Quando Ranko dice che non si vuole soffrire per l'altro, oggi, in un rapporto di coppia, dice una grossa verità. Viviamo i litigi come un dramma, come cosa irreparabile, non ci lottiamo neanche un po'...
Tu di qua, io di là e chi s'e' visto s'e' visto. I figli? Un po' con me e un po' con te. Manchiamo di spina dorsale e le scappatoie giuridiche sono, alla fine, la ciliegina sulla torta.
Deduco, Evil, che per te il matrimonio (o chiamiamola "progetto, unione stabile tra due persone") è un istituto importante per la società.
E che in fondo non è bello che la Famiglia sia ai minimi storici quanto importanza all'interno della società. Per questo pensi che, dando diritti (io li vedo piuttosto come un incentivo economico e mentale-culturale) alle coppie di fatto (che possono essere una coppia che convive in attesa del matrimonio) e facendo loro "assaggiare" la vita matrimoniale, queste poi si sposeranno con più responsabilità.
Pensi che possa andare così?
Esattamente Hristo, visto che l'anatema ed i dogmi non hanno funzionato, proviamo a trattare le persone in modo più maturo, facendo loro capire il concetto di famiglia con la pratica e non con una sorta di proibizionismo retrodatato rispetto ai tempi. Si sa mai...
Per me il matrimonio, la famiglia, sono concetti importantissimi...ma non perchè me lo inculca qualcuno, semplicemente perchè ci credo e sono sicuro di non essere l'unico a farlo....
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
mmmh... direi proprio che sei falso. Tu dici che per te il matrimonio e la famiglia sono importanti ma poi chiedi che vengano introdotti i contratti liberi che entrerebbero in concorrenza con esso e lo indebolirebbero, sei in contraddizione con te stesso.
l'unica contraddizione che sento dentro di me
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
mmmh... direi proprio che sei falso. Tu dici che per te il matrimonio e la famiglia sono importanti ma poi chiedi che vengano introdotti i contratti liberi che entrerebbero in concorrenza con esso e lo indebolirebbero, sei in contraddizione con te stesso.
Ma perch
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
Ma il punto 2 non dice che i pacs si applicano solo a chi ha almeno 10 anni di convivenza?
c.v.d.
...
Io, comunque, so che le ultime indiscrezioni parlano di cinque anni Cono e, pare, di un'autocertificazione da fare in comune....Certo, aver letto qualcosa prima di procedere nella crociata sarebbe utile alla discussione, sia per chi
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
punto 1)
La società ha bisogno di fondamenta stabili e di compattezza, per far questo serve proteggere la sua cellula base che è la famiglia il cui vincolo è il matrimonio. Il matrimonio per essere stabile e proficuo ha bisogno di diritti e doveri precisi. Il divorzio già ora mina questa stabilità, non serve peggiorare la situazione introducendo una nuova cellula più debole (i pacs) che renderà di conseguenza più debole tutta la società.
Falso il matrimonio ne uscirebbe rafforzato e diventerebbe più consapevole e con meno divorzi.
In tutta europa ci sono le Unioni e stanno a testimoniare proprio questo perchè i matrimoni non diminuiscono rimangono stabili sono più consapevoli e diminuiscono i divorzi invece.
punto 2)
Perchè i pacs sono più deboli? Perchè sono un contratto con i diritti (onerosi per lo stato) del matrimonio ma pochissimi doveri, una specie di porta girevole dove la gente entra ed esce con la facilità con cui si entra ed esce nella hall di un albergo.
Falso doveri il matrimonio non ha molto di più ha solo il divorzio che ha una procedura più lunga.
L'unione civile però ha i doveri come il matrimono perchè per esempio c'è il dovere di reciproca assistenza e solidarietà, ma anche di contribuire alla vita in comune in proporzione ai redditi e anche responsabilità comune per i debiti contratti.
Inoltre anche sul punto di vista dei diritti c'è differenza ad esempio non c'è la possibilità di adottare,in campo di successione e assegni familiari si hanno diritti solo dopo 10 anni nel matrimonio invece appena viene contratto anche per la reversibilità della pensione solo dopo 15 anni e forse in forma ridotta rispetto la matrimonio.
punto 3)
i pacs verranno usati anche dagli omosessuali. Al di là del giudizio morale (che è negativo) riconoscerli solo perche "loro lo vogliono" aprirà in futuro la possibilità a poligami e pedofili di avere legalizzazioni nei loro rispettivi "campi d'azione". In fin dei conti perchè no, quando ci si astrae da morale ed etica e ci si basa solo sul concetto "io voglio, io desidero"...
Prima cosa la pedofilia a differenza dell'omosessualità è una malattia mentale ed è reato quindi non spariamo fesserie.
Poi non ha senso non concedere diritti a uno perchè non vuoi concederli a un altro,puoi benissimo concedere tutele a omosessuali e non concederle poi ai pedofili che cmq è una situazione illecita e di malattia mentale e non potrebbe cmq pretendere diritti.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
Ma il punto 2 non dice che i pacs si applicano solo a chi ha almeno 10 anni di convivenza?
No l'unione civile puoi stipularla subito andando in Comune e ottenendo il certificato di unione civile.
Solo che i diritti maturano in momennti diversi ad esempio il diritto di poter visitare il compagno o la compagna malata in ospedale c'è da subito altri come la successione forse dopo 10 anni dalla certificazione e altri ancora come la reversibilità della pensione dopo 15 anni dalla certificazione(il condizionale è d'obbligo perchè i ministri Bindi e Pollastrini ci stanno ancora lavorando su).
Con il matrimonio invece questi diritti si ottengono automaticamente tutti nel momento in cui 2 persone si sposano.
"Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924
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