Aldo Moro. Mistero all'italiana in salsa rossa

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • mat
    Il Magnifico
    • 20/05/05
    • 17786

    #16
    Originariamente Scritto da labutino Visualizza Messaggio
    ti sbagli. della quindicina di brigatisti che si trovavano sul posto, a quelli che parteciparono materialmente alla strage di via fani, si incepparono le armi nel momento decisivo. soltanto uno dei due motociclisti, dotato di una mitraglietta skorpion, uccise l'intera scorta. quindi secondo me si dovrebbe più correttamente dire che l'attentato di via fani fu realizzato da un unico uomo, lui si, addestrato e da un branco di dilettanti.
    Basta leggere le caratteristiche tecniche della mitraglietta skorpion Vz 61 Skorpion - Wikipedia per rendersi conto dell'assurdità di tale ipotesi anche senza essere degli esperti d'armi.
    Per quanto riguarda gli altri interventi vedo che molti sposano la tesi complottistica ma non capisco però bene su quali basi e, soprattutto, su quali conoscenze della vicenda.
    Io per quello che mi è dato conoscere (sicuramente poco) penso essenzialmente che il sequestro fu organizzato dalle Brigate Rosse e che all'interno di tale organizzazione fu gestito il rapimento e furono prese le decisioni operative e strategiche, solo chi non ha la più pallida idea della struttura rigidamente "compartimentata" di tale organizzazione può azzardare l'ipotesi che vi fossero persone infiltrate tra coloro che a livello di direzione strategica presero le decisioni fondamentali nella gestione dell'operazione.
    Qualche notizia dall'interno dell'organizzazione armata la si può trovare qui
    Brigate Rosse - Fatti, Documenti e Personaggi
    Un fatto di tale portata come il sequestro dell'on. Moro ha sicuramente toccato gli interessi di infiniti soggetti i quali hanno giocato (o hanno tentato di farlo) di trarre il massimo vantaggio possibile dalla situazione, DC compresa.
    Quali fossero i rapporti tra Moro e la DC durante il sequestro lo possiamo capire leggendo alcune delle lettere da lui scritte Lettere di Aldo Moro dalla "Prigione del Popolo" /1 ► Macchianera
    Infine chi ha un po' di tempo in più dovrebbe dare un'occhiata agli atti della commissione parlamentare qui Commissione d'inchiesta su terrorismo e stragi
    Qui ci sono le sentenze della Corte d'Assise di Roma nei processi per il sequestro e l'eliminazione della scorta Brigate Rosse - Fatti, Documenti e Personaggi
    Sicuramente su tale vicenda confluirono interessi di varia natura, ma attualmente, vederci dietro una strategia unitaria e superiore mi sembra molto azzardato.
    Moderatore Debate Square

    "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
    - P. Conte -


    Angst essen Seele auf

    Comment

    • medeaborghese

      #17
      [QUOTE=mat612000;834626]Basta leggere le caratteristiche tecniche della mitraglietta skorpion Vz 61 Skorpion - Wikipedia per rendersi conto dell'assurdit

      Comment

      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #18
        Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio
        Sicuramente su tale vicenda confluirono interessi di varia natura, ma attualmente, vederci dietro una strategia unitaria e superiore mi sembra molto azzardato.
        Ed è questo il punto, nessuno dice che ci fosse il "supercomplotto" che ha architettato tutto dall'inizio alla fine.
        Ciò non toglie, però, che ci possano essere stati aiuti e, sopratutto, chi ha fatto finta di non sapere, di non vedere, di non cercare. Vedi il piattino di Prodi che... "grazie ad uno spirito scoprì dov'era Moro". Lo spirito gli disse "cercatelo in salcazzo" e i carabinieri andarono dove? Nel paese "salcazzo" fuori Roma, invece di andare in via salcazzo, dove, guardacaso, c'era veramente un covo di brigatisti!
        La moglie di Moro ha continuato a chiedere per anni il perchè di queste cose.

        Secondariamente, l'ipotesi che gira intorno all'hyperion vede Morucci come ponte di contatto tra Br e "altre strutture". Poche, pochissime, fonti.

