark lady
      la viaggiatrice
      • 09/03/05
      • 70446

      #32
      Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
      scusami eh, ma riguardo a questo ti hanno già risposto in almeno tre persone e non mi sembra sia emerso che le dinamiche cinesi siano profondamente diverse e non assimilabili ad altre storie in altri paesi, quindi non capisco perchè circorscrivere il discorso alla cina quando la questione, per come l'hai impostata tu, è pressapoco globale.
      Se tu apri un 3d per parlare della cultura e della storia della Romania e io intervengo dicendo "In Cambogia succede così e così" tu giustamente mi chiedi: "Che cazzo c'entra?".
      Se io ho aperto un 3d per parlare delle abitudini dei cinesi, che senso ha venirmi a dire: "ma anche in Europa sono crudeli perché la produzione di carne fa soffrire gli animali"? Che c'entra con il mio discorso? Se si vogliono fare dei parallelismi, li si faccia, motivandoli storicamente e restando comunque nel seminato: questo mi va benissimo. Le polemiche gratuite e sterili invece non mi vanno bene, proprio per niente.
      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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      • erin
        like me, like me
        • 22/05/06
        • 13145

        #33
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Se si vogliono fare dei parallelismi, li si faccia, motivandoli storicamente e restando comunque nel seminato: questo mi va benissimo. Le polemiche gratuite e sterili invece non mi vanno bene, proprio per niente.
        Mi pare che nessuno qui abbia fatto polemica. Hai detto che i cinesi hanno abitudini alimentarie sadiche e hai chiesto se qualcuno sa qualcosa a riguardo, e ti è stato risposto che i cinesi hanno abitudini alimentari del tutto paragonabili a chiunque altro e che a mangiare robe disgustose sono piuttosto i ricconi (e qui parallelismo con i ricconi del resto del mondo che mangiano robe altrettanto disgustose). Da qui l'appunto rispetto al fatto che sbagli a generalizzare e ad associare a un intero popolo quello che è caratteristica di una ristretta cerchia. Per farti capire, è come se un forummista cinese scrivesse un post sconvolto perché ha scoperto le aberranti abitudini alimentari degli europei. Tu sentiresti di condividere la sua opinione solo perché qualcuno, in europa, consuma fois gras, oppure gli faresti notare che né tu né le persone che conosci consuma abitualmente (anzi, è disgustato all'idea di consumare) fois gras?
        Dove sta la polemica in questo?

        Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

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        • Frutto
          Opinionista
          • 05/02/10
          • 2025

          #34
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Se tu apri un 3d per parlare della cultura e della storia della Romania e io intervengo dicendo "In Cambogia succede così e così" tu giustamente mi chiedi: "Che cazzo c'entra?".
          Se io ho aperto un 3d per parlare delle abitudini dei cinesi, che senso ha venirmi a dire: "ma anche in Europa sono crudeli perché la produzione di carne fa soffrire gli animali"? Che c'entra con il mio discorso? Se si vogliono fare dei parallelismi, li si faccia, motivandoli storicamente e restando comunque nel seminato: questo mi va benissimo. Le polemiche gratuite e sterili invece non mi vanno bene, proprio per niente.

          allora il topic è esaurito, è stato detto tutto quello che doveva essere detto.
          No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
          Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #35
            Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
            Uccidere solo per il sapore della carne sì, credo sia sadico. Uccidere per necessità alimentari no, a quel punto è una questione di sopravvivenza. Andare nel Sahara e dire "non mangiate montone" è idiota, è la principale fonte di sostentamento. In Italia la questione è diversa, non è una necessità alimentare, se non per un numero limitato di persone (e comunque non è una necessità quantomeno in queste quantità abnormi, cioè mangiare carne tutti i giorni, come molti fanno).
            Non sono d'accordo. Non si uccide per il sapore della carne ma perché la carne fa parte della nostra alimentazione, da che esiste l'uomo. Come è naturale che lo facciano i leoni e tutti gli altri animali onnivori. Che uno poi scelga di non mangiare la carne va benissimo - io stessa ne consumo il minimo indispensabile perché sono anemica - ma non diciamo che non si tratti di una necessità alimentare, perché qualsiasi nutrizionista sarebbe pronto a smentirti.

            Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
            Quindi non era un romanzo noir, ma un saggio? Riportava dati statistici, metodologia seguita nella ricerca, interviste, tabelle, ecc? Perché se invece era un romanzo si tratta per definizione di finzione narrativa. Poi ripeto, che descriva anche fatti verosimili e realistici non toglie che si tratti di finzione narrativa, come di solito ricorda anche la dicitura a inizio testo "ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale ecc ecc".
            A me sembra di parlare un italiano corretto. Ho detto che dopo aver letto il romanzo noir mi sono documentata e ho appurato che quanto letto sulle abitudini alimentari corrisponde a realtà.

            Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
            C'è una certa differenza nel dire "i cinesi hanno abitudini alimentari sadiche" e "i ricconi hanno abitudini alimentari sadiche". Impostare il discorso dicendo "ho scoperto che i ricconi cinesi si mangiano il cervello di scimmia" è molto diverso dal dire che "quel popolo" ha abitudini alimentari sconvolgenti.
            Certo che è diverso. Io ho parlato proprio di quel popolo, perché di quel popolo mi interessava parlare. Se avessi voluto parlare dei tedeschi avrei scritto "Le discutibili abitudini alimentari dei tedeschi". Se apro un 3d credo di aver ben diritto di scegliere di cosa voglio parlare.


            Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
            C'entra con quello che ti ho spiegato sotto, cioè che se dici "quel popolo" io intendo "quel popolo" e non "solo una sparuta minoranza di ricconi cinesi che, del tutto similmente ai ricconi europei, si mangiano delle robe aberranti". Questa seconda parte è stata specificata da chi ha commentato dopo, perché come l'avevi impostata tu era riferita solo ai cinesi e a tutti i cinesi ("quel popolo", appunto).
            E ripeto: io ho scelto di parlare di "Quel popolo", appunto. Questo però non significa dire che dalle altre parti questo non succede. Semplicemente ho circoscritto il mio discorso alla Cina, punto. Mi sembra chiaro il concetto.
            Se tu scrivi un 3d sul problema del calo delle nascite in Burundi è evidente che vuoi parlare di quel paese, anche se il calo delle nascite si verifica anche altrove.


            Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
            Se vuoi parlare delle abitudini alimentari dei cinesi non saresti partita dal cervello di scimmia, che immagino il 90% dei cinesi non abbia mai mangiato. Se invece il tuo intento era discutere con noi di alcune pratiche alimentari che trovi (a ragione, eh!) disgustose benissimo, però allora non associarle a "quel popolo" se invece riguarda una parte di ricconi (e non solo di quel popolo).
            Il titolo del 3d è indicativo: se ho scritto "le discutibili abitudini alimentari dei cinesi" secondo te di quale popolo voglio parlare? L'Italiano non è un'opinione.
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #36
              Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
              Mi pare che nessuno qui abbia fatto polemica. Hai detto che i cinesi hanno abitudini alimentarie sadiche e hai chiesto se qualcuno sa qualcosa a riguardo, e ti è stato risposto che i cinesi hanno abitudini alimentari del tutto paragonabili a chiunque altro e che a mangiare robe disgustose sono piuttosto i ricconi (e qui parallelismo con i ricconi del resto del mondo che mangiano robe altrettanto disgustose). Da qui l'appunto rispetto al fatto che sbagli a generalizzare e ad associare a un intero popolo quello che è caratteristica di una ristretta cerchia. Per farti capire, è come se un forummista cinese scrivesse un post sconvolto perché ha scoperto le aberranti abitudini alimentari degli europei. Tu sentiresti di condividere la sua opinione solo perché qualcuno, in europa, consuma fois gras, oppure gli faresti notare che né tu né le persone che conosci consuma abitualmente (anzi, è disgustato all'idea di consumare) fois gras?
              Dove sta la polemica in questo?
              Risponderei citando quello che so, se qualcosa so, sull'argomento del topic. Se uno aprisse una discussione sulle abitudini alimentari degli europei non andrei a scrivere: “Ma i cinesi fan di peggio".
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Morwen
                Cinnamon Girl
                • 03/12/09
                • 7242

                #37
                Non mi è chiaro un punto: erin sostiene che le deploveroli abitudini alimentari cinesi coinvolgono più che altro una fetta ristretta della popolazione, ossia i ricconi.

