La tecnologia scientifica rende possibile identificare, monitorare e registrare, meglio se il processo avviene completamente in laboratorio, la formazione, lo sviluppo e la morte dell'individuo di specie umana.
Quello che farci di tali informazioni è tema di discrezionalità attuata nella propria ottica individuale, o collettiva, nel senso di gruppo sociale contrapposto ad altro gruppo con ottica, etica e comunque volontà e interessi propri diversi dagli altri.
Nell'immediato se quella identità è definibile homo, nulla vincola a che la si debba proteggere a tutti costi, ne che a tutti costi la si debba accoppare, è qustione solo di decisione da prendere in merito.
Per ribadire che la realtà scientifica in alcun modo vincola l'uso di quella conoscenza ad un qualche criterio specifico e inderogabile.
Per altro verso, checchè dica la scienza, se uno nella sua individualità ha la convinzione che l'homo sia un ammasso di cellule senza altre implicazioni dall'inizio alla fine del suo essere homo, di quello è convinto e su quello si regola, allo stesso modo di chi è convinto che l'anima nasce vive e muore con l'homo per proseguire in una vita trascendetale eterna, di quello è convinto e su quello si regola.
Nel mezzo si può solo discutere su quel che c'è e su quel che si vorrebbe, ma senza tuttavia aspettarsi che ciò generi spostamenti dalle posizioni proprie, semmai solo da chiarire, raccontare e di cui prendere atto quali posizioni esistenti perchè di fatto qualcuno le ha, lo afferma quindi almeno lui quelle ha.
Quello che farci di tali informazioni è tema di discrezionalità attuata nella propria ottica individuale, o collettiva, nel senso di gruppo sociale contrapposto ad altro gruppo con ottica, etica e comunque volontà e interessi propri diversi dagli altri.
Nell'immediato se quella identità è definibile homo, nulla vincola a che la si debba proteggere a tutti costi, ne che a tutti costi la si debba accoppare, è qustione solo di decisione da prendere in merito.
Per ribadire che la realtà scientifica in alcun modo vincola l'uso di quella conoscenza ad un qualche criterio specifico e inderogabile.
Per altro verso, checchè dica la scienza, se uno nella sua individualità ha la convinzione che l'homo sia un ammasso di cellule senza altre implicazioni dall'inizio alla fine del suo essere homo, di quello è convinto e su quello si regola, allo stesso modo di chi è convinto che l'anima nasce vive e muore con l'homo per proseguire in una vita trascendetale eterna, di quello è convinto e su quello si regola.
Nel mezzo si può solo discutere su quel che c'è e su quel che si vorrebbe, ma senza tuttavia aspettarsi che ciò generi spostamenti dalle posizioni proprie, semmai solo da chiarire, raccontare e di cui prendere atto quali posizioni esistenti perchè di fatto qualcuno le ha, lo afferma quindi almeno lui quelle ha.


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