        Inoltre Pecorelli sapeva tante cose. Mino pare fosse il giornalistapiduista che riceveva informazioni dalla Cia per togliere dalle scatole Andreotti Gelli & co. Infatti sapeva cose che nessuno poteva sapere, servizi segreti a parte. Di Moro ha scritto tantissimo (tra cui l'infausto incontro con Kissinger, di cui ebbe retroscena riservati), e se non sbaglio proprio lui pubblico ai tempi un articolo che denunciava il "festino in via fani" con i vari servizi

        Io dico che vederci "le Br e solo le Br" è riduttivo e ingenuo

        Comment

        • mat
          Il Magnifico
          • 20/05/05
          • 17786

          #19
          Io facevo un discorso di metodo e di un minimo di rigore storico nella ricostruzione della vicenda, visto che ormai si è detto di tutto.
          Io mi limito a portare alla vostra attenzione alcuni rilievi che hanno una credibilità storica perchè basati su documenti o fatti (mi verrebbe da dire provati al di là di ogni ragionevole dubbio) e sono i seguenti:
          1) Le BR avevano da tempo alzato il livello dello scontro con lo stato e avevano già preannunciato che avrebbero "colpito al cuore", l'operazione che vede coinvolto Moro è determinata dalla direzione strategica ben prima di marzo del 1978, sappiamo ora che di tale direzione strategica facevano parte persone che, a mio modesto parere, non potevano far parte o essere strumento di servizi segreti italiano o esteri, basta leggere come vivevano queste persone per rendersi conto che la minima mossa che potesse far nascere negli altri membri anche solo tale sospetto sarebbe costata la vita.
          La decisione di rapire Moro era in perfetta sintonia con precedenti decisioni dell'organizzazione e allora, o erano già infiltrati prima, o non lo sono stati di sicuro in questa occasione.
          2) La scelta dell'obiettivo non ricadde subito su Moro ma per un certo periodo si ipotizzò di sequestrare Andreotti.
          L'ipotesi fu scartata perchè era troppo elevato il rischio di coinvolgere vittime innocenti durante l'assalto armato alla scorta, questo è ampiamente confermato da tutti i componenti della colonna romana ed è in perfetta sintonia con la prassi dei movimenti guerriglieri i quali non individuano mai un unico obiettivo ma ne ipotizzano sempre di alternativi e fungibili.
          3) Gli apparati di sicurezza dello stato (servizi segreti inclusi) erano palesemente impreparati e inadeguati ad affrontare la situazione creatasi dopo il sequestro, basti pensare alle modalità con cui venne fatto ritrovare il corpo in pieno centro a Roma a due passi dalla sede del PCI e della DC in un periodo in cui la città avrebbe dovuto essere in stato d'assedio.
          Su una R4 rossa (ci mancava una bella bandiera rossa).
          Questo è un dato di fatto che tanti complottisti trascurano ma che pesò come un macigno (altro che sedute spiritiche).
          4) Come fu gestito il sequestro e la trattativa dai partiti, in particolare la DC e il PCI che formarono il "fronte della fermezza" e di fatto, con la loro intransigenza, determinarono l'esito dell'uccisione dell'ostaggio, addirittura pare condizionando lo stesso Paolo VI il quale orientato a trattare per salvare l'ostaggio diede il colpo di grazia ad ogni trattativa con il famoso invito agli "uomini delle Brigate Rosse" a rilasciare il prigioniero "senza alcuna condizione".
          Questi per me sono fatti in qualche modo assodati e dai quali si dovrebbe partire per una valutazione realistica della vicenda.
          Per quanto riguarda Pecorelli, conosco poco la sua vicenda, per quello che so, ad oggi tanto gli esecutori materiali quanto i mandanti sono rimasti ignoti pur essendo stato clebrato un processo.
          Moderatore Debate Square

          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
          - P. Conte -


          Angst essen Seele auf

          Comment

          • Cornolio
            hep
            • 28/09/04
            • 20779

            #20
            Per te sono assodati, scusa sai se considero le considerazioni della Di Giovacchino (che, per fare un esempio, ha seguito passo-passo i processi Andreotti) o di Flamigni più attendibili delle tue.
            C'è anche chi fu vicino alle Br all'epoca e che quando parlo dell'argomento mi dice "beh è chiaro che c'erano i servizi di mezzo... si sapeva... figurati" e questo diciamo che l'ho sentito dire dopo aver scritto la tesi ed essermi fatto la mia idea.