                Dark, nella tua ricerca, emerge questo dato? O è invece una questione che coinvolge ampi strati della popolazione?
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                • Frutto
                  Opinionista
                  • 05/02/10
                  • 2025

                  #38
                  sì ma dark una volta circoscritto il consumo di scimmie alla minoranza elitaria riccona yuppie delle metropoli permetti che parlare di "discutibili abitudini alimentari DEI CINESI" sia una prospettiva un po' etnocentrica. abbiamo anche parlato della diversa classificazione di animali "sacrificabili" a scopi alimentari, e si è spiegata tra le altre cose con la storia della cina, fatta di miseria per cui tutto è commestibile
                  non capisco, onestamente e senza polemica, cosa vuoi sentirti dire.
                  No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                  Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

                  Comment

                  • Baboulenka
                    Opinionista
                    • 25/01/09
                    • 14527

                    #39
                    Non sono d'accordo Frutto. Dark aveva impostato il discorso parlando del fatto che la lasciava sconvolta vedere che ci fosse una sorta di cultura sadica nei confronti degli animali, una cultura volta a godere del poter essere crudele nei confronti di scimmie&altri.
                    Ha portato un esempio specifico, di un Paese specifico e voi avete parlato di tutt'altro, oltre al fatto che l'avete fatto in tono polemico, come avviene troppo spesso.

                    I solemnly swear that i am up to no good...

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #40
                      Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                      sì ma dark una volta circoscritto il consumo di scimmie alla minoranza elitaria riccona yuppie delle metropoli permetti che parlare di "discutibili abitudini alimentari DEI CINESI" sia una prospettiva un po' etnocentrica. abbiamo anche parlato della diversa classificazione di animali "sacrificabili" a scopi alimentari, e si è spiegata tra le altre cose con la storia della cina, fatta di miseria per cui tutto è commestibile
                      non capisco, onestamente e senza polemica, cosa vuoi sentirti dire.
                      Non è che voglio sentirmi dire qualcosa in particolare, Frutto, solo non mi va che si trovi ogni scusa possibile per fare polemica. Da un 3d sulle abitudini alimentari cinesi questo sta diventando un 3d su quanto siamo stronzi noi europei che mangiamo carne, e questo direi che è decisamente fuori tema (oltre che opinabile, ma le opinioni personali sono sacre, quindi le rispetto pur non condividendole).
                      A me tra le altre cose ha colpito anche questo documentario di La7, ad esempio
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #41
                        Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                        Non mi è chiaro un punto: erin sostiene che le deploveroli abitudini alimentari cinesi coinvolgono più che altro una fetta ristretta della popolazione, ossia i ricconi.

                        Dark, nella tua ricerca, emerge questo dato? O è invece una questione che coinvolge ampi strati della popolazione?
                        Da quanto ho capito si tratta prevalentemente di cibo per ricchi. Tuttavia, almeno da quanto ho capito dalle mie ricerche, la cultura della crudeltà è particolarmente diffusa in Cina (e con questo non voglio dire che cose simili non esistano anche da altre parti, giusto per bloccare subito i polemici). Fortunatamente pare che ora si stia cercando di cambiare le cose.
                        Anche questo articolo è interessante, a riguardo.


                        Quello che non mi è chiaro è se si tratti di qualcosa insito nella cultura cinese o se siano comportamenti introdotti con la rivoluzione culturale di Mao.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • bumble-bee
                          ...

                          • 10/12/09
                          • 15569

                          #42
                          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                          Cosa trovi sadico, il fatto che vengano maltrattati prima di essere uccisi, o il fatto che vengano comunque uccisi perchè la carne è buona (lo chiedo per via del tuo"spesso solamente".
                          Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
                          Uccidere solo per il sapore della carne sì, credo sia sadico. Uccidere per necessità alimentari no, a quel punto è una questione di sopravvivenza. Andare nel Sahara e dire "non mangiate montone" è idiota, è la principale fonte di sostentamento. In Italia la questione è diversa, non è una necessità alimentare, se non per un numero limitato di persone (e comunque non è una necessità quantomeno in queste quantità abnormi, cioè mangiare carne tutti i giorni, come molti fanno).

