Scusate ma dopo le provocazioni di magentino, stiamo portando il discorso su terreni infidi (eutanasia, omicidio e altro).
Ma non è così.
La Cassazione ha deciso che nel caso della povera Eluana la nutrizione con un sondino, solo ed esclusivamente nel suo caso, configura un trattamento medico (solo nel suo caso) che, come tale può essere sospeso, interrotto o rifiutato.
Nel nostro ordinamento legale i trattamenti sanitari obbligatori esistono ma sono limitati ad alcuni casi assolutamente eccezionali (in lnea di massima per patologie gravissime psichiatriche e altro).
Di sicuro riferibili a situazioni nemmeno lontanamente paragonabili a quella di Eluana.
Quindi la Cassazione non ha stabilito che l'alimentazione debba essere sospesa, ha stabilito che è facoltà (possibile) farlo a determinate condizioni ed ha stabilito quali.
Più di così non avrebbe potuto fare senza sconfinare nell'eutanasia attiva (formalmente vietata ma ampliamente praticata come confermarono molti rianimatori in occasione del caso Welby).
Io continuo a ripetere che l'esempio che ci da il comportamento del padre è la pretesa di farlo nel rispetto della legge, non "all'italiana" in modo camuffato e traverso.
Per quanto riguarda tutto il resto preferisco raccogliere il suo invito al rispetto ed al silenzio.
Altrettanto dovrebbe fare per decenza, chi, anche su queste pagine ha osato definirlo "vigliacco" o "assassino".
Ma non è così.
La Cassazione ha deciso che nel caso della povera Eluana la nutrizione con un sondino, solo ed esclusivamente nel suo caso, configura un trattamento medico (solo nel suo caso) che, come tale può essere sospeso, interrotto o rifiutato.
Nel nostro ordinamento legale i trattamenti sanitari obbligatori esistono ma sono limitati ad alcuni casi assolutamente eccezionali (in lnea di massima per patologie gravissime psichiatriche e altro).
Di sicuro riferibili a situazioni nemmeno lontanamente paragonabili a quella di Eluana.
Quindi la Cassazione non ha stabilito che l'alimentazione debba essere sospesa, ha stabilito che è facoltà (possibile) farlo a determinate condizioni ed ha stabilito quali.
Più di così non avrebbe potuto fare senza sconfinare nell'eutanasia attiva (formalmente vietata ma ampliamente praticata come confermarono molti rianimatori in occasione del caso Welby).
Io continuo a ripetere che l'esempio che ci da il comportamento del padre è la pretesa di farlo nel rispetto della legge, non "all'italiana" in modo camuffato e traverso.
Per quanto riguarda tutto il resto preferisco raccogliere il suo invito al rispetto ed al silenzio.
Altrettanto dovrebbe fare per decenza, chi, anche su queste pagine ha osato definirlo "vigliacco" o "assassino".


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