            Non capisco poi in base a quale criterio di attendibilità storica tu parli di "fatti provati al di là di ogni ragionevole dubbio", hai letto molto di ermeneutica e metodologia delle ricerca storica? Allora spiegami un po' i tuoi ragionamenti.

            Il punto 3 rientra perfettamente in quello che dicevo prima: far finta di non sapere, far finta di cercare, etc. Ricordo che nel 1978 molti appartenenti alle forze armate erano nella p2, quindi vicini ai voleri atlantici.
            Eliminare Andreotti, comunque, per ciò che ho detto prima, poteva essere comunque gradito "a quelli lì"

            Tu fai molto affidamento alle ricostruzioni storiche "ufficiali", cui io diffido da quando ho iniziato ad aprire i libri di storia.

            Ci sono troppe coincidenze, causalità, dati e fatti che non si spiegano con la teoria delle "Br che hanno fatto tutto da sole".

            Pecorelli è stato ucciso il giorno in cui avrebbe dovuto mandare in stampa le prove del coinvolgimento di Andreotti nel caso Moro, giust'appunto. Almeno così dicono le bozze e le testimonianze degli amici. Pecorelli era un informato atlantico, diciamo "al di sopra di ogni ragionevole dubbio"

            Comment

            • mat
              Il Magnifico
              • 20/05/05
              • 17786

              #21
              E riguardo al punto 1)?
              Secondo te l'apparato di sicurezza italiano nel 1978 era adeguato ad affrontare una situazione simile?
              Secondo te la DC e il PCI erano preparati a gestire un'emergenza simile?
              No non ho letto molto di ermeneutica della storia, infatti ho parlato di ipotesi "ragionevoli" basate su fatti credibili non valutati solamente a posteriori come purtroppo fanno tante riscostruzioni più o meno fantasiose.
              Porto la tua attenzione sul punto 1) perchè secondo me conosci poco la storia dell'organizzazione che portò a termine l'operazione Moro e delle persone che ne facevano parte.
              Moderatore Debate Square

              "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
              - P. Conte -


              Angst essen Seele auf

              Comment

              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66033

                #22
                Moro e' stato un uomo coraggioso (se anche un grande politico o un grande statista non lo so'): E' andato avanti sulla sua strada nonostante le minacce piu' o meno velate. Molti si sono rallegrati della sua fine....
                amate i vostri nemici

                Comment

                • Cornolio
                  hep
                  • 28/09/04
                  • 20779

                  #23
                  Beh si, non nego di avere scarse conoscenze in merito alla strutturazione delle Br. Quello che so e che mi sembra significativo è il fatto che, verso il secondo lustro degli anni 70, a causa delle varie retate e arresti le Br abbiano fatto entrare "cani e porci" sopratutto ai livelli più bassi dell'organizzazione.
                  Questo, se non erro, lo scrive Molinari, rifacendosi a documentazione inter cia, nato e Mister John Volpe (detto Golpe), l'ambasciatore americano in Italia in quel periodo.

                  Comunque il punto 1 non escluderebbe il coinvolgimento di istanze atlantiche e/o sovietiche (ricordiamo che l'urss vedeva di pessimo occhio l'eurocomunismo, quindi il compromesso storico) e/o israelitiche.
                  Ovvero. Il fatto che l'intenzione, la programmazione, la pianificazione del rapimento fosse stata decisa con tempi e modi non sospetti, non significa che avesse "bisogno" della "voluta" incapacità delle forze armate di rispondere ad un atto del genere.

                  Ti faccio un esempio: italicus. Rivendicato da Ordine Nero, che raccoglieva i fuoriusciti di Ordine Nuovo. Cauchi era di Ordine nuovo di Arezzo, dietro casa di Gelli. Pare, infatti, che fu lui a consegnare a Cauchi la roba per fare bum.
                  Dietro Gelli l'ho detto in mille salse chi ci stava dietro. Ora, io non so Cauchi cosa sapesse di Gelli, ma di certo era un estremista di destra.
                  Un attentato pianificato dal terrorismo nero, messo in atto grazie all'appoggio "oscuro" delle solite trame atlantiche.