                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Non sono d'accordo. Non si uccide per il sapore della carne ma perché la carne fa parte della nostra alimentazione, da che esiste l'uomo. Come è naturale che lo facciano i leoni e tutti gli altri animali onnivori. Che uno poi scelga di non mangiare la carne va benissimo - io stessa ne consumo il minimo indispensabile perché sono anemica - ma non diciamo che non si tratti di una necessità alimentare, perché qualsiasi nutrizionista sarebbe pronto a smentirti.
                          condivido il pensiero di dark, pertanto va bene così e non ho altro da aggiungere.
                          Bambol utente of the decade

                          Comment

                          • Frutto
                            Opinionista
                            • 05/02/10
                            • 2025

                            #43
                            Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio
                            Non sono d'accordo Frutto. Dark aveva impostato il discorso parlando del fatto che la lasciava sconvolta vedere che ci fosse una sorta di cultura sadica nei confronti degli animali, una cultura volta a godere del poter essere crudele nei confronti di scimmie&altri.
                            Ha portato un esempio specifico, di un Paese specifico e voi avete parlato di tutt'altro, oltre al fatto che l'avete fatto in tono polemico, come avviene troppo spesso.
                            a me non sembra proprio.

                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Da quanto ho capito si tratta prevalentemente di cibo per ricchi. Tuttavia, almeno da quanto ho capito dalle mie ricerche, la cultura della crudeltà è particolarmente diffusa in Cina (e con questo non voglio dire che cose simili non esistano anche da altre parti, giusto per bloccare subito i polemici). Fortunatamente pare che ora si stia cercando di cambiare le cose.
                            Anche questo articolo è interessante, a riguardo.


                            Quello che non mi è chiaro è se si tratti di qualcosa insito nella cultura cinese o se siano comportamenti introdotti con la rivoluzione culturale di Mao.
                            la rivoluzione culturale di mao così a naso non mi sembra sia collegabile a pratiche violente nei confronti degli animali, però se hai letto qualcosa a riguardo approfondisci pure che mi interessa.

                            per quanto riguarda il resto l'articolo che hai linkato è molto interessante, anche se esula dall'aspetto alimentare che mi è parso di capire fosse il focus. io credo di aver già risposto alla questione della generica crudeltà animale in cina qualche post fa, attribuendo alla cina il ruolo di un paese del terzo mondo con un'immagine ingannevole di benessere e civilizzazione che è molto lontana dal vero stato di avanzamento economico, sociale e culturale che si può trovare davvero sul territorio. è certo che nel momento in cui i vertici statali pompano tantissimo per la costruzione di un'immagine di paese ricco e potente, certe pratiche vengono necessariamente messe sotto i riflettori e portate all'attenzione del mondo; cosa che per esempio non succede in altri stati del sud est asiatico che -ci metto la mano sul fuoco- non sono da meno in termini di consumo di animali "speciali" o di crudeltà nei confronti degli animali per questioni legate alla medicina tradizionale o alla sopravvivenza di credenze pseudotribali (lotte tra galli? balsamo di tigre? sparo nel mucchio).
                            con questo non sto dicendo "lo fanno tutti, chissenefrega" semplicemente nel caso della cina, anche per colpa dei cinesi stessi, spesso ci si dimentica che è un paese che non è minimamente paragonabile a noi, nonostante ci facciano vedere le belle vetrine dell'expo e le statistiche sul pil ci facciano cagare in mano. aspettarsi una certa sensibilità su tematiche come il rispetto degli animali o l'ambiente presuppone un livello di civilizzazione che la cina non ha ancora raggiunto (o sta forzandosi di raggiungere adesso, adeguandosi alle prassi più radicate in occidente, perchè lo status economico raggiunto la mette nella condizione di essere sotto i riflettori del mondo intero). mentre questo passaggio è molto chiaro se parlo della tailandia o del vietnam, stati che vengono percepiti diversamente dallo spettatore occidentale, per la cina si è verificato un complesso processo di costruzione di un'immagine che cozza inevitabilmente con la realtà e che crea delle aspettative ingannevoli.
                            insomma se rimettiamo la cina nel posto che le spetta tutte queste perplessità secondo me smettono di stupire.
                            No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
                            Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #44
                              Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
                              a me non sembra proprio.



                              la rivoluzione culturale di mao così a naso non mi sembra sia collegabile a pratiche violente nei confronti degli animali, però se hai letto qualcosa a riguardo approfondisci pure che mi interessa.