                  Per chiudere il parallelismo: cos'è il caso moro? Un attentato pianificato dal terrorismo rosso, messo in atto grazie all'appoggio "oscuro" delle solite trame atlantiche. Il Cauchi di Moro potrebbe essere Morucci, come ho detto post fa.

                  Altro esempio. Il golpe Borghese. Ben visto dalla Cia, ma bloccato all'ultimo da quella famosa telefonata (che fece presumibilmente Gelli) perchè, e lo scrivono diversi storici, "c'erano i sommergibili rossi al largo delle coste italiane".

                  Non vorrei essere uno di quelli che dice "la colpa è sempre della Cia", ma l'Italia era ed è alleata statunitense, e non riesco a credere al fatto che sia stata a guardare durante tutto il caso Moro.
                  Poi, ripeto, non credo siano leggende quelle che parlano di spazzini statunitensi a grattarsi nei dintorni di via Fani, "per controllare che tutto andasse come previsto".

                  Comment

                  • Sniper
                    Opinionista
                    • 01/10/04
                    • 6641

                    #24
                    [b][size=1]Ex possessore di un bicilindrico V60

                    Comment

                    • mat
                      Il Magnifico
                      • 20/05/05
                      • 17786

                      #25
                      Originariamente Scritto da Sniper Visualizza Messaggio
                      La scorta di Moro era formata da 5 persone,uccise in un lasso di tempo brevissimo,pensi che avrebbero avuto problemi a portare a termine un'operazione del genere anche se fossero state 10 le persone della scorta?Io ho qualche dubbio a riguardoq.E giusto per aggiungere,a detta dello stesso Andreotti,ogni mattina si recava a piedi in una chiesa vicino casa..
                      Nella logica brigatista il concetto di "vittima innocente" non comprendeva gli uomini della scorta.
                      Il progettato sequestro di Andreotti fu abbandonato perch
                      Moderatore Debate Square

                      "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                      - P. Conte -


                      Angst essen Seele auf

                      Comment

                      • Cornolio
                        hep
                        • 28/09/04
                        • 20779

                        #26
                        a me non rispondi?

                        Comment

                        • mat
                          Il Magnifico
                          • 20/05/05
                          • 17786

                          #27
                          ogni tanto devo anche lavorare...
                          Moderatore Debate Square

                          "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                          - P. Conte -


                          Angst essen Seele auf

                          Comment

                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #28
                            Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                            Beh si, non nego di avere scarse conoscenze in merito alla strutturazione delle Br. Quello che so e che mi sembra significativo è il fatto che, verso il secondo lustro degli anni 70, a causa delle varie retate e arresti le Br abbiano fatto entrare "cani e porci" sopratutto ai livelli più bassi dell'organizzazione.
                            Questo, se non erro, lo scrive Molinari, rifacendosi a documentazione inter cia, nato e Mister John Volpe (detto Golpe), l'ambasciatore americano in Italia in quel periodo.
                            Appunto.
                            I livelli più bassi.
                            I membri della direzione strategica erano tutti membri delle BR più o meno dalla loro fondazione (1969) o dagli anni immediatamente successivi, mi riesce veramente difficile associarli agli ultimi arruolamenti quando l'organizzazione era in evidente difficoltà.

                            Comunque il punto 1 non escluderebbe il coinvolgimento di istanze atlantiche e/o sovietiche (ricordiamo che l'urss vedeva di pessimo occhio l'eurocomunismo, quindi il compromesso storico) e/o israelitiche.
                            Ovvero. Il fatto che l'intenzione, la programmazione, la pianificazione del rapimento fosse stata decisa con tempi e modi non sospetti, non significa che avesse "bisogno" della "voluta" incapacità delle forze armate di rispondere ad un atto del genere.
                            Queste che evidenzi sono per me confluenze d'interessi.
                            Tanti erano i soggetti coinvolti nello sviluppo della vicenda, ognuno vi partecipò per realizzare i propri intressi (di carattere generale o anche puramente strategici) e ognuno mise in campo le sue forze.
                            A questo mosaico deve aggiungersi l'obiettiva incapacità e negligenza di alcuni settori dello stato e dei suoi apparati (furono mandati a pattugliare le strade i militari di leva con i fucili scarichi, le BR consegnarono il corpo di Moro praticamente in casa alla DC).
                            Che le forze di sicurezza fossero state dolosamente tenute in uno stato d'inefficenza mi sembra strano e poco credibile, io penso che grande fosse ai tempi l'impreparazione e l'approssimazione nel condurre le indagini, inoltre, la tesi di un'azione BR in qualche modo eterodiretta toglie forza all'azione la cui portata eversiva fu veramente devastante (vedi le razioni spesso composte dei politici e delle segreterie dei partiti).

                            Ti faccio un esempio: italicus. Rivendicato da Ordine Nero, che raccoglieva i fuoriusciti di Ordine Nuovo. Cauchi era di Ordine nuovo di Arezzo, dietro casa di Gelli. Pare, infatti, che fu lui a consegnare a Cauchi la roba per fare bum.
                            Dietro Gelli l'ho detto in mille salse chi ci stava dietro. Ora, io non so Cauchi cosa sapesse di Gelli, ma di certo era un estremista di destra.
                            Un attentato pianificato dal terrorismo nero, messo in atto grazie all'appoggio "oscuro" delle solite trame atlantiche.
                            Conosco poco la storia di Ordine Nero ma dubito che ne facessero parte uomini di Ordine Nuovo.
                            P. Concutelli nel suo libro "Io l'uomo nero", parla di Ordine Nero come di un'organizzazione quasi interamente composta da uomini legati ai servizi segreti italiani.

                            Per chiudere il parallelismo: cos'è il caso moro? Un attentato pianificato dal terrorismo rosso, messo in atto grazie all'appoggio "oscuro" delle solite trame atlantiche. Il Cauchi di Moro potrebbe essere Morucci, come ho detto post fa.
                            Il parallelismo è totalmente avulso dal contesto storico e dalle finalità delle organizzazioni di cui facevano parte i due uomini che citi.
                            Secondo me esistevano organizzazioni che con la lotta armata perseguivano obiettivi rivoluzionari (le BR sono scicuramente una di queste, anzi, la principale) e organizzazioni che si prestavano a creare instabilità per rafforzare il potere (a detta degli stessi fascisti ad esempio Ordine Nero in Toscana, la Fenice di Rognoni ed Esposti a Milano e la cellula veneta di Ordine Nuovo guidata da Zorzi).

                            Non vorrei essere uno di quelli che dice "la colpa è sempre della Cia", ma l'Italia era ed è alleata statunitense, e non riesco a credere al fatto che sia stata a guardare durante tutto il caso Moro.
                            Poi, ripeto, non credo siano leggende quelle che parlano di spazzini statunitensi a grattarsi nei dintorni di via Fani, "per controllare che tutto andasse come previsto".
                            Sicuramente la CIA, il Mossad, il KGB e MI5 non sono stati spettatori passivi di una simile vicenda ma, secondo me, ognuno ha giocato la sua partita per i propri interessi a volte coincidenti a volte in contrasto.
                            Io sarei per analizzarli separatamente senza cercare di dedurne una trama univoca.
                            Quanto agli spazzini amerikani di via Fani, non so che dire, preferisco fidarmi dei racconti di che c'era e che, per questi racconti, si è beccato due o tre ergastoli.
                            Mi sembra più credibile.
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                            - P. Conte -


                            Angst essen Seele auf

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66033

                              #29
                              La Russia aveva paura dell'eurocomunismo di Berlinguer, del comunismo dal volto umano. L'America aveva paura di "perdere" l'Italia e le sue basi strategiche ai confini della cortina di ferro. 2 + 2 fece 4.
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • mat
                                Il Magnifico
                                • 20/05/05
                                • 17786

                                #30
                                Mi sa che Cono di queste faccende ne sa quanto me di teologia...
                                Moderatore Debate Square

                                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                                - P. Conte -


                                Angst essen Seele auf

                                Comment

                                Working...