                              per quanto riguarda il resto l'articolo che hai linkato è molto interessante, anche se esula dall'aspetto alimentare che mi è parso di capire fosse il focus. io credo di aver già risposto alla questione della generica crudeltà animale in cina qualche post fa, attribuendo alla cina il ruolo di un paese del terzo mondo con un'immagine ingannevole di benessere e civilizzazione che è molto lontana dal vero stato di avanzamento economico, sociale e culturale che si può trovare davvero sul territorio. è certo che nel momento in cui i vertici statali pompano tantissimo per la costruzione di un'immagine di paese ricco e potente, certe pratiche vengono necessariamente messe sotto i riflettori e portate all'attenzione del mondo; cosa che per esempio non succede in altri stati del sud est asiatico che -ci metto la mano sul fuoco- non sono da meno in termini di consumo di animali "speciali" o di crudeltà nei confronti degli animali per questioni legate alla medicina tradizionale o alla sopravvivenza di credenze pseudotribali (lotte tra galli? balsamo di tigre? sparo nel mucchio).
                              con questo non sto dicendo "lo fanno tutti, chissenefrega" semplicemente nel caso della cina, anche per colpa dei cinesi stessi, spesso ci si dimentica che è un paese che non è minimamente paragonabile a noi, nonostante ci facciano vedere le belle vetrine dell'expo e le statistiche sul pil ci facciano cagare in mano. aspettarsi una certa sensibilità su tematiche come il rispetto degli animali o l'ambiente presuppone un livello di civilizzazione che la cina non ha ancora raggiunto (o sta forzandosi di raggiungere adesso, adeguandosi alle prassi più radicate in occidente, perchè lo status economico raggiunto la mette nella condizione di essere sotto i riflettori del mondo intero). mentre questo passaggio è molto chiaro se parlo della tailandia o del vietnam, stati che vengono percepiti diversamente dallo spettatore occidentale, per la cina si è verificato un complesso processo di costruzione di un'immagine che cozza inevitabilmente con la realtà e che crea delle aspettative ingannevoli.
                              insomma se rimettiamo la cina nel posto che le spetta tutte queste perplessità secondo me smettono di stupire.
                              La tua analisi è interessante e potrebbe essere una spiegazione interessante. In effetti la civilizzazione è sicuramente una componente fondamentale. Del resto
                              Per quanto riguarda la rivoluzione culturale non ho argomentazioni, la mia era solo un'ipotesi, essendo comunque stato quello un periodo di grandi stravolgimenti. Ma non ho assolutamente nulla per affermarlo, era semplicemente una domanda che mi sono fatta leggendo qua e la.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • erin
                                like me, like me
                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #45
                                Ma posso sapere esattamente dove, in che modo e da parte di chi vedete intenti polemici?
                                Far notare che le abitudini non sono "dei cinesi", ma di una parte di essi (cosa che per altro ha appena confermato anche dark) e non solo di essi, non mi sembra in nessun modo catalogabile come polemica.

                                @Dark, visto che hai tanta voglia di sottolineare l'importanza dell'italiano (che evidentemente secondo te io non conosco), concordi con me che dire "i cinesi" significa, se non l'intera totalità dei cinesi, quanto meno una fetta tanto rilevante da rappresentare la maggioranza della popolazione?
                                Scusa se scomodo l'antropologia, ma se si parla di caratteristiche di un popolo devono essere caratteristiche rappresentative, perché se invece sono caratteristiche di tre cinesi su 2000 non sono più caratteristiche di un popolo.
                                Quindi, gentilmente, non insultare la mia e la tua intelligenza dicendo che se dici cinesi non dici tedeschi. Perché questo lo capisco benissimo anche io.
                                Quanto alla necessità di consumare carne, dato che siamo onnivori e non carnivori (come il leone), e la carne è stata introdotta nella nostra dieta diverso tempo dopo la nascita dell'essere umano, consumare carne tutti i giorni (o in quantità simili) non è affatto necessario, anzi è dannoso. E questo può dirtelo qualsiasi nutrizionista. Non è un caso se le malattie cardiache sono altissime tra le popolazioni che consumano moltissima carne (es. gli USA), mentre sono assenti tra popolazioni per lo più vegetariane (o quasi).
                                Tra l'altro sia io che te siamo la dimostrazione che non è necessario mangiare carne in grandi quantità per vivere più che bene, no?
                                Quindi, a meno che tu non viva in Islanda o paesi limitrofi, consumare la quantità di carne media di un europeo non è affatto necessario.
                                Last edited by erin; 15-11-2012, 16:28.